Napoli. Il corteo per i rom divide Scampia: «Un flop». Sfilano in 200: «Bimbi lasciati al freddo per Natale, vergogna»

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Napoli. Circa 200 persone, ieri mattina, hanno sfilato in un corteo che da piazza Giovanni Paolo II è arrivato fino al campo rom di via Cupa Perillo. Qui bande musicali e clownerie hanno allietato la mattinata ai 200 bambini dell’accampamento, da una settimana senza luce ed acqua a causa del distacco degli allacciamenti abusivi. Una manifestazione voluta dalle associazioni del territorio per portare solidarietà agli 800 abitanti della baraccopoli di Scampia, dopo che la procura di Napoli ha aperto un’inchiesta che mira a far luce sui 7 milioni destinati dalla comunità europea a superare l’emergenza rom ma dal 2004 rimasti inutilizzati. Il clima natalizio è avvelenato da grossi scontri sulla questione. «I cittadini di Napoli nord sono tolleranti, ma anche intelligenti» ha dichiarato il presidente dell’VIII municipalità Angelo Pisani. «Per questo hanno fatto risultare un flop la pretestuosa manifestazione di associazioni varie e gruppi estremisti, a loro dire a tutela dei campi rom contro la politica di legalità della municipalità. Come mai per 20 anni agli organizzatori politici della manifestazione non è fregato nulla delle condizioni dei bambini abbandonati a vivere in condizioni infernali, come mai non si vedono a denunciare e protestare in prima linea contro quei meccanismi e mafie che hanno consentito di sprecare milioni di euro senza far risolvere alcun problema?». Un’accusa precisa e diretta che ora chiede di «fare chiarezza – continua Pisani – su chi abbia in questi anni speculato e violato diritti umani e civili, anche per fare un netto distinguo fra costoro e le tante sigle dell’associazionismo, specie quelle di volontariato cattolico, che con spirito di abnegazione e pochi mezzi hanno invece fatto del loro meglio per ridurre il disagio dei rom e dei nostri connazionali più poveri vicini al campo». La replica non si è fatta attendere. «Nessun flop – ribatte Ivo Poggiani, consigliere dell’VIII municipalità tra i partecipanti al corteo, fattosi portavoce del coordinamento cittadino – per una manifestazione organizzata in 3 giorni ed in contemporanea ad un’altra con i Babbo Natale nei giardini di Melissa. Le denunce fatte di recente dalla municipalità vanno a ledere i diritti dell’infanzia: come si sente umanamente il presidente, che ha messo Gesù bambino nel presepe, a far passare il Natale e l’inverno senza luce e senza acqua calda a 200 bambini italiani? Il corteo, oltretutto, non era contro la municipalità, ma per i diritti all’integrazione. Ha forse la coda di paglia perché si è accorto del dramma provocato, visto che la Procura si ricorda solo oggi del problema? Ho invitato Pisani più volte in consiglio a prendere il suo telefonino da 800 euro ed andare a filmare, come fa tutte le settimane, invece che gli abusi nel campo rom, le nuove 9 piazze di spaccio sorte negli ultimi 3 mesi, secondo fonti della questura. Se vuole davvero tutelare la legalità sul nostro territorio, provasse a concentrarsi sui problemi veri, come il narcotraffico e di giovani senza lavoro assoldati dai clan». (Claudia Procentese – Il Mattino)   

Napoli. Circa 200 persone, ieri mattina, hanno sfilato in un corteo che da piazza Giovanni Paolo II è arrivato fino al campo rom di via Cupa Perillo. Qui bande musicali e clownerie hanno allietato la mattinata ai 200 bambini dell’accampamento, da una settimana senza luce ed acqua a causa del distacco degli allacciamenti abusivi. Una manifestazione voluta dalle associazioni del territorio per portare solidarietà agli 800 abitanti della baraccopoli di Scampia, dopo che la procura di Napoli ha aperto un’inchiesta che mira a far luce sui 7 milioni destinati dalla comunità europea a superare l’emergenza rom ma dal 2004 rimasti inutilizzati. Il clima natalizio è avvelenato da grossi scontri sulla questione. «I cittadini di Napoli nord sono tolleranti, ma anche intelligenti» ha dichiarato il presidente dell’VIII municipalità Angelo Pisani. «Per questo hanno fatto risultare un flop la pretestuosa manifestazione di associazioni varie e gruppi estremisti, a loro dire a tutela dei campi rom contro la politica di legalità della municipalità. Come mai per 20 anni agli organizzatori politici della manifestazione non è fregato nulla delle condizioni dei bambini abbandonati a vivere in condizioni infernali, come mai non si vedono a denunciare e protestare in prima linea contro quei meccanismi e mafie che hanno consentito di sprecare milioni di euro senza far risolvere alcun problema?». Un’accusa precisa e diretta che ora chiede di «fare chiarezza – continua Pisani – su chi abbia in questi anni speculato e violato diritti umani e civili, anche per fare un netto distinguo fra costoro e le tante sigle dell’associazionismo, specie quelle di volontariato cattolico, che con spirito di abnegazione e pochi mezzi hanno invece fatto del loro meglio per ridurre il disagio dei rom e dei nostri connazionali più poveri vicini al campo». La replica non si è fatta attendere. «Nessun flop – ribatte Ivo Poggiani, consigliere dell’VIII municipalità tra i partecipanti al corteo, fattosi portavoce del coordinamento cittadino – per una manifestazione organizzata in 3 giorni ed in contemporanea ad un’altra con i Babbo Natale nei giardini di Melissa. Le denunce fatte di recente dalla municipalità vanno a ledere i diritti dell’infanzia: come si sente umanamente il presidente, che ha messo Gesù bambino nel presepe, a far passare il Natale e l’inverno senza luce e senza acqua calda a 200 bambini italiani? Il corteo, oltretutto, non era contro la municipalità, ma per i diritti all’integrazione. Ha forse la coda di paglia perché si è accorto del dramma provocato, visto che la Procura si ricorda solo oggi del problema? Ho invitato Pisani più volte in consiglio a prendere il suo telefonino da 800 euro ed andare a filmare, come fa tutte le settimane, invece che gli abusi nel campo rom, le nuove 9 piazze di spaccio sorte negli ultimi 3 mesi, secondo fonti della questura. Se vuole davvero tutelare la legalità sul nostro territorio, provasse a concentrarsi sui problemi veri, come il narcotraffico e di giovani senza lavoro assoldati dai clan». (Claudia Procentese – Il Mattino)   

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