Juve timorosa al Franchi,è solo 0-0

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Nell’anticipo della 14.ma giornata di Serie A, la Juve pareggia in casa della Fiorentina e si porta a +4 sulla Roma, che sabato avrà così la possibilità di accorciare le distanze in classifica. Al Franchi finisce 0-0 al termine di 90 minuti poco spettacolari ma molto combattuti. Dopo un primo tempo noioso, la gara sembra accendersi a inizio ripresa ma alla fine vince l’equilibrio. La squadra di Montella sale a quota 20 punti.

LA PARTITA
Una frenata certamente non grave, probabilmente messa addirittura in conto, ma che offre alla Roma la grande chance di portarsi a meno 1. La Juve esce dal Franchi con un punticino di cui Allegri sarà evidentemente soddisfatto, visto che – formazione alla mano – la testa in parte era già proiettata alla decisiva sfida di martedì contro l’Olympiacos, quando i bianconeri si giocheranno l’accesso agli ottavi di Champions. Senza Lichtsteiner(squalificato) e con Padoin preservato, il tecnico dopo cinque gare torna al 3-5-2 che già, per questa squadra, pare preistoria. Pirlo e Vidal viaggiano con molti giri in meno del solito, Pereyra non ha i tempi per coprire l’intera fascia di destra mentre davanti ci sonoComan e Llorente (Tevez entra dalla panchina, Morata resta a riposo), la cui intesa è ovviamente ancora tutta da affinare.

Poca voglia di osare, attenzione estrema in ogni zona del campo e ritmo che si accende soltanto a strappi. Nel primo tempo del Franchi, interpretato dalle due squadre in modi differenti, regna il totale equilibrio e non si vedono occasioni. La Fiorentina si esprime per lo più in orizzontale, affidandosi alle trame imbastite dai piedi nobili del centrocampo (Mati Fernandez, Pizarro e Borja Valero) per provare a penetrare nella difesa bianconera. Gomezè il riferimento davanti, mentre Cuadrado – che fatica a sprigionare la sua rapidità – è libero di ruotargli intorno a caccia di un varco interessante. La Juve se ne sta lì, raccolta con ordine nella propria metà campo, lascia ai viola il palleggio ma ringhia non appena la sfera entra negli ultimi 30 metri. Faticano a passare degli spilli, figuriamoci un pallone. Così, come logica conseguenza, le squadre cominciano a provarci da lontano, ma i primi tentativi finiscono esclusivamente nelle curve alle spalle di Neto e Buffon.

L’inizio di ripresa è incoraggiante, nel senso che la Juve alza il proprio baricentro e si mette a spingere, facendo presagire un secondo tempo vivace, con squadre disposte ad allungarsi per cercare il vantaggio. Coman e Pogba, al 4′, confezionano una buona azione in verticale chiusa con l’assist del centrocampista per Evra, che si inserisce da sinistra ma calcia debolmente, trovando la comoda risposta di Neto. E’ l’unico tentativo degno di nota per la Signora, ma dall’altra parte la situazione non cambia di molto. Senza i cambi di passo diCuadrado (suo l’unico tiro in porta dei viola al 23′ della ripresa), stasera tenuto a bada senza troppa difficoltà, la Fiorentina fatica ad accendersi e non crea sussulti. E allora meglio non scoprirsi e accontentarsi di un pareggio: almeno per una volta, Fiorentina eJuventus, sono riuscite a trovarsi d’accordo.

LE PAGELLE

Bonucci 7 – Si esalta nel duello con Gomez, a cui non concede un millimetro. Perfetto dietro, dove legge in anticipo ogni situazione di pericolo; utile anche quando c’è da impostare.

Coman 6 – Torna titolare oltre tre mesi dopo la prima (e unica) volta col Chievo. Il tipo di match, chiuso e con pochissimi varchi, non agevola le sue caratteristiche. Appena ha la palla, comunque, prova sempre a saltare l’uomo con accelerazioni fulminanti. Gli manca ancora l’ultimo passaggio, ma il ragazzo promette parecchio bene. 

Pereyra 5 – Si preoccupa di difendere, sacrificando totalmente il suo contributo in fase offensiva. Meglio da trequartista, mezz’ala o seconda punta: il ruolo di esterno destro, a maggior ragione in un centrocampo a cinque, non fa proprio per lui.

Basanta 6,5 – Ruvido, solido, concentrato. Nessuna sbavatura per l’argentino, impossibile da superare e discreto anche in appoggio al centrocampo.

Gomez 5 – E’ di una lentezza esagerata, sia quando deve scattare e sia quando deve ragionare con la palla tra i piedi. