Amalfi strada interrotta su La Città dicono che è tutto ok per la Regione, ma i sindaci di Positano e Praiano no

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Insomma ora non si capisce più niente, contemporaneamente esce la dichiarazione del sindaco di Praiano Giovanni di Martino ed il sindaco di Positano Michele de Lucia che onestamente dobbiamo dire dicono che non sanno ancora quando e come si risolverà la vicenda, anche se tutti sono d’accordo su un punto, occorrono solo tre giorni di lavoro, quando verranno risolte tutte le questioni burocratiche, permessi ordinanze e volontà di tutte le parti, per la frana di conca dei Marini e Amalfi, che spezza in due la Costiera amalfitana , mentre la Regione Campania, dice su  La città di Salerno , in un articolo a firma di Gaetano de Stefano, che vi è fumata bianca…ecco il pezzo 

 . Fumata bianca in Prefettura con la dottoressa Pantalone per i lavori di messa in sicurezza del costone roccioso, che dovrebbero permettere la riapertura della Statale amalfitana. Perché, se da un lato la task force di rocciatori si è “tirata” indietro, dall’altro la Regione ha assicurato che autorizzerà e finanzierà i lavori di somma urgenza. Anzi i tempi dovrebbero essere anche abbastanza rapidi, in quanto è stata stabilita pure la procedura: i comuni di Amalfi e Conca dovranno inoltrare la richiesta e sarà effettuato un sopralluogo prima di affidare ad horas le operazioni di bonifica. Che dovrebbero durare al massimo tre giorni, vista anche l’assoluta disponibilità a mettere in sicurezza l’immobile esternata dai rappresentanti dell’hotel Saraceno. Insomma la chiusura della principale arteria della Costa d’Amalfi, off limit alla circolazione veicolare da oltre un mese, per via di una frana al chilometro 26+500, sembra avere i giorni contati. A fare pressing sulle istituzioni, come già avvenuto nei giorni scorsi, oltre ai sindaci della Divina, è anche il deputato del Pd Tino Iannuzzi che è in stretto contatto con i vertici regionali. Insomma, se non ci saranno intoppi, ad inizio della prossima settimana l’Amalfitana potrebbe essere percorribile. Lo sperano, in particolar modo, gli studenti e i pendolari residenti tra Praiano e Positano, che per raggiungere l’antica Repubblica marinara, dove hanno sede sia gli istituti superiori che molti uffici pubblici, sono costretti da oltre un mese, a non poter utilizzare il tragitto più breve ma ad avventurarsi lungo i tornanti dell’Agerolina, oppure a percorrere, con mezzi propri, la stretta e ripida carrabile interna di San Pancrazio. Un disagio estremo, tenuto pure conto che in tanti sono in possesso dell’abbonamento Sita che, in questo periodo, non utilizzano per non sobbarcarsi oltre 4 ore di viaggio, tra andata e ritorno. E, allo stesso modo, per le emergenze sanitarie è impossibile raggiungere, in tempi brevi, l’ospedale Costa d’Amalfi, che ha sede a Castiglione di Ravello. I continui rinvii hanno fatto rivivere un film già visto meno di un anno fa, quando ci volle più di un mese prima che la situazione tornasse alla normalità. E lo smottamento si verificò nel medesimo punto. Gaetano de Stefano

Insomma ora non si capisce più niente, contemporaneamente esce la dichiarazione del sindaco di Praiano Giovanni di Martino ed il sindaco di Positano Michele de Lucia che onestamente dobbiamo dire dicono che non sanno ancora quando e come si risolverà la vicenda, anche se tutti sono d'accordo su un punto, occorrono solo tre giorni di lavoro, quando verranno risolte tutte le questioni burocratiche, permessi ordinanze e volontà di tutte le parti, per la frana di conca dei Marini e Amalfi, che spezza in due la Costiera amalfitana , mentre la Regione Campania, dice su  La città di Salerno , in un articolo a firma di Gaetano de Stefano, che vi è fumata bianca…ecco il pezzo 

 . Fumata bianca in Prefettura con la dottoressa Pantalone per i lavori di messa in sicurezza del costone roccioso, che dovrebbero permettere la riapertura della Statale amalfitana. Perché, se da un lato la task force di rocciatori si è “tirata” indietro, dall’altro la Regione ha assicurato che autorizzerà e finanzierà i lavori di somma urgenza. Anzi i tempi dovrebbero essere anche abbastanza rapidi, in quanto è stata stabilita pure la procedura: i comuni di Amalfi e Conca dovranno inoltrare la richiesta e sarà effettuato un sopralluogo prima di affidare ad horas le operazioni di bonifica. Che dovrebbero durare al massimo tre giorni, vista anche l’assoluta disponibilità a mettere in sicurezza l’immobile esternata dai rappresentanti dell’hotel Saraceno. Insomma la chiusura della principale arteria della Costa d’Amalfi, off limit alla circolazione veicolare da oltre un mese, per via di una frana al chilometro 26+500, sembra avere i giorni contati. A fare pressing sulle istituzioni, come già avvenuto nei giorni scorsi, oltre ai sindaci della Divina, è anche il deputato del Pd Tino Iannuzzi che è in stretto contatto con i vertici regionali. Insomma, se non ci saranno intoppi, ad inizio della prossima settimana l’Amalfitana potrebbe essere percorribile. Lo sperano, in particolar modo, gli studenti e i pendolari residenti tra Praiano e Positano, che per raggiungere l’antica Repubblica marinara, dove hanno sede sia gli istituti superiori che molti uffici pubblici, sono costretti da oltre un mese, a non poter utilizzare il tragitto più breve ma ad avventurarsi lungo i tornanti dell’Agerolina, oppure a percorrere, con mezzi propri, la stretta e ripida carrabile interna di San Pancrazio. Un disagio estremo, tenuto pure conto che in tanti sono in possesso dell’abbonamento Sita che, in questo periodo, non utilizzano per non sobbarcarsi oltre 4 ore di viaggio, tra andata e ritorno. E, allo stesso modo, per le emergenze sanitarie è impossibile raggiungere, in tempi brevi, l’ospedale Costa d’Amalfi, che ha sede a Castiglione di Ravello. I continui rinvii hanno fatto rivivere un film già visto meno di un anno fa, quando ci volle più di un mese prima che la situazione tornasse alla normalità. E lo smottamento si verificò nel medesimo punto. Gaetano de Stefano