Faito distrutta la Madonna sul versante Castellammare di Stabia, incubo satanismo

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Divelta dalla nicchia e lanciata in un dirupo. Finisce in mille pezzi la statuetta della Madonna che da circa 40 anni era sulla strada che conduce al Monte Faito, dal versante di Castellammare di Stabia. Profanato il simbolo religioso per eccellenza di quella strada. Una scoperta choccante fatta da alcune persone che si trovavano di passaggio nella zona, ormai chiusa al traffico da tantissimo tempo. Il volto raffigurante la Vergine era appoggiato su un sasso, il suo corpo in gesso completamente distrutto. La statuetta era stata strappata dalla nicchia nella quale era posizionata dal lontano 1972. Era stata realizzata per volontà, all’epoca, del parroco e dei fedeli della chiesa di Scanzano. Nel tempo, per tanti fedeli, quella nicchia era diventata anche un luogo dove arrivare in pellegrinaggio e pregare. C’erano ancora i fiori e qualche lumino, ieri mattina, e un cartello sul quale campeggiava la scritta: “Chi ha preso la statua della Madonna dalla nicchia è pregato di darne comunicazione urgente. Altrimenti si dovrà fare denuncia di furto, dopodiché reintegrare la statua”. La statua però non era stata rubata, ma profanata, vandalizzata, distrutta. La vicenda potrebbe nascondere anche aspetti inquietanti. Chi e perché ha divelto la statua della Madonna e soprattutto alla vigilia ormai del Natale?. Le foto pubblicate ieri su internet e su Facebook hanno scatenato una marea di commenti e ipotesi da parte dei fedeli. Difficile immaginare possa trattarsi semplicemente di una ragazzata. L’incubo più grande che ricorre in questi casi è quello della pista satanica. La rottura o comunque la profanazione delle icone sacre è uno dei gesti rituali delle sette di Satana, di cui tuttavia in città non si registrano precedenti. La strada che conduce al Monte Faito, dal versante di Castellammare di Stabia, è chiusa al traffico, praticamente inaccessibile se non a piedi. Chi ha divelto la statua della Madonna e poi l’ha gettata nel dirupo sottostante ha potuto agire in maniera indisturbata. Ha avuto il tempo di sradicare la Vergine dalla nicchia e poi gettarla via, facendola finire in mille pezzi. Potrebbero esserci motivi religiosi dietro questo folle gesto. Molto meno plausibile la possibilità che si tratti di una “bravata”. L’aver profanato la statua della Madonna a pochi giorni dal Natale è sicuramente un atto blasfemo. Un atto che ha creato indignazione e rabbia nei fedeli. La parola “vergogna” è quella più ricorrente tra quanti ieri hanno commentato la macabra scoperta. In tanti accusano anche il totale stato di abbandono in cui versa la strada che collega Castellammare al Monte Faito, ma che è chiusa al traffico ormai da tantissimi anni. Già nella giornata di ieri, in parec – chi, avevano dato la propria disponibilità per farla restaurare. Ma la statua dovrebbe essere rotta in maniera irreparabile. Immediatamente, dunque, è scattata la corsa alla sostituzione. I fedeli della parrocchia di Scanzano, infatti, si sono già attivati per cercare di posizionare una nuova statua della Madonna nella nicchia che ieri è rimasta desolatamente vuota. Un atto che ovviamente al momento non ha né responsabili, né motivazioni, ma che spezza un filo di storia e fede che durava da oltre 40 anni. Metropolis

Divelta dalla nicchia e lanciata in un dirupo. Finisce in mille pezzi la statuetta della Madonna che da circa 40 anni era sulla strada che conduce al Monte Faito, dal versante di Castellammare di Stabia. Profanato il simbolo religioso per eccellenza di quella strada. Una scoperta choccante fatta da alcune persone che si trovavano di passaggio nella zona, ormai chiusa al traffico da tantissimo tempo. Il volto raffigurante la Vergine era appoggiato su un sasso, il suo corpo in gesso completamente distrutto. La statuetta era stata strappata dalla nicchia nella quale era posizionata dal lontano 1972. Era stata realizzata per volontà, all’epoca, del parroco e dei fedeli della chiesa di Scanzano. Nel tempo, per tanti fedeli, quella nicchia era diventata anche un luogo dove arrivare in pellegrinaggio e pregare. C’erano ancora i fiori e qualche lumino, ieri mattina, e un cartello sul quale campeggiava la scritta: “Chi ha preso la statua della Madonna dalla nicchia è pregato di darne comunicazione urgente. Altrimenti si dovrà fare denuncia di furto, dopodiché reintegrare la statua”. La statua però non era stata rubata, ma profanata, vandalizzata, distrutta. La vicenda potrebbe nascondere anche aspetti inquietanti. Chi e perché ha divelto la statua della Madonna e soprattutto alla vigilia ormai del Natale?. Le foto pubblicate ieri su internet e su Facebook hanno scatenato una marea di commenti e ipotesi da parte dei fedeli. Difficile immaginare possa trattarsi semplicemente di una ragazzata. L’incubo più grande che ricorre in questi casi è quello della pista satanica. La rottura o comunque la profanazione delle icone sacre è uno dei gesti rituali delle sette di Satana, di cui tuttavia in città non si registrano precedenti. La strada che conduce al Monte Faito, dal versante di Castellammare di Stabia, è chiusa al traffico, praticamente inaccessibile se non a piedi. Chi ha divelto la statua della Madonna e poi l’ha gettata nel dirupo sottostante ha potuto agire in maniera indisturbata. Ha avuto il tempo di sradicare la Vergine dalla nicchia e poi gettarla via, facendola finire in mille pezzi. Potrebbero esserci motivi religiosi dietro questo folle gesto. Molto meno plausibile la possibilità che si tratti di una “bravata”. L’aver profanato la statua della Madonna a pochi giorni dal Natale è sicuramente un atto blasfemo. Un atto che ha creato indignazione e rabbia nei fedeli. La parola “vergogna” è quella più ricorrente tra quanti ieri hanno commentato la macabra scoperta. In tanti accusano anche il totale stato di abbandono in cui versa la strada che collega Castellammare al Monte Faito, ma che è chiusa al traffico ormai da tantissimi anni. Già nella giornata di ieri, in parec – chi, avevano dato la propria disponibilità per farla restaurare. Ma la statua dovrebbe essere rotta in maniera irreparabile. Immediatamente, dunque, è scattata la corsa alla sostituzione. I fedeli della parrocchia di Scanzano, infatti, si sono già attivati per cercare di posizionare una nuova statua della Madonna nella nicchia che ieri è rimasta desolatamente vuota. Un atto che ovviamente al momento non ha né responsabili, né motivazioni, ma che spezza un filo di storia e fede che durava da oltre 40 anni. Metropolis