Ai domiciliari chiede alla ex di portargli le sigarette, poi la lega e la violenta per ore

0

PRATO – Ha cercato e attirato l’ex fidanzata con l’inganno in casa sua per poi legarla e violentarla per ore. Questa l’accusa che nel primo pomeriggio di oggi ha portato i carabinieri di Prato a mettere in ‘stato di fermo’ un marocchino di 41 anni, accusato di violenza sessuale aggravata e sequestro di persona.
La vittima è una donna marocchina di 33 anni. L’episodio risale al 2 dicembre, quando l’indagato – già detenuto ai domiciliari in un’abitazione nel centro di Prato – ha chiesto alla ex fidanzata di venire a casa sua e portagli un pacchetto di sigarette visto che lui è agli arresti in casa. Una volta arrivata nell’appartamento la donna la donna sarebbe stata picchiata al volto, tramortita e legata al letto. Lì l’uomo avrebbe abusato di lei per diverse ore dopo averla imbavagliata. Solo l’arrivo in casa di altre persone ha ‘costretto’ l’indagato a liberare la donna, che è fuggita in ospedale, dove i sanitari hanno riscontrato numerose ferite compatibili con la violenza.

La vittima ha successivamente sporto denuncia ai carabinieri, che coordinati dal procuratore Antonio Sangermano hanno condotto una rapida indagine. Le ricerche che hanno permesso di acquisire numerosi elementi, tra queste anche il materiale usato per tenere legata la giovane. In passato il marocchino era stato condannato per un episodio simile (anche se al momento era detenuto ai domiciliari per reati inerenti gli stupefacenti). Oggi per lui è scattato il fermo che gli contesta gravissime accuse. IL MATTINO.ITPRATO – Ha cercato e attirato l’ex fidanzata con l’inganno in casa sua per poi legarla e violentarla per ore. Questa l’accusa che nel primo pomeriggio di oggi ha portato i carabinieri di Prato a mettere in ‘stato di fermo’ un marocchino di 41 anni, accusato di violenza sessuale aggravata e sequestro di persona.
La vittima è una donna marocchina di 33 anni. L’episodio risale al 2 dicembre, quando l’indagato – già detenuto ai domiciliari in un’abitazione nel centro di Prato – ha chiesto alla ex fidanzata di venire a casa sua e portagli un pacchetto di sigarette visto che lui è agli arresti in casa. Una volta arrivata nell’appartamento la donna la donna sarebbe stata picchiata al volto, tramortita e legata al letto. Lì l’uomo avrebbe abusato di lei per diverse ore dopo averla imbavagliata. Solo l’arrivo in casa di altre persone ha ‘costretto’ l’indagato a liberare la donna, che è fuggita in ospedale, dove i sanitari hanno riscontrato numerose ferite compatibili con la violenza.

La vittima ha successivamente sporto denuncia ai carabinieri, che coordinati dal procuratore Antonio Sangermano hanno condotto una rapida indagine. Le ricerche che hanno permesso di acquisire numerosi elementi, tra queste anche il materiale usato per tenere legata la giovane. In passato il marocchino era stato condannato per un episodio simile (anche se al momento era detenuto ai domiciliari per reati inerenti gli stupefacenti). Oggi per lui è scattato il fermo che gli contesta gravissime accuse. IL MATTINO.IT