Vergogna in Costa d’ Amalfi, oltre il danno la beffa. Studenti e pendolari lasciati a piedi dalla SITA per la corsa

0

Oltre il danno la beffa. La SITA ha lasciato a piedi gli studenti arrivati a Conca dei Marini con mezzi di fortuna perchè gli autobus non possono girare per il palco che stanno mettendo per la corsa di domani. Insomma una ulteriore vergogna. La prima vergogna da terzo mondo (senza offendere il terzo mondo) è che si è costretti ad avventurosi percorsi alternativi per arrivare alla fermata della SITA, passando per la Statale che va ad Agerola, per poi la strada interna,  perchè la strada da li è interrotta da una frana capitata proprio il giorno dopo la fine della stagione turistica, una strada che spezza in due la Costiera amalfitana da oltre un mese e mezzo con le puntuali e ricorrenti prese in giro della Regione Campania in primis poi degli enti da Salerno in poi, visti i risultati.  Per quale motivo i pendolari sono stati lasciati a piedi a Conca  (o a Praiano per chi voeva andare a Conca)? Per la corsa che si tiene domani in Costiera amalfitana, per cui sarà interrotta totalmente  la Strada Statale Amalfitana 163, in mattinata. Ora a prendersi le colpe immeritate sono gli organizzatori della corsa, ma non è così. L’evento sportivo in se è meritevole e va apprezzato, ma le circostanze in cui avviene e la deficienza delle istituzioni sono da mettere sotto accusa. Nessuno aveva neanche avvisato i pendolari e gli studenti minorenni, che dovrebbero essere quindi sotto la nostra tutela, intendo come istituzioni, di tutto questo. Ha detto bene il sindaco di Positano Michele De Lucia invece di pensare alla corsa pensate ad aprire la strada. Se eravamo in Germania o in Giappone, se eravamo in un paese occidentale e civile, la strada sarebbe stata riaperta entro 48 ore,  e se non si faceva si apriva un procedimento giudiziario per accertare eventuali responsabilità, qui non sono bastati 48 giorni e forse non ne basteranno altrettanti, e le istituzioni non fanno altro che bombardarci di comunicati, ma nessuna azione concreta ne fisica ne legale, a chi ci chiede quando riaprirà la strada rispondiamo con assoluta certezza a marzo . A marzo sarà riaperta con sicurezza , prima non lo sappiamo, se viene aperta prima prendiamo come un regalo della provvidenza o di qualcuno che si è svegliato e si è rotto le scatole e ha deciso di agire come si deve. 

Oltre il danno la beffa. La SITA ha lasciato a piedi gli studenti arrivati a Conca dei Marini con mezzi di fortuna perchè gli autobus non possono girare per il palco che stanno mettendo per la corsa di domani. Insomma una ulteriore vergogna. La prima vergogna da terzo mondo (senza offendere il terzo mondo) è che si è costretti ad avventurosi percorsi alternativi per arrivare alla fermata della SITA, passando per la Statale che va ad Agerola, per poi la strada interna,  perchè la strada da li è interrotta da una frana capitata proprio il giorno dopo la fine della stagione turistica, una strada che spezza in due la Costiera amalfitana da oltre un mese e mezzo con le puntuali e ricorrenti prese in giro della Regione Campania in primis poi degli enti da Salerno in poi, visti i risultati.  Per quale motivo i pendolari sono stati lasciati a piedi a Conca  (o a Praiano per chi voeva andare a Conca)? Per la corsa che si tiene domani in Costiera amalfitana, per cui sarà interrotta totalmente  la Strada Statale Amalfitana 163, in mattinata. Ora a prendersi le colpe immeritate sono gli organizzatori della corsa, ma non è così. L'evento sportivo in se è meritevole e va apprezzato, ma le circostanze in cui avviene e la deficienza delle istituzioni sono da mettere sotto accusa. Nessuno aveva neanche avvisato i pendolari e gli studenti minorenni, che dovrebbero essere quindi sotto la nostra tutela, intendo come istituzioni, di tutto questo. Ha detto bene il sindaco di Positano Michele De Lucia invece di pensare alla corsa pensate ad aprire la strada. Se eravamo in Germania o in Giappone, se eravamo in un paese occidentale e civile, la strada sarebbe stata riaperta entro 48 ore,  e se non si faceva si apriva un procedimento giudiziario per accertare eventuali responsabilità, qui non sono bastati 48 giorni e forse non ne basteranno altrettanti, e le istituzioni non fanno altro che bombardarci di comunicati, ma nessuna azione concreta ne fisica ne legale, a chi ci chiede quando riaprirà la strada rispondiamo con assoluta certezza a marzo . A marzo sarà riaperta con sicurezza , prima non lo sappiamo, se viene aperta prima prendiamo come un regalo della provvidenza o di qualcuno che si è svegliato e si è rotto le scatole e ha deciso di agire come si deve.