Minori , Antonio Apicella scrive agli ex amici Giovanni e Fulvio Mormile. Reale fa ironia “Vuole un posto a Equitalia”

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Minori, Costiera Amalfitana. Dopo l’attacco di Fulvio Mormile al consigliere comunale di maggioranza dell’amministrazione di Andrea Reale, che fa ironia su Mormile che sta denunciando “Vuole un posto all’Equitalia”, Antonio Apicella, arriva la replica di Antonio Apicella. Giovanni e Fulvio, grazie, Voglio ringraziare pubblicamente i miei ex amici Fulvio e Giovanni per avermi informato di qualcosa che ignoravo, e cioè di avere debiti tributari verso il Comune di Minori. Lo ignoravo per mia colpa, perché sono subentrato in un sol colpo a mio padre nella gestione della nostra azienda e di queste cose non capisco molto. Ammetto di essere stato superficiale, giuro però che non ero a conoscenza di queste pendenze. Ho già concordato con l’esattoria le modalità per il pagamento del debito e spero in questo di essere capito dai miei concittadini, con i quali sinceramente mi scuso. Non intendo rifiutare le mie responsabilità, ma sul piano personale resto amareggiato da un comportamento che giudico sleale: i miei ex amici Fulvio e Giovanni non fanno altro che ricercare punti di attacco contro tutti i membri dell’amministrazione e contro le loro famiglie, contro i collaboratori e i dipendenti del Comune, contro chiunque reputano avversario, anche a dispetto di lunghe conoscenze o amicizie. E’ vero, non bisognerebbe avere punti di attacco, ed in questo ho certamente mancato di attenzione. Ma siamo sicuri che tutti siano invece del tutto inattaccabili? Il mio ex amico Giovanni oggi si è proclamato paladino della legalità, dimenticandosi di quando mi chiese di trafugare per lui dei documenti dall’ufficio tecnico. Non lo feci, ed oggi pensa di vendicarsi in questo modo. Ma non ci riuscirà, perché io sono una persona pulita, non sono ricattabile, né faccio parte di alcun “sistema” se non quello che il Sindaco Reale ha creato per affiancare ogni cittadino nelle più diverse problematiche. Un sistema basato non sull’odio che fa dimenticare l’amicizia e il rispetto, bensì sull’amore per il proprio paese e i propri concittadini. Ed è questo amore che mi ha spinto a candidarmi, caro Giovanni, non le questioni di interesse, non la vendetta, non la ricerca di un “sostegno” da dare o da ricevere. L’odio politico acceca. Ne è prova l’insulto che ha dovuto subire un assessore per aver tentato di riportare alla ragione chi ne è preda, per avergli ricordato i 30 anni di frequentazione che avevano legato me e i miei ex amici: i quali pretendono, per di più, di dare lezioni di moralità! Ma non è immorale usare un mandato politico per fare male a qualcuno anziché per fare il bene di tutti? Non è immorale farsi attribuire un mandato politico solo per attuare ritorsioni o regolamenti di conti? Minori ha i suoi problemi, e il modo di fare politica dei miei ex amici è, purtroppo per tutti, un problema in più. Antonio Apicella Consigliere comunale comune di Minori

 

Minori, Costiera Amalfitana. Dopo l'attacco di Fulvio Mormile al consigliere comunale di maggioranza dell'amministrazione di Andrea Reale, che fa ironia su Mormile che sta denunciando "Vuole un posto all'Equitalia", Antonio Apicella, arriva la replica di Antonio Apicella. Giovanni e Fulvio, grazie, Voglio ringraziare pubblicamente i miei ex amici Fulvio e Giovanni per avermi informato di qualcosa che ignoravo, e cioè di avere debiti tributari verso il Comune di Minori. Lo ignoravo per mia colpa, perché sono subentrato in un sol colpo a mio padre nella gestione della nostra azienda e di queste cose non capisco molto. Ammetto di essere stato superficiale, giuro però che non ero a conoscenza di queste pendenze. Ho già concordato con l'esattoria le modalità per il pagamento del debito e spero in questo di essere capito dai miei concittadini, con i quali sinceramente mi scuso. Non intendo rifiutare le mie responsabilità, ma sul piano personale resto amareggiato da un comportamento che giudico sleale: i miei ex amici Fulvio e Giovanni non fanno altro che ricercare punti di attacco contro tutti i membri dell'amministrazione e contro le loro famiglie, contro i collaboratori e i dipendenti del Comune, contro chiunque reputano avversario, anche a dispetto di lunghe conoscenze o amicizie. E' vero, non bisognerebbe avere punti di attacco, ed in questo ho certamente mancato di attenzione. Ma siamo sicuri che tutti siano invece del tutto inattaccabili? Il mio ex amico Giovanni oggi si è proclamato paladino della legalità, dimenticandosi di quando mi chiese di trafugare per lui dei documenti dall’ufficio tecnico. Non lo feci, ed oggi pensa di vendicarsi in questo modo. Ma non ci riuscirà, perché io sono una persona pulita, non sono ricattabile, né faccio parte di alcun “sistema” se non quello che il Sindaco Reale ha creato per affiancare ogni cittadino nelle più diverse problematiche. Un sistema basato non sull’odio che fa dimenticare l’amicizia e il rispetto, bensì sull’amore per il proprio paese e i propri concittadini. Ed è questo amore che mi ha spinto a candidarmi, caro Giovanni, non le questioni di interesse, non la vendetta, non la ricerca di un “sostegno” da dare o da ricevere. L’odio politico acceca. Ne è prova l’insulto che ha dovuto subire un assessore per aver tentato di riportare alla ragione chi ne è preda, per avergli ricordato i 30 anni di frequentazione che avevano legato me e i miei ex amici: i quali pretendono, per di più, di dare lezioni di moralità! Ma non è immorale usare un mandato politico per fare male a qualcuno anziché per fare il bene di tutti? Non è immorale farsi attribuire un mandato politico solo per attuare ritorsioni o regolamenti di conti? Minori ha i suoi problemi, e il modo di fare politica dei miei ex amici è, purtroppo per tutti, un problema in più. Antonio Apicella Consigliere comunale comune di Minori

 

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