Sorrento. Gli abusi fanno ricco il Comune. Intascati 143mila euro, previsti altri 100mila entro la fine dell’anno

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Non solo tasse e multe stradali. Anche gli abusi edilizi fanno più ricco il Comune di Sorrento. Che da multe, sanzioni e pratiche di condono edilizio riesce a incamerare in continuità risorse decisamente imponenti: si tratta di soldi freschi che danno ulteriore solidità al bilancio dell’ente municipale di piazza Sant’Antonino in un momento davvero drammatico e non solo per le famiglie. L’ultimo dato sui proventi che arrivano dal dipartimento antiabusivismo-edilizia privata del Comune di Sorrento è molto interessante. Su una previsione d’entrata che, inserita nel piano esecutivo di gestione del 2014 firmato dal segretario generale Elena Inserra, viene quantificata in 250mila euro, l’amministrazione del sindaco Giuseppe Cuomo ha già intascato una cifra pari a 143mila euro. Ne restano – stando almeno ai prospetti redatti dai professionisti municipali – da riscuotere altri 100mila circa. Ma quel che fa sostanzialmente sorridere la ragioneria del Comune di Sorrento è che da una piaga per il territorio – come proprio l’abusivismo edilizio – saltano fuori fonti d’introito senza alcun tipo di sosta che possono essere reinvestite in interventi di riqualificazione. Non va comunque dimenticato un altro aspetto. Quello contenuto nel Peg 2014, è un riferimento parziale. E’ stato messo a punto da poco, tant’è che la giunta del sindaco Cuomo ha anche recentemente votato una delibera per l’ennesima variazione che non è piaciuta all’opposizione consiliare. Dovranno essere conteggiati i proventi rastrellati nell’ultimissima parte dell’anno in corso. E stando alle impressioni non saranno spiccioli. Soltanto nel mese di novembre, ad esempio, proprio per il “mattone selvaggio” c’è stata la nuova sfilza di denunciati e ordinanze di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi. A ciò vanno aggiunte le pratiche di condono edilizio da studiare e concludere positivamente magari con il rilascio di un permesso in sanatoria che vengono istruite dall’ufficio tecnico che può contare anche su giovani tecnici assunti proprio dall’ente per accelerare nella conclusione del lavoro documentale sui fascicoli (migliaia ancora quelli da istruire). In ogni caso, il trend è in ascesa. Basti pensare che, rispetto ai 250mila euro del 2014, nel Peg di appena 12 mesi fa (annualità 2013), l’amministrazione municipale prevedeva di incassare al massimo 100mila euro. E si sa, il numero che viene inserito non è messo così a caso. Piuttosto è un riferimento in media da redistribuire e confrontare con l’autentico conteggio matematico che balza fuori dalle somme delle liquidazioni a favore del Comune di Sorrento per un vasto campionario di situazioni nelle quali – per l’abusivismo edilizio – l’ente del sindaco Cuomo si ritrova nelle condizioni di poter battere cassa. (Salvatore Dare – Metropolis)

Non solo tasse e multe stradali. Anche gli abusi edilizi fanno più ricco il Comune di Sorrento. Che da multe, sanzioni e pratiche di condono edilizio riesce a incamerare in continuità risorse decisamente imponenti: si tratta di soldi freschi che danno ulteriore solidità al bilancio dell’ente municipale di piazza Sant’Antonino in un momento davvero drammatico e non solo per le famiglie. L’ultimo dato sui proventi che arrivano dal dipartimento antiabusivismo-edilizia privata del Comune di Sorrento è molto interessante. Su una previsione d’entrata che, inserita nel piano esecutivo di gestione del 2014 firmato dal segretario generale Elena Inserra, viene quantificata in 250mila euro, l’amministrazione del sindaco Giuseppe Cuomo ha già intascato una cifra pari a 143mila euro. Ne restano – stando almeno ai prospetti redatti dai professionisti municipali – da riscuotere altri 100mila circa. Ma quel che fa sostanzialmente sorridere la ragioneria del Comune di Sorrento è che da una piaga per il territorio – come proprio l’abusivismo edilizio – saltano fuori fonti d’introito senza alcun tipo di sosta che possono essere reinvestite in interventi di riqualificazione. Non va comunque dimenticato un altro aspetto. Quello contenuto nel Peg 2014, è un riferimento parziale. E’ stato messo a punto da poco, tant’è che la giunta del sindaco Cuomo ha anche recentemente votato una delibera per l’ennesima variazione che non è piaciuta all’opposizione consiliare. Dovranno essere conteggiati i proventi rastrellati nell’ultimissima parte dell’anno in corso. E stando alle impressioni non saranno spiccioli. Soltanto nel mese di novembre, ad esempio, proprio per il “mattone selvaggio” c’è stata la nuova sfilza di denunciati e ordinanze di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi. A ciò vanno aggiunte le pratiche di condono edilizio da studiare e concludere positivamente magari con il rilascio di un permesso in sanatoria che vengono istruite dall’ufficio tecnico che può contare anche su giovani tecnici assunti proprio dall’ente per accelerare nella conclusione del lavoro documentale sui fascicoli (migliaia ancora quelli da istruire). In ogni caso, il trend è in ascesa. Basti pensare che, rispetto ai 250mila euro del 2014, nel Peg di appena 12 mesi fa (annualità 2013), l’amministrazione municipale prevedeva di incassare al massimo 100mila euro. E si sa, il numero che viene inserito non è messo così a caso. Piuttosto è un riferimento in media da redistribuire e confrontare con l’autentico conteggio matematico che balza fuori dalle somme delle liquidazioni a favore del Comune di Sorrento per un vasto campionario di situazioni nelle quali – per l’abusivismo edilizio – l’ente del sindaco Cuomo si ritrova nelle condizioni di poter battere cassa. (Salvatore Dare – Metropolis)