GLI AGRUMI NELLA STORIA DEL BACINO DEL MEDITERRANEO: ORIGINE, DIFFUSIONE E USI WORKSHOP A POMPEI -foto e video

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Il limone di Pomepi, non è un nuovo IGP, indicazione geografica protetta, ma è la presentazione internazionale degli studi di Archeobotanica, voluta dall’università del Salento,nella persona del prof Girolamo Fiorentino, massima autorità in questo momento, per gli studi  e le pubblicazioni condotte da anni, leggibili al sito : https://unisalento.academia.edu/girolamofiorentino. Positanonews, dalla terra dei limoni quale la penisola sorrentina amalfitana, non poteva non seguire questo importante evento, riportando immagini e interviste. 

 

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Pompei. Il limone di Girolamo FIORENTINO

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14 ore fa

L’origine, la diffusione e gli usi degli agrumi nei paesi del Mediterraneo. E’ l’oggetto del workshop che vedrà, venerdì 5 dicembre all’Auditorium degli scavi di Pompei, confrontarsi esperti e ricercatori italiani e internazionali di tutta Europa su “The History and Archaeology of Citrus fruits in the Mediterranean: introductions, diversifications, uses”.

 

La casa del limone, nota come la casa del Frutteto è stata visitata dai partecipanti al workshop, con grande curiosità, normalmente chiusa, è anche il luigo ove sono stati trovati i semi di limone studiato dagli archeobotanici.

 

La festa del SUKKOT,anche detta festa delle capanne, o festa del raccolto, è la più importante delle festività ebraiche. Essa prevede l’uso di quattro piante  diverse: l’etròg o cedro, frutto dell’albero hadar, ha un buon gusto e fragrante odore. Il Lulav è un ramo di palma da dattero, il cui frutto è delizioso, ma non ha odore, ma non un gusto particolare; i salici sono privi di gusto e profumo.

 

 

 

Partendo dall’antica Pompei, dai ritrovamenti e dalle testimonianze pittoriche presenti nel sito saranno presentate le ricerche e gli studi in campo archeologico legati all’introduzione degli agrumi nell’area del Mediterraneo, alle relative tecniche di coltivazione, con particolare riferimento ai processi di diversificazione biologica delle varie specie e all’influenza che limoni, arance e agrumi in genere hanno avuto sullo sviluppo delle società antiche.
Il convegno è organizzato dall’Università del Salento, da CNRS/INSU (Istituto Nazionale delle scienze dell’Universo) e Inrap (Institut national de recherches archéologiques préventives) in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia.
Il programma del workshop, il cui inizio è fissato alle ore 10, prevede tra gli altri, gli interventi del Soprintendente Massimo Osanna, che porterà i saluti agli intervenuti, e di Ernesto De Carolis, responsabile del Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza, che presenterà le testimonianze pittoriche che riproducono scene di giardino con agrumi dell’antica Pompei nonché le attività svolte presso il laboratorio nella cui camera climatizzata sono custoditi numerosi reperti organici ritrovati durante gli scavi.

Il limone di Pomepi, non è un nuovo IGP, indicazione geografica protetta, ma è la presentazione internazionale degli studi di Archeobotanica, voluta dall'università del Salento,nella persona del prof Girolamo Fiorentino, massima autorità in questo momento, per gli studi  e le pubblicazioni condotte da anni, leggibili al sito : https://unisalento.academia.edu/girolamofiorentino. Positanonews, dalla terra dei limoni quale la penisola sorrentina amalfitana, non poteva non seguire questo importante evento, riportando immagini e interviste. 

Pompei. Il limone di Girolamo FIORENTINO

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L’origine, la diffusione e gli usi degli agrumi nei paesi del Mediterraneo. E’ l’oggetto del workshop che vedrà, venerdì 5 dicembre all’Auditorium degli scavi di Pompei, confrontarsi esperti e ricercatori italiani e internazionali di tutta Europa su “The History and Archaeology of Citrus fruits in the Mediterranean: introductions, diversifications, uses”.

 

La casa del limone, nota come la casa del Frutteto è stata visitata dai partecipanti al workshop, con grande curiosità, normalmente chiusa, è anche il luigo ove sono stati trovati i semi di limone studiato dagli archeobotanici.

 

La festa del SUKKOT,anche detta festa delle capanne, o festa del raccolto, è la più importante delle festività ebraiche. Essa prevede l'uso di quattro piante  diverse: l'etròg o cedro, frutto dell'albero hadar, ha un buon gusto e fragrante odore. Il Lulav è un ramo di palma da dattero, il cui frutto è delizioso, ma non ha odore, ma non un gusto particolare; i salici sono privi di gusto e profumo.

 

 

 

Partendo dall’antica Pompei, dai ritrovamenti e dalle testimonianze pittoriche presenti nel sito saranno presentate le ricerche e gli studi in campo archeologico legati all’introduzione degli agrumi nell’area del Mediterraneo, alle relative tecniche di coltivazione, con particolare riferimento ai processi di diversificazione biologica delle varie specie e all’influenza che limoni, arance e agrumi in genere hanno avuto sullo sviluppo delle società antiche.
Il convegno è organizzato dall’Università del Salento, da CNRS/INSU (Istituto Nazionale delle scienze dell’Universo) e Inrap (Institut national de recherches archéologiques préventives) in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia.
Il programma del workshop, il cui inizio è fissato alle ore 10, prevede tra gli altri, gli interventi del Soprintendente Massimo Osanna, che porterà i saluti agli intervenuti, e di Ernesto De Carolis, responsabile del Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza, che presenterà le testimonianze pittoriche che riproducono scene di giardino con agrumi dell’antica Pompei nonché le attività svolte presso il laboratorio nella cui camera climatizzata sono custoditi numerosi reperti organici ritrovati durante gli scavi.

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