Il Conservatorio Martucci sbarca a Londra

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Grande successo per l’esibizione della cattedra di ElettroAcustica guidata da Silvia Lanzalone presso la City University

 

Di SPERANZA FUSCO

Il 4° Festival di Musica Elettroacustica “Electric Shock Hazard” organizzato dal Dipartimento di Nuovi linguaggi Musicali del Conservatorio“ Giuseppe Martucci” di Salerno coordinato dal M° Silvia Lanzalone, continua a stupire tutti con la master class del M° Gianni Trovalusci “Il Flauto e l’Elettronica: dal nastro magnetico allo strumento aumentato”, in collaborazione con la classe di flauto del M° Giusy Ledda. Una giornata in cui la flautista Leda Di Piro è stata coinvolta dal M° Trovalusci nell’approfondimento dello strumento aumentato per poter poi divenire protagonista del concerto “Unlimited Mind” tenutosi il 10 dicembre presso la City University di Londra. Il concerto, proposto dalla Fondazione Musica per Roma nell’ambito del progetto Suona Italiano in Inghilterra, inaugura una nuova rete di collaborazioni tra istituzioni britanniche e italiane per la programmazione di scambi sulle ultime frontiere della musica elettronica. A tale scopo sono stati coinvolti quest’anno a Londra i Conservatori di Roma, L’Aquila, Trieste e Salerno, che hanno proposto in due concerti le opere più innovative dei loro docenti e studenti. Martedi 9 dicembre il Conservatorio di Roma “Santa Cecilia” apre il primo concerto nella sala “Performance Space” della City University London con la composizione In sordina, per sax e wind-back (2011), un brano per sassofono sulla cui campana è stato applicato un piccolo altoparlante che genera un feed-back acustico con il corpo risonante dello strumento, realizzato dal M° Michelangelo Lupone, compositore e docente di Composizione Musicale Elettroacustica, nonché coordinatore del progetto. Interprete virtuoso del brano è il M° Enzo Filippetti, che esegue anche A. Sax., per sax e live electronics (2013) di Giuseppe Silvi, seguito dal brano acusmatico Recordare (2000) del M° Nicola Bernardini. La seconda parte del concerto è proposta dal Conservatorio “Alfredo Casella” di L’Aquila con Unanima (2012) del M° Alessio Gabriele, Craquelure (2 pezzi silenziosi, a Giuliano) (2002) del M° Agostino Di Scipio, e in prima esecuzione assoluta Physis II, per violino e live electronics (2014) del M° Maria Cristina De Amicis, interpretato dal violinista Alessio Gabriele. Nella seconda serata ad aprire il concerto è proprio il Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno con un programma composto dai brani acusmatici “Pulse/Immobile” (2014) del giovane studente Jones Margarucci e “N.I.P.S.” (2005) del M° Giancarlo Turaccio, e da due brani per flauto ed elaborazioni elettroniche, molto ben eseguiti dalla studentessa Leda Di Piro. Il primo, Silver Sound, per flauto e live electronics (2014), del M° Pantaleo Cammarano, giovane neo-laureato del Conservatorio, enfatizza il timbro chiaro e argentino dello strumento, in un intenso scambio con il mezzo elettronico. Il suono del flauto è poi profondamente trasformato nel brano “Eleghos”, per flauto aumentato, tubo risonante e live electronics (2014) del M° Silvia Lanzalone, che reinventa il flauto moderno “aumentandone” le caratteristiche timbriche, di diffusione acustica e di controllo. A seguire il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste propone “Un-pLagged pLoden: A Ligament Lento”, per performer ed elettronica (2012) dei Maestri Maurizio Goina e Pietro Polotti, in cui l’azione coreografica di Sarah Taylor modifica in tempo reale i parametri sonori, ed un raffinato programma di opere audiovisuali interamente prodotte da promettenti studenti: “Declinazione del nulla” visuals and music (2014) di Lorena Cantarut, “ Ghosts and whispers” visuals and music (2014) di Damiano Marconi, “Controcorrente” visuals and music (2013) di Ivan Penov e “ Nuvolare” visuals and music (2010) di Maurizio Goina. Esperienza costruttiva e formativa per gli studenti dei vari Conservatori coinvolti in questo progetto, che ha reso possibile lo scambio musicale oltre i confini nazionali. A concludere il Festival “Electric Shock Hazard” sarà RadioCEMAT, che il 15 gennaio 2015 dalle ore 16 alle ore 18 dedicherà una trasmissione all’intera manifestazione con l’ascolto delle opere eseguite e l’intervista al vincitore della categoria D del Festival “di_stanze”. Durante la trasmissione interverrà il Direttore del Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno, M° Maria Concetta Immacolata Battista.

