PIANO DI SORRENTO. IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI

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Riceviamo e pubblichiamo “L’ordine di scuderia è quello di non parlare di elezioni per non cadere nel trabocchetto degli annunci e delle dichiarazioni utili più all’opposizione che alla maggioranza la quale fino all’ultimo minuto deve solo lavorare”. Beh. Sì. Ha ragione.“Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio” E’ una frase di Lincoln che ben si adatta alle ultime volontà del Sindaco Ruggiero alla sua Giunta. Lui è un esperto in silenzi. Il più famoso risale a due anni fa quando Gianni Iaccarino scoprì il logo del Comune su un depliant di Marina di Cassano Srl. L’episodio fu subito messo a tacere con una frase molto impegnativa del Sindaco prestigiatore. “Mi assumo tutta la responsabilità”. Scusate. E quale sarebbe questa responsabilità? Quella di non far sapere niente? Però se debbo dire, il silenzio più clamoroso che merita l’oscar dell’idiozia è stato quello portato alla Regione Campania da Mario Carotenuto consigliere delegato del Sindaco al tavolo della trattativa all’Ufficio Demanio dove veniva chiesto dal dirigente quale fosse la proposta dell’Amministrazione sul Porto. Quella scena muta ha caratterizzato la vicenda fino ad oggi. Sapete niente dell’ascensore per la Marina? Sapete niente del ripascimento della spiaggia dei Bagni Rosita e Bagni Tina? Sapete niente del rilancio del Borgo Marinaro?

Avete saputo qualcosa della ricostruzione della scuola di sabbia di Via Carlo Amalfi? Avete notizia di parcheggi pubblici a rotazione annunciati nel loro programma elettorale? Annunci. Annunci. E quale sarebbe il pericolo? Che l’opposizione possa copiare? Copiare cosa? Il nulla, del Sidaco del nulla? Effettivamente il rischio che corre la Città è che l’opposizione possa copiare il saccheggio dei giardini sul Corso Italia, la Mertopolitana Penisolana, le feste da ventimila euro a sera o la funicolare dalla Terra alla Luna. O sono i mal dipancia dei Consiglieri Geppino Russo, Mario Russo, Pasquale D’Aniello, Vincenzo Iaccarino, Lorenzo Zurino che lo preoccupano? Zitto e nuota è l’undicesimo comandamento che ciascuno deve osservare quando esce di casa la mattina. “Stai silenzio” apostrofava Vittorio Caprioli alla sua fidanzata un po’ sciocca Franca Valeri nel film ARRANGIATEVI. Come per dire “qua l’unico autorizzato a parlare sono io e se non parlo io, zitti tutti.

E’ singolare che il quinquennio di governo di Ruggiero sia costellato da richieste di silenzio rivolte ai componenti la sua squadra, ma non solo. Il suo bisogno di silenzio lo ha rivolto in particolare alla stampa in livrea, che non si è fatta pregare nell’accontentarlo. E’ questo il caso dell’avviso di garanzia a Graziano Maresca o la bocciatura del ricorso di Marina di Cassano che non hanno trovato spazio nella stampa locale, pur essendo notizie di un certo rilievo. E quando alla richiesta di silenzio del Sindaco si adegua certa stampa, allora si passa ad un livello diverso, più strutturato che configura una solidarietà interessata fra membri di uno stesso gruppo o ceto sociale che coprono fatti, avvenimenti e notizie relative all’Amministrazione per salvaguardare interessi comuni. Piccoli o grandi non ha importanza, ma, comunque interessi. E’ c’è un termine più adatto per definire questa richiesta di silenzio? Credo di sì. Voi che siete più bravi di me avete già capito. Mi raccomando, non dite niente. Zitte chi sape o’ fatto. Omertà e non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca ( http://incitta.wordpress.com )