A proposito dell´ospedale di Castiglione di Ravello

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Ravello costiera amalfitana Ottima risoluzione quella annunciata dai sindaci (non tutti) dei Comuni della costa d’Amalfi in collaborazione con il Comitato pro ospedale, perchè la salute del residente o del turista o del pendolare è da anteporre a qualsiasi altra situazione. E vale la pena ricordare che l’azione di protesta ha anche dei risvolti economici. Si, perchè qualsiasi Tour operator, qualsiasi agenzia di viaggi, prima di avviare verso le strutture ricettive della costa loro clienti, si informa se c’è una decente copertura sanitaria. Lo stesso fà quel turista scrupoloso, aggiornato da un qualsiasi sito internet che parli di sanità o di costa amalfitana. Pertanto, in assenza di una sicurezza sanitaria, per timore di non poter essere curato adeguatamente sul posto,in caso di necessità, il turista non fà altro che rivolgere le proprie attenzioni vacanziere verso lidi più sicuri. Troppi esempi negativi fanno temere un ritorno al passato quando era necessario il trasporto del malcapitato di turno verso i nosocomi di Cava dei Tirreni o Salerno o Nocera inferiore, con il timore di sentirsi dire che non ci sarebbe posto per il ricovero, dopo un primo intervento al pronto soccorso. Che, in ultima analisi, non sarebbe proprio pronto soccorso se si calcola il tempo materiale per poter raggiu ngere, dalla costa, uno degli ospedali succitati, con le conseguenze immaginabili.Per cui sarebbe anche utile alla causa una sospensione delle manifestazioni programmate: tutti capirebbero e, certamente, apprezzerebbero. Ogni azione, lecita però, farebbe bene alla causa. Per cui è necessaria, per la data concordata per la protesta pacifica, una partecipazione corale.

gaspare apicella 

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