La Juve Stabia si lancia sul mercato. Il primo obiettivo è il centrale della Reggina Marco Armellino

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Il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno? Un interrogativo legittimo dopo la gara persa a Salerno dalla Juve Stabia. Un primo tempo perfetto, una ripresa da dimenticare. Un errore, il primo, di Pancaro che stravolge l’assetto che aveva messo alle corde per 45’ la capolista, almeno due, quelli di Pisseri, che hanno condannato i gialloblù alla sconfitta. Ora però si guarda al futuro con la convinzione di una squadra che potrà dire la sua fino a fine stagione: «Abbiamo sbagliato solo il risultato – dice Manniello – la squadra mi è piaciuta, ha dato tutto, tenendo a lungo sotto scacco la prima della classe. Poi, alla distanza è venuto fuori il tasso tecnico della Salernitana, ma dopo questa gara sono ancora più fiducioso per il futuro». Un futuro che si chiama Melfi, con la sfida di domenica al Menti (alle 18), nella quale tutti si aspettano il pronto riscatto, non fosse altro che per riprendere la marcia interrotta dopo 14 risultati utili di fila. Domenica mancheranno Migliorini e Contessa, squalificati, ma Pancaro potrà contare sul rientro di Cancellotti e la conferma di Polak al centro della difesa, per cercare di recuperare il terreno perso dal Benevento (in affanno nelle ultime giornate) e dalla Salernitana, ora a più cinque. Sul fronte mercato, dopo le partenze della scorsa settimana di D’Ancora e Gargiulo, e dopo gli innesti del difensore ceco e di Lepiller i fari sono accesi sul centrocampo. Voci insistenti vorrebbero già blindato l’arrivo dalla Reggina di Marco Armellino. Il centrale, nativo di Vico Equense, vanta numerose presenze tra B (38) e Lega Pro (39 negli ultimi due anni), e sarebbe l’uomo giusto per rimpinguare un reparto fatto dei soli La Camera, Jiday e Caserta. Il club di Foti, in difficoltà finanziarie, a gennaio potrebbe cedere alcuni dei pezzi pregiati e la Juve Stabia cercherà di non farsi sfuggire l’occasione. (Il Mattino)

Il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno? Un interrogativo legittimo dopo la gara persa a Salerno dalla Juve Stabia. Un primo tempo perfetto, una ripresa da dimenticare. Un errore, il primo, di Pancaro che stravolge l’assetto che aveva messo alle corde per 45’ la capolista, almeno due, quelli di Pisseri, che hanno condannato i gialloblù alla sconfitta. Ora però si guarda al futuro con la convinzione di una squadra che potrà dire la sua fino a fine stagione: «Abbiamo sbagliato solo il risultato – dice Manniello – la squadra mi è piaciuta, ha dato tutto, tenendo a lungo sotto scacco la prima della classe. Poi, alla distanza è venuto fuori il tasso tecnico della Salernitana, ma dopo questa gara sono ancora più fiducioso per il futuro». Un futuro che si chiama Melfi, con la sfida di domenica al Menti (alle 18), nella quale tutti si aspettano il pronto riscatto, non fosse altro che per riprendere la marcia interrotta dopo 14 risultati utili di fila. Domenica mancheranno Migliorini e Contessa, squalificati, ma Pancaro potrà contare sul rientro di Cancellotti e la conferma di Polak al centro della difesa, per cercare di recuperare il terreno perso dal Benevento (in affanno nelle ultime giornate) e dalla Salernitana, ora a più cinque. Sul fronte mercato, dopo le partenze della scorsa settimana di D’Ancora e Gargiulo, e dopo gli innesti del difensore ceco e di Lepiller i fari sono accesi sul centrocampo. Voci insistenti vorrebbero già blindato l’arrivo dalla Reggina di Marco Armellino. Il centrale, nativo di Vico Equense, vanta numerose presenze tra B (38) e Lega Pro (39 negli ultimi due anni), e sarebbe l’uomo giusto per rimpinguare un reparto fatto dei soli La Camera, Jiday e Caserta. Il club di Foti, in difficoltà finanziarie, a gennaio potrebbe cedere alcuni dei pezzi pregiati e la Juve Stabia cercherà di non farsi sfuggire l’occasione. (Il Mattino)