NAPOLI PALCOSCENICO D’ECCEZIONE CON NARTEA: A NATALE RIVIVONO LE EMOZIONI DEL PASSATO

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Nel periodo natalizio, l’Associazione Culturale NarteA accede i riflettori sul palcoscenico naturale di Napoli con nuovi eventi, ideati per rivivere la propria città illuminando il Natale “napoletano” con emozionanti “viaggi” nella storia, nell’arte e nelle tradizioni dell’immenso patrimonio partenopeo. NarteA propone un modo particolare di approcciarsi al passato, adatto ad ogni genere di età, grazie al format “teatralizzato” che porta in scena, in un connubio perfetto tra conoscenza e divertimento, i momenti storici più importanti legati non solo al sito. In esclusiva assoluta, l’itinerario musicale teatralizzato “Napoli Nobilissima”, in scena sabato 27 dicembre 2014 e martedì 6 gennaio 2015, alle ore 19:00, all’interno del Complesso di San Domenico Maggiore, rievocherà le pagine della storia partenopea raccolta nell’omonima rivista fondata da Benedetto Croce e Salvatore Di Giacomo. In collaborazione con l’Associazione Culturale Polo Pietrasanta e con il patrocinio morale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, questo nuovo itinerario vuole rendere omaggio alla memoria storica napoletana e agli illustri “cantori” di Napoli col fine “della conservazione, del rispetto e del miglioramento di tutto quel che rappresentava il patrimonio antico della città partenopea”. Nel 1892 molti fra storici, letterati, eruditi e soprattutto amanti di Napoli, sentirono la necessità di donare alla città un “documento” particolare per esaltarne la storia artistica e topografica ma soprattutto per connotarne un volto lontano da quello dipinto dai luoghi comuni. Nacque così il mensile Napoli Nobilissima, vero e proprio omaggio di Benedetto Croce e Salvatore di Giacomo alla guida settecentesca scritta da Domenico Antonio Parrino. “Se mai la patria non sarà stata migliorata, rimarrà documento questa rivista. Esso spronerà i nostri posteri perché più e meglio facciano, con ricordar loro che se, per avventura, in questo scorcio di secolo, la patria nostra dilettissima, fu abbandonata a molti de’ mali della noncuranza, vi fu pur qualcuno che gli additò per combatterli”. Raccogliendo questo “invito” dal passato, l’Associazione Culturale NarteA vuole dare voce alla “memoria napoletana” attraverso racconti, aneddoti, poesie e canzoni legate alle vicende dei luoghi, delle strade, della musica e degli edifici di Napoli. Per partecipare all’evento, la prenotazione è obbligatoria ai numeri 339.7020849 – 334.6227785. La quota di partecipazione è di € 12,00 per gli adulti.

In occasione dell’esposizione di quel “Crocifisso del XIII secolo” – evento proposto una sola settimana all’anno a Napoli–, domenica 28 dicembre 2014, alle ore 10:30, l’Associazione Culturale NarteA organizza la visita guidata teatralizzata “Il Crocifisso Miracoloso” che, snodandosi lungo il “Decumano del mare”, dalla Chiesa di Sant’Eligio alla Basilica del Carmine, catapulterà il pubblico alla riscoperta di un luogo straordinario, delle sue leggende prodigiose e delle sue tradizioni memorabili, in base all’idea di “spettacolarizzazione” dell’evento culturale. Pochi sanno che un altro evento, risalente al secolo XV, che fece clamore nella storia della chiesa del Carmine e che segnò tutta una serie di credenze e di riti successivi, è quello segnato come “il miracolo del crocifisso”. Nel corso della guerra fra Angioini e Aragonesi, il regnante Renato d’Angiò collocò le sue artiglierie sul campanile del Carmine, trasformandolo in vera fortezza. Alfonso V d’Aragona assediò la città, ponendo l’accampamento sulle rive del fiume Sebeto, presso l’attuale Borgo Loreto. Nell’inverno del 1439, l ‘infante Pietro di Castiglia fece dar fuoco a una grossa bombarda, detta la “Messinese”, il cui proiettile, una grossissima palla di ferro ancora conservata nella cripta della chiesa, sfondò l’abside e schizzò in direzione del capo del crocifisso che, per evitare il colpo, reclinò la testa sulla spalla destra, senza subire alcuna frattura. Il giorno seguente, mentre l’infante Pietro ripeteva nuovamente l’ordine di azionare la Messinese, un colpo partito dal campanile, da un’altra bombarda, soprannominata la “Pazza” ed azionata dagli angioini, gli troncò il capo. Per partecipare all’evento, la prenotazione è obbligatoria ai numeri ai numeri 339.7020849 e 334.6227785. La quota di partecipazione è di € 10,00 per gli adulti.Nel periodo natalizio, l’Associazione Culturale NarteA accede i riflettori sul palcoscenico naturale di Napoli con nuovi eventi, ideati per rivivere la propria città illuminando il Natale “napoletano” con emozionanti “viaggi” nella storia, nell’arte e nelle tradizioni dell’immenso patrimonio partenopeo. NarteA propone un modo particolare di approcciarsi al passato, adatto ad ogni genere di età, grazie al format “teatralizzato” che porta in scena, in un connubio perfetto tra conoscenza e divertimento, i momenti storici più importanti legati non solo al sito. In esclusiva assoluta, l’itinerario musicale teatralizzato “Napoli Nobilissima”, in scena sabato 27 dicembre 2014 e martedì 6 gennaio 2015, alle ore 19:00, all’interno del Complesso di San Domenico Maggiore, rievocherà le pagine della storia partenopea raccolta nell’omonima rivista fondata da Benedetto Croce e Salvatore Di Giacomo. In collaborazione con l’Associazione Culturale Polo Pietrasanta e con il patrocinio morale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, questo nuovo itinerario vuole rendere omaggio alla memoria storica napoletana e agli illustri “cantori” di Napoli col fine “della conservazione, del rispetto e del miglioramento di tutto quel che rappresentava il patrimonio antico della città partenopea”. Nel 1892 molti fra storici, letterati, eruditi e soprattutto amanti di Napoli, sentirono la necessità di donare alla città un “documento” particolare per esaltarne la storia artistica e topografica ma soprattutto per connotarne un volto lontano da quello dipinto dai luoghi comuni. Nacque così il mensile Napoli Nobilissima, vero e proprio omaggio di Benedetto Croce e Salvatore di Giacomo alla guida settecentesca scritta da Domenico Antonio Parrino. “Se mai la patria non sarà stata migliorata, rimarrà documento questa rivista. Esso spronerà i nostri posteri perché più e meglio facciano, con ricordar loro che se, per avventura, in questo scorcio di secolo, la patria nostra dilettissima, fu abbandonata a molti de’ mali della noncuranza, vi fu pur qualcuno che gli additò per combatterli”. Raccogliendo questo “invito” dal passato, l’Associazione Culturale NarteA vuole dare voce alla “memoria napoletana” attraverso racconti, aneddoti, poesie e canzoni legate alle vicende dei luoghi, delle strade, della musica e degli edifici di Napoli. Per partecipare all’evento, la prenotazione è obbligatoria ai numeri 339.7020849 – 334.6227785. La quota di partecipazione è di € 12,00 per gli adulti.

In occasione dell’esposizione di quel “Crocifisso del XIII secolo” – evento proposto una sola settimana all’anno a Napoli–, domenica 28 dicembre 2014, alle ore 10:30, l’Associazione Culturale NarteA organizza la visita guidata teatralizzata “Il Crocifisso Miracoloso” che, snodandosi lungo il “Decumano del mare”, dalla Chiesa di Sant’Eligio alla Basilica del Carmine, catapulterà il pubblico alla riscoperta di un luogo straordinario, delle sue leggende prodigiose e delle sue tradizioni memorabili, in base all’idea di “spettacolarizzazione” dell’evento culturale. Pochi sanno che un altro evento, risalente al secolo XV, che fece clamore nella storia della chiesa del Carmine e che segnò tutta una serie di credenze e di riti successivi, è quello segnato come “il miracolo del crocifisso”. Nel corso della guerra fra Angioini e Aragonesi, il regnante Renato d’Angiò collocò le sue artiglierie sul campanile del Carmine, trasformandolo in vera fortezza. Alfonso V d’Aragona assediò la città, ponendo l’accampamento sulle rive del fiume Sebeto, presso l’attuale Borgo Loreto. Nell’inverno del 1439, l ‘infante Pietro di Castiglia fece dar fuoco a una grossa bombarda, detta la “Messinese”, il cui proiettile, una grossissima palla di ferro ancora conservata nella cripta della chiesa, sfondò l’abside e schizzò in direzione del capo del crocifisso che, per evitare il colpo, reclinò la testa sulla spalla destra, senza subire alcuna frattura. Il giorno seguente, mentre l’infante Pietro ripeteva nuovamente l’ordine di azionare la Messinese, un colpo partito dal campanile, da un’altra bombarda, soprannominata la “Pazza” ed azionata dagli angioini, gli troncò il capo. Per partecipare all’evento, la prenotazione è obbligatoria ai numeri ai numeri 339.7020849 e 334.6227785. La quota di partecipazione è di € 10,00 per gli adulti.