Ospedale Unico della Penisola Sorrentina. Sagristani a Caldoro: “Acceleriamo i tempi”

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Ospedale Unico. La svolta con Sagristani. O ora o mai più. Sagristani chiede tempi stretti a Caldoro per trovare i fondi necessari per l’ospedale unico della Penisola sorrentina. La struttura è già stata inserita nel piano sanitario regionale. C’è il progetto con tanto di studio di fattibilità. Manca l’ultimo step, il più importante: lo stanziamento dei fondi. E proprio su questo punto cruciale il sindaco di Sant’Agnello ha incontrato nei giorni scorsi il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, a Roma. “Questa è l’ultima grande occasione per realizzare una struttura nuova ed all’avanguardia a servizio del territorio. Ma noi non possiamo raccontare chiacchiere ai cittadini. Se il presidente della Regione vuole realizzare l’ospedale unico come ha detto ufficialmente di voler fare, passi dalle parole ai fatti: trovi i fondi e li impegni. Il piano prevede il recupero di risorse dalla dismissione di alcuni presidi sanitari. Bene. Ma il tempo a disposizione è breve. A breve vogliamo risposte concludenti e certezze. Sulle petizioni di principio siamo d’accordo, ma ora basta dobbiamo passare alla fase operativa. La mia iniziativa è stata concertata e condivisa da Vincenzo Iaccarino, consigliere comunale a Piano di Sorrento, cui va la primazia ed il merito politico di aver creduto e voluto una struttura di eccellenza sanitaria in Penisola sorrentina. E’ grazie a lui se oggi possiamo parlare di ospedale unico. Al tempo stesso colgo l’occasione per ringraziare l’onorevole Flora Beneduce, consigliere regionale che ha affiancato, sostenuto e promosso il progetto in tutte le sedi competenti”. Ma nel merito il progetto dell’ospedale unico cosa prevede? La realizzazione di una struttura sanitaria a sei piani e con oltre 200 posti letto, circa cento in più rispetto ai 120 attualmente disponibili tra il “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento e il “De Luca e Rossano” di Vico Equense. Le unità operative attive in questi due nosocomi, come chirurgia e ortopedia, saranno trasferite nella nuova struttura. A esse si aggiungeranno i reparti di terapia intensiva neonatale, pediatria infantile, ostetricia e ginecologia, oculistica, emodinamica e nefrologia: una novità importante per i pazienti sorrentini costretti a raggiungere Castellammare e Napoli per sottoporsi alla dialisi. Ancora, cardiologia con unità di terapia intensiva coronarica ed emodinamica; pediatria con terapia intensiva neonatale; trauma team (chirurgo, ortopedico, chirurgo vascolare); pronto soccorso con annessi posti letto di osservazione breve intensiva e medicina d’urgenza; rianimazione e terapia intensiva postchirurgica; ginecologia ed ostetricia; laboratorio analisi e patologia clinica. Previsti anche posti di medicina d’urgenza e di osservazione breve, oltre a un parcheggio interrato e a una superficie per il decollo e l’atterraggio delle eliambulanze. Costo dell’opera: tra i 100 e i 120 milioni di euro, che la Regione dovrebbe finanziare con i fondi europei del Por 2014-2020. L’obiettivo è dar vita entro il 2018 a un ospedale all’avanguardia, dotato di strumentazioni altamente tecnologiche, attrezzato per fronteggiare le emergenze e dare risposte efficaci alla massiccia utenza della penisola sorrentina: 110mila residenti più i tre milioni di turisti che, ogni anno, scelgono la costiera come meta delle proprie vacanze.

Ospedale Unico. La svolta con Sagristani. O ora o mai più. Sagristani chiede tempi stretti a Caldoro per trovare i fondi necessari per l’ospedale unico della Penisola sorrentina. La struttura è già stata inserita nel piano sanitario regionale. C’è il progetto con tanto di studio di fattibilità. Manca l’ultimo step, il più importante: lo stanziamento dei fondi. E proprio su questo punto cruciale il sindaco di Sant'Agnello ha incontrato nei giorni scorsi il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, a Roma. “Questa è l’ultima grande occasione per realizzare una struttura nuova ed all’avanguardia a servizio del territorio. Ma noi non possiamo raccontare chiacchiere ai cittadini. Se il presidente della Regione vuole realizzare l’ospedale unico come ha detto ufficialmente di voler fare, passi dalle parole ai fatti: trovi i fondi e li impegni. Il piano prevede il recupero di risorse dalla dismissione di alcuni presidi sanitari. Bene. Ma il tempo a disposizione è breve. A breve vogliamo risposte concludenti e certezze. Sulle petizioni di principio siamo d’accordo, ma ora basta dobbiamo passare alla fase operativa. La mia iniziativa è stata concertata e condivisa da Vincenzo Iaccarino, consigliere comunale a Piano di Sorrento, cui va la primazia ed il merito politico di aver creduto e voluto una struttura di eccellenza sanitaria in Penisola sorrentina. E’ grazie a lui se oggi possiamo parlare di ospedale unico. Al tempo stesso colgo l’occasione per ringraziare l’onorevole Flora Beneduce, consigliere regionale che ha affiancato, sostenuto e promosso il progetto in tutte le sedi competenti”. Ma nel merito il progetto dell’ospedale unico cosa prevede? La realizzazione di una struttura sanitaria a sei piani e con oltre 200 posti letto, circa cento in più rispetto ai 120 attualmente disponibili tra il “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento e il “De Luca e Rossano” di Vico Equense. Le unità operative attive in questi due nosocomi, come chirurgia e ortopedia, saranno trasferite nella nuova struttura. A esse si aggiungeranno i reparti di terapia intensiva neonatale, pediatria infantile, ostetricia e ginecologia, oculistica, emodinamica e nefrologia: una novità importante per i pazienti sorrentini costretti a raggiungere Castellammare e Napoli per sottoporsi alla dialisi. Ancora, cardiologia con unità di terapia intensiva coronarica ed emodinamica; pediatria con terapia intensiva neonatale; trauma team (chirurgo, ortopedico, chirurgo vascolare); pronto soccorso con annessi posti letto di osservazione breve intensiva e medicina d'urgenza; rianimazione e terapia intensiva postchirurgica; ginecologia ed ostetricia; laboratorio analisi e patologia clinica. Previsti anche posti di medicina d’urgenza e di osservazione breve, oltre a un parcheggio interrato e a una superficie per il decollo e l’atterraggio delle eliambulanze. Costo dell’opera: tra i 100 e i 120 milioni di euro, che la Regione dovrebbe finanziare con i fondi europei del Por 2014-2020. L’obiettivo è dar vita entro il 2018 a un ospedale all’avanguardia, dotato di strumentazioni altamente tecnologiche, attrezzato per fronteggiare le emergenze e dare risposte efficaci alla massiccia utenza della penisola sorrentina: 110mila residenti più i tre milioni di turisti che, ogni anno, scelgono la costiera come meta delle proprie vacanze.