Evasore totale condannato a due anni

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La guardia di finanza di Lodi ha portato alla luce una frode al fisco milionaria, che coinvolgeva 22 aziende del settore edilizio, implicate in un vasto giro di false fatture. I responsabili delle società (operanti in 4 province) sono stati denunciati, mentre un lodigiano è stato condannato a due anni di carcere.
Al centro delle attività illecite c’era infatti un unico imprenditore lodigiano, evasore totale per diversi anni, che oltre ad evadere le imposte in prima persona agevolava anche l’evasione di altri imprenditori, emettendo fatture false, che documentavano operazioni commerciali mai realmente avvenute.
Si tratta di false operazioni commerciali per oltre 3 milioni di euro e di una base imponibile sottratta a tassazione per oltre 1 milione di euro e un’Iva evasa per oltre 900mila euro.
I responsabili delle aziende implicate (nelle province di Lodi, Milano, Pavia e Piacenza) sono stati denunciati, mentre l’imprenditore è stato condannato in primo grado a due anni di reclusione e alla confisca di beni per un valore di 250.000 euro.IL CITTADINOLa guardia di finanza di Lodi ha portato alla luce una frode al fisco milionaria, che coinvolgeva 22 aziende del settore edilizio, implicate in un vasto giro di false fatture. I responsabili delle società (operanti in 4 province) sono stati denunciati, mentre un lodigiano è stato condannato a due anni di carcere.
Al centro delle attività illecite c’era infatti un unico imprenditore lodigiano, evasore totale per diversi anni, che oltre ad evadere le imposte in prima persona agevolava anche l’evasione di altri imprenditori, emettendo fatture false, che documentavano operazioni commerciali mai realmente avvenute.
Si tratta di false operazioni commerciali per oltre 3 milioni di euro e di una base imponibile sottratta a tassazione per oltre 1 milione di euro e un’Iva evasa per oltre 900mila euro.
I responsabili delle aziende implicate (nelle province di Lodi, Milano, Pavia e Piacenza) sono stati denunciati, mentre l’imprenditore è stato condannato in primo grado a due anni di reclusione e alla confisca di beni per un valore di 250.000 euro.IL CITTADINO

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