Civitavecchia nel caos per un traghetto Guasto ieri, guasto oggi: migliaia a terra

0

Disagi a Ciampino. Giornata da bollino nero: chiuso per ore passante di Mestre. Code di tre ore al Monte Bianco

 ROMA  – Giornata da bollino nero sulle strade ed autostrade italiane per il secondo week-end d’agosto. La circolazione molto intensa (code e rallentamenti un po’ dovunque), non ha comunque creato problemi irrisolvibili. Come quelli che invece hanno condizionato ieri e anche questa sera, il porto di Civitavecchia, precipitato nel caos per via del traghetto Clodia della Tirrenia. Motore guasto ieri sera, con migliaia di persone a terra (e a cascata disagi anche nella giornata di oggi) e guasto anche oggi, nonostante i tentativi di ripristinarlo.

Duemila i passeggeri regolarmente prenotati e bloccati in porto con le auto al seguito. I viaggiatori da alcune ore stazionano all’interno del porto, dove la situazione è diventata di nuovo caotica per la contemporanea presenza dei vacanzieri in attesa di imbarcarsi sulle altre unità di linea, le cui partenze si susseguiranno fino a mezzanotte. Nessuna di queste ultime è però diretta a Cagliari. Ai viaggiatori che lo vorranno, è data tuttavia la possibilità di raggiungere Olbia utilizzando anche i vettori di altre compagnie. Rischia dunque di riproporsi la stessa situazione di ieri notte, quando i passeggeri lasciati a terra prima di imbarcarsi hanno dovuto attendere sulle banchine per oltre 12 ore. La Protezione civile regionale si è mobilitata per assistere i malcapitati.

Già ieri e per tutta la notte migliaia di persone hanno vissuto grossi disagi per il guasto della Clodia che non è potuta partire, provocando scene che non si vedevano da anni. I circa duemila passeggeri con prenotazione e auto al seguito, sono stati costretti a trascorrere la notte negli alberghi cittadini o nelle vetture parcheggiate alla meglio nel porto o nelle vicinanze.

La situazione si è aggravata nella mattinata, quando sono giunti in porto anche i viaggiatori che sarebbero dovuti partire alle 8,30 per Olbia con il traghetto Nuraghes, sempre della Tirrenia. Per far fronte all’emergenza, la compagnia ha concesso ai passeggeri della Clodia di utilizzare le navi di altri armatori, nessuna delle quali diretta però a Cagliari.

Parte dei passeggeri della Clodia si sono imbarcati sullo Sharden, salpato a pieno carico, altri sul Nuraghes, partito nel primo pomeriggio. Altri passeggeri hanno rifiutato la proposta della Tirrenia di utilizzare la nave per Arbatax, di vecchia generazione, che avrebbe impiegato 10 ore per raggiungere la località da dove avrebbero poi dovuto raggiungere Olbia con un tragitto in auto di circa due ore.

È stata una vera e propria odissea. «Speravano di riuscire a riparare il guasto e spostavano la partenza di ora in ora senza dirci i motivi – ha spiegato uno dei passeggeri della Clodia – Ieri sera ci hanno fatto salire a bordo, dove siamo rimasti fino alle 6 di questa mattina, quando ci hanno fatto scendere di nuovo. Una vera odissea». In mattinata, a subire disagi sono stati quanti si sarebbero dovuti imbarcare sul Nuraghes, rimasti per ore sulle banchine sotto un sole implacabile in attesa che la nave mollasse l’ancora, come è avvenuto alle 15,30, con una ulteriore ora di ritardo rispetto all’orario previsto. Anche in questo caso, i viaggiatori hanno lamentato la totale mancanza di informazioni e di assistenza da parte della compagnia di navigazione.

Molti si sono rivolti alle associazioni dei consumatori per denunciare la totale mancanza di informazione e assistenza da parte del personale della Tirrenia, società per la quale il commissario straordinario di Tirrenia Giancarlo D’Andrea ha depositato nelle ultime ore al Tribunale fallimentare di Roma l’istanza per l’ammissione alla legge Marzano per l’amministrazione straordinaria.

Lo Sharden, con 2.700 passeggeri, è arrivato a Olbia con circa tre ore di ritardo; mille fanno parte di quelli rimasti a terra per la mancata partenza della Clodia. Molti sono diretti ad Arbatax e Cagliari e per loro la Tirrenia ha predisposto dei pullman per il trasporto diretto sia in Ogliastra sia nel capoluogo sardo. La Nuraghes dovrebbero giungerea Olbia stasera dopo le 20:30.

Il traffico sulle strade è iniziato già dalle prime ore del giorno. Molti i viaggiatori che hanno preferito partire di notte per evitare intasamenti e caldo. Stamattina, a causa del gran traffico, è stato chiuso per circa un’ora il Passante di Mestre, dove si registravano code di 20km, dal bivio di Dolo; la circolazione è stata deviata obbligatoriamente sulla A57 e sulla Tangenziale di Mestre; in prossimità della A57 sono segnalati 5 chilometri di coda. Nella mattinata si è stabilizzata a 9 chilometri di coda (erano 21 prima) in uscita verso la Slovenia alla barriera Lisert di Trieste.

Tempi di attesa di oltre tre ore verso la Francia al traforo del Monte Bianco. Oltre al traffico intenso, ad aggravare la situazione si è aggiunta, poco prima delle 16, la temporanea chiusura del tunnel a causa d un’avaria a un’auto che ha sprigionato fumo nell’impianto. Gli automobilisti che percorrono l’A5 in direzione Monte Bianco vengono fatti uscire al casello di Courmayeur e dirottati sulla statale 26. Dopo la riapertura del traforo si è formata una coda con un tempo di attesa di quasi tre ore per uscire dall’Italia.

Disagi sulla statale del Passo dello Stelvio, chiusa per alcune ore per una nevicata a quota 2.500. Traffico intenso sull’Autobrennero, determinato dal cambio della guardia dei turisti del Nord Europa che lasciano l’Italia, sostituiti da altri vacanzieri. In Trentino Alto Adige il traffico è molto intenso anche sulle strade che portano alle località di montagna. Lunghe code al valico del Brennero per un incidente nel quale un motociclista tedesco è rimasto ferito in maniera non grave.

Un’ora di attesa a Villa San Giovanni per gli imbarchi verso la Sicilia. Traffico molto intenso in direzione Sud, sulla A-3 Salerno-Reggio Calabria tanto che per favorire il deflusso dei veicoli, la Polizia Stradale ha disposto l’utilizzo delle due corsie esclusivamente in direzione Sud tra Padula e Lauria, prevedendo percorsi alternativi verso Nord.

Disagi e proteste a Ciampino. Ritardi tra i 15 minuti ed un’ora e cinquanta hanno interessato stamane a Ciampino sette voli della compagnia Ryanair. A causarli il rallentamento delle operazioni di accettazione per i passeggeri causati dalla caduta del sistema informatico operativo della compagnia. Le operazioni di check-in sono state condotte con il sistema manuale o il sistema informatico Arco, in uso ad altre compagnie aeree. I voli che hanno subito i ritardi sono quelli diretti a Trapani, Valencia, Cagliari, Madrid, Charleroi e Londra. Accese proteste da parte di molti passeggeri.

il Mattino di Napoli 08 08 2010                        inserito da Michele Pappacoda