 

Grande successo per l’esibizione della cattedra di ElettroAcustica guidata da Silvia Lanzalone presso la City University

 

Di SPERANZA FUSCO

Il 4° Festival di Musica Elettroacustica “Electric Shock Hazard" organizzato dal Dipartimento di Nuovi linguaggi Musicali del Conservatorio“ Giuseppe Martucci” di Salerno coordinato dal M° Silvia Lanzalone, continua a stupire tutti con la master class del M° Gianni Trovalusci “Il Flauto e l’Elettronica: dal nastro magnetico allo strumento aumentato”, in collaborazione con la classe di flauto del M° Giusy Ledda. Una giornata in cui la flautista Leda Di Piro è stata coinvolta dal M° Trovalusci nell’approfondimento dello strumento aumentato per poter poi divenire protagonista del concerto “Unlimited Mind” tenutosi il 10 dicembre presso la City University di Londra. Il concerto, proposto dalla Fondazione Musica per Roma nell’ambito del progetto Suona Italiano in Inghilterra, inaugura una nuova rete di collaborazioni tra istituzioni britanniche e italiane per la programmazione di scambi sulle ultime frontiere della musica elettronica. A tale scopo sono stati coinvolti quest’anno a Londra i Conservatori di Roma, L’Aquila, Trieste e Salerno, che hanno proposto in due concerti le opere più innovative dei loro docenti e studenti. Martedi 9 dicembre il Conservatorio di Roma “Santa Cecilia” apre il primo concerto nella sala “Performance Space” della City University London con la composizione In sordina, per sax e wind-back (2011), un brano per sassofono sulla cui campana è stato applicato un piccolo altoparlante che genera un feed-back acustico con il corpo risonante dello strumento, realizzato dal M° Michelangelo Lupone, compositore e docente di Composizione Musicale Elettroacustica, nonché coordinatore del progetto. Interprete virtuoso del brano è il M° Enzo Filippetti, che esegue anche A. Sax., per sax e live electronics (2013) di Giuseppe Silvi, seguito dal brano acusmatico Recordare (2000) del M° Nicola Bernardini. La seconda parte del concerto è proposta dal Conservatorio “Alfredo Casella” di L’Aquila con Unanima (2012) del M° Alessio Gabriele, Craquelure (2 pezzi silenziosi, a Giuliano) (2002) del M° Agostino Di Scipio, e in prima esecuzione assoluta Physis II, per violino e live electronics (2014) del M° Maria Cristina De Amicis, interpretato dal violinista Alessio Gabriele. Nella seconda serata ad aprire il concerto è proprio il Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno con un programma composto dai brani acusmatici “Pulse/Immobile” (2014) del giovane studente Jones Margarucci e “N.I.P.S.” (2005) del M° Giancarlo Turaccio, e da due brani per flauto ed elaborazioni elettroniche, molto ben eseguiti dalla studentessa Leda Di Piro. Il primo, Silver Sound, per flauto e live electronics (2014), del M° Pantaleo Cammarano, giovane neo-laureato del Conservatorio, enfatizza il timbro chiaro e argentino dello strumento, in un intenso scambio con il mezzo elettronico. Il suono del flauto è poi profondamente trasformato nel brano “Eleghos”, per flauto aumentato, tubo risonante e live electronics (2014) del M° Silvia Lanzalone, che reinventa il flauto moderno “aumentandone” le caratteristiche timbriche, di diffusione acustica e di controllo. A seguire il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste propone “Un-pLagged pLoden: A Ligament Lento”, per performer ed elettronica (2012) dei Maestri Maurizio Goina e Pietro Polotti, in cui l’azione coreografica di Sarah Taylor modifica in tempo reale i parametri sonori, ed un raffinato programma di opere audiovisuali interamente prodotte da promettenti studenti: “Declinazione del nulla” visuals and music (2014) di Lorena Cantarut, “ Ghosts and whispers” visuals and music (2014) di Damiano Marconi, “Controcorrente” visuals and music (2013) di Ivan Penov e “ Nuvolare” visuals and music (2010) di Maurizio Goina. Esperienza costruttiva e formativa per gli studenti dei vari Conservatori coinvolti in questo progetto, che ha reso possibile lo scambio musicale oltre i confini nazionali. A concludere il Festival “Electric Shock Hazard” sarà RadioCEMAT, che il 15 gennaio 2015 dalle ore 16 alle ore 18 dedicherà una trasmissione all’intera manifestazione con l’ascolto delle opere eseguite e l’intervista al vincitore della categoria D del Festival “di_stanze”. Durante la trasmissione interverrà il Direttore del Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno, M° Maria Concetta Immacolata Battista.