Sorrento perde il Giudice di Pace per colpa di Vico e la divisione dei sindaci. Il 30 assemblea

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Sorrento . Ieri pomeriggio, dopo i lavori fatti all ‘Arips che doveva diventare nuova sede del Giudice di Pace, si sono incontrati i sindaci della penisola Sorrentina. I Comuni , salvo Sorrento che si è messo a disposizione, non hanno trovato accordo. Assente il Comune di Piano di Sorrento di fronte alla contrarietà di Vico Equense, anche Sant’Agnello non ha firmato il protocollo d’intesa. Ora si rischia che anche per un minimo diritto il consumatore debba andar fino a Torre Annunziata.

L’addio al Giudice di pace è più vicino, si rompe il patto salvezza tra i Comuni della penisola – scrive Salvatore Dare in maniera più dettagliata su Metropolis – Salvo colpi di scena, l’ufficio traslocherà al Tribunale di Torre Annunziata. Motivo? La “guerra” tra le amministrazioni che, se inizialmente erano disposte ad accollarsi le spese di mantenimento del presidio – circa 170mila euro l’anno, c o m p r e s o il personale che incide per l’80% sui costi – dall’altra, ieri, si sono spaccate sullo schema di convenzione nel giorno in cui bisognava comunicare al ministero della giustizia la volontà di aderire in forma consorziata all’ipotesi di blindare il giudice di pace. Un passaggio informale che dal governo sarebbe dovuto passare alla Corte d’Appello di Napoli che per oggi attendeva una risposta proprio dai Comuni . Una risposta che non ci sarà perché le intese sono sfumate. I Comuni sono ai ferri corti e rischiano di condannare al trasloco l’ufficio che doveva traslocare nell’ex Tribunale di Sorrento. Gli avvocati sono in rivolta e se la prendono con le amministrazioni. Eppure si confida in un differimento dei termini – pari a 6 mesi – entro il quale gli enti potrebbero arrivare alla stretta di mano e mettere da parte i dissapori. In tal senso, già oggi, il ministero potrebbe diffondere una circolare. All’incontro di ieri (all’ordine del giorno c’era l’organizzazione del trasferimento e le spese di personale dell’ufficio), erano presenti i vertici dei Comuni di Sorrento, Meta e Massa Lubrense. Assenti Vico Equense e Piano di Sorrento mentre l’esecutivo di Sant’Agnello aveva sì dato la disponibilità alla firma del documento a patto però che ci fosse un accordo tra tutte le amministrazioni. A partire proprio da Vico Equense. Un accordo venuto meno prima di cominciare a “ragionare” sulla ripartizione annuale dei costi. Eppure c’era stata un’apertura dal Comune di Sorrento intenzionato ad accollarsi il 50% della quota parte che sarebbe dovuta spettare a Vico Equense. L’incubo di un trasferimento a Torre Annunziata, dunque, diventa realtà. Non solo: a gettare benzina sul fuoco anche la mancata adozione, da parte del consiglio di Piano di Sorrento, dello schema di convenzione. Gli avvocati sono pronti a indire un’assemblea per il prossimo 30 dicembre. La tensione è alle stelle. Gennaro Torrese, presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati del Tribunale di Torre Annunziata, non esita ad andare all’attacco: «Nel corso degli ultimi tempi – dichiara il legale – abbiamo esortato le amministrazioni a muoversi per evitare disservizi. Speravamo che ci fosse un gran senso di responsabilità e invece è andata male». Non finisce qui: «Non siamo soltanto avvocati, siamo anche elettori e in tal senso giudicheremo l’operato dei nostri amministratori – evidenzia Torrese -. E pensare che in un momento del genere sarebbe stato opportuno convogliare le risorse economiche per il mantenimento di un ufficio di cruciale importanza quale il Giudice di Pace invece di finanziare sagre e festicciole. A pagarne le conseguenze sono i cittadini. Questo è davvero un aspetto triste di un epilogo che non intendiamo accettare con leggerezza perché avevamo riposto fiducia nell’operato dei nostri amministratori».

Sorrento . Ieri pomeriggio, dopo i lavori fatti all 'Arips che doveva diventare nuova sede del Giudice di Pace, si sono incontrati i sindaci della penisola Sorrentina. I Comuni , salvo Sorrento che si è messo a disposizione, non hanno trovato accordo. Assente il Comune di Piano di Sorrento di fronte alla contrarietà di Vico Equense, anche Sant'Agnello non ha firmato il protocollo d'intesa. Ora si rischia che anche per un minimo diritto il consumatore debba andar fino a Torre Annunziata.

L’addio al Giudice di pace è più vicino, si rompe il patto salvezza tra i Comuni della penisola – scrive Salvatore Dare in maniera più dettagliata su Metropolis – Salvo colpi di scena, l’ufficio traslocherà al Tribunale di Torre Annunziata. Motivo? La “guerra” tra le amministrazioni che, se inizialmente erano disposte ad accollarsi le spese di mantenimento del presidio – circa 170mila euro l’anno, c o m p r e s o il personale che incide per l’80% sui costi – dall’altra, ieri, si sono spaccate sullo schema di convenzione nel giorno in cui bisognava comunicare al ministero della giustizia la volontà di aderire in forma consorziata all’ipotesi di blindare il giudice di pace. Un passaggio informale che dal governo sarebbe dovuto passare alla Corte d’Appello di Napoli che per oggi attendeva una risposta proprio dai Comuni . Una risposta che non ci sarà perché le intese sono sfumate. I Comuni sono ai ferri corti e rischiano di condannare al trasloco l’ufficio che doveva traslocare nell’ex Tribunale di Sorrento. Gli avvocati sono in rivolta e se la prendono con le amministrazioni. Eppure si confida in un differimento dei termini – pari a 6 mesi – entro il quale gli enti potrebbero arrivare alla stretta di mano e mettere da parte i dissapori. In tal senso, già oggi, il ministero potrebbe diffondere una circolare. All’incontro di ieri (all’ordine del giorno c’era l’organizzazione del trasferimento e le spese di personale dell’ufficio), erano presenti i vertici dei Comuni di Sorrento, Meta e Massa Lubrense. Assenti Vico Equense e Piano di Sorrento mentre l’esecutivo di Sant’Agnello aveva sì dato la disponibilità alla firma del documento a patto però che ci fosse un accordo tra tutte le amministrazioni. A partire proprio da Vico Equense. Un accordo venuto meno prima di cominciare a “ragionare” sulla ripartizione annuale dei costi. Eppure c’era stata un’apertura dal Comune di Sorrento intenzionato ad accollarsi il 50% della quota parte che sarebbe dovuta spettare a Vico Equense. L’incubo di un trasferimento a Torre Annunziata, dunque, diventa realtà. Non solo: a gettare benzina sul fuoco anche la mancata adozione, da parte del consiglio di Piano di Sorrento, dello schema di convenzione. Gli avvocati sono pronti a indire un’assemblea per il prossimo 30 dicembre. La tensione è alle stelle. Gennaro Torrese, presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati del Tribunale di Torre Annunziata, non esita ad andare all’attacco: «Nel corso degli ultimi tempi – dichiara il legale – abbiamo esortato le amministrazioni a muoversi per evitare disservizi. Speravamo che ci fosse un gran senso di responsabilità e invece è andata male». Non finisce qui: «Non siamo soltanto avvocati, siamo anche elettori e in tal senso giudicheremo l’operato dei nostri amministratori – evidenzia Torrese -. E pensare che in un momento del genere sarebbe stato opportuno convogliare le risorse economiche per il mantenimento di un ufficio di cruciale importanza quale il Giudice di Pace invece di finanziare sagre e festicciole. A pagarne le conseguenze sono i cittadini. Questo è davvero un aspetto triste di un epilogo che non intendiamo accettare con leggerezza perché avevamo riposto fiducia nell’operato dei nostri amministratori».