Lettere da Piano di Sorrento. Addio Tribunale. È colpa di tutti!

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LETTERE DA PIANO DI SORRENTO
È COLPA DI TUTTI!

Da pochi giorni è avvenuta la definitiva chiusura del nostro Tribunale, a Sorrento.
È iniziato il “trasloco” a Torre Annunziata, con dispersione delle udienze e, si teme, anche di fascicoli processuali. I provvedimenti interni, emanati dal Presidente del Tribunale di Torre Annunziata, o da suoi incaricati, non promettono niente di buono sulla ripresa delle udienze, dopo la necessaria sospensione. Già da diversi mesi (e proprio sulle pagine di questo giornale) avevamo lanciato il grido di allarme per la temibile sorte della sezione distaccata di Sorrento, ma il problema è stato sottovalutato. Poca gente è venuta a conoscenza della notizia ed ha pensato: “È una questione degli avvocati…se la vedranno loro..”; nessuno ha capito, perché non sufficientemente informato, il danno che ne sarebbe derivato all’intera penisola. Danno, ancora, come suol dirsi, “a caldo”, perché gli effetti negativi si vedranno nel tempo; sarà un danno futuro, doloroso per tutti gli utenti. Oggi si comincia a piangere sul latte versato (qualche trafiletto sull’argomento è apparso sui giornali locali): è troppo tardi! Ci si doveva pensare prima! Soprattutto dovevano pensarci le Amministrazioni comunali, da Vico Equense a Massalubrense, Amministrazioni chiuse nel campanilismo delle loro “quattro mura”, interessate a ben altre cose: lotte intestine per il possesso delle poltrone, la corsa agli incarichi e alle deleghe, oppure occupate a tagliare nastri d’inaugurazione, come quella del villaggio di Babbo Natale a Piano di Sorrento. Occorreva una capillare informazione per sensibilizzare la gente, una mobilitazione generale, promossa dai Comuni e/o dagli organismi politici ed invece…A pagarne le conseguenze saranno tutti gli utenti, i cittadini allontanati sempre di più dalla Giustizia. Si perde l’ufficio di volontaria Giurisdizione, ufficio in grande espansione dopo la novella legislativa del 2004, assorbente gli istituti di interdizione e inabilitazione, con l’introduzione di questa nuova figura, quella dell’amministratore di sostegno. A Sorrento avevamo uno sportello d’utenza formidabile, Giudici competenti e disponibili, come la Dr.ssa Blasi e Dr.ssa Carpinelli, Magistrati sensibili a quelle tristi vicende riguardanti gli incapaci, persone da assistere. Purtroppo questi Magistrati sono stati assorbiti con l’organico del Tribunale di Torre, con attribuzioni in materie diverse. A noi non resta che l’amaro in bocca. È un danno per tutti. Pensate al disagio delle Forze dell’Ordine nei processi per direttissima che non potranno più essere celebrati a Sorrento. Pensate ai testimoni da escutere, per esempio quelli provenienti dalle nostre colline; in una giornata di acqua e di vento, magari con la Vesuviana in sciopero, dovranno portarsi a Torre Annunziata. Anche i tecnici, i consulenti, per la semplice formalità di giuramento di una perizia, dovranno fare lo stesso. Il problema è stato sottovalutato da tutti. Nessun addebito può essere mosso nei confronti dell’Associazione Avvocati della Penisola Sorrentina perché ha fatto la sua parte e, purtroppo, non è stata coadiuvata da chi aveva più voce in capitolo (Amministrazioni locali, etc). Quel che più mi addolora, come avvocato, è la scomparsa del “Foro Sorrentino”, delle nostre radici e tradizioni.

(avv. Augusto Maresca)LETTERE DA PIANO DI SORRENTO
È COLPA DI TUTTI!

Da pochi giorni è avvenuta la definitiva chiusura del nostro Tribunale, a Sorrento.
È iniziato il “trasloco” a Torre Annunziata, con dispersione delle udienze e, si teme, anche di fascicoli processuali. I provvedimenti interni, emanati dal Presidente del Tribunale di Torre Annunziata, o da suoi incaricati, non promettono niente di buono sulla ripresa delle udienze, dopo la necessaria sospensione. Già da diversi mesi (e proprio sulle pagine di questo giornale) avevamo lanciato il grido di allarme per la temibile sorte della sezione distaccata di Sorrento, ma il problema è stato sottovalutato. Poca gente è venuta a conoscenza della notizia ed ha pensato: “È una questione degli avvocati…se la vedranno loro..”; nessuno ha capito, perché non sufficientemente informato, il danno che ne sarebbe derivato all’intera penisola. Danno, ancora, come suol dirsi, “a caldo”, perché gli effetti negativi si vedranno nel tempo; sarà un danno futuro, doloroso per tutti gli utenti. Oggi si comincia a piangere sul latte versato (qualche trafiletto sull’argomento è apparso sui giornali locali): è troppo tardi! Ci si doveva pensare prima! Soprattutto dovevano pensarci le Amministrazioni comunali, da Vico Equense a Massalubrense, Amministrazioni chiuse nel campanilismo delle loro “quattro mura”, interessate a ben altre cose: lotte intestine per il possesso delle poltrone, la corsa agli incarichi e alle deleghe, oppure occupate a tagliare nastri d’inaugurazione, come quella del villaggio di Babbo Natale a Piano di Sorrento. Occorreva una capillare informazione per sensibilizzare la gente, una mobilitazione generale, promossa dai Comuni e/o dagli organismi politici ed invece…A pagarne le conseguenze saranno tutti gli utenti, i cittadini allontanati sempre di più dalla Giustizia. Si perde l’ufficio di volontaria Giurisdizione, ufficio in grande espansione dopo la novella legislativa del 2004, assorbente gli istituti di interdizione e inabilitazione, con l’introduzione di questa nuova figura, quella dell’amministratore di sostegno. A Sorrento avevamo uno sportello d’utenza formidabile, Giudici competenti e disponibili, come la Dr.ssa Blasi e Dr.ssa Carpinelli, Magistrati sensibili a quelle tristi vicende riguardanti gli incapaci, persone da assistere. Purtroppo questi Magistrati sono stati assorbiti con l’organico del Tribunale di Torre, con attribuzioni in materie diverse. A noi non resta che l’amaro in bocca. È un danno per tutti. Pensate al disagio delle Forze dell’Ordine nei processi per direttissima che non potranno più essere celebrati a Sorrento. Pensate ai testimoni da escutere, per esempio quelli provenienti dalle nostre colline; in una giornata di acqua e di vento, magari con la Vesuviana in sciopero, dovranno portarsi a Torre Annunziata. Anche i tecnici, i consulenti, per la semplice formalità di giuramento di una perizia, dovranno fare lo stesso. Il problema è stato sottovalutato da tutti. Nessun addebito può essere mosso nei confronti dell’Associazione Avvocati della Penisola Sorrentina perché ha fatto la sua parte e, purtroppo, non è stata coadiuvata da chi aveva più voce in capitolo (Amministrazioni locali, etc). Quel che più mi addolora, come avvocato, è la scomparsa del “Foro Sorrentino”, delle nostre radici e tradizioni.

(avv. Augusto Maresca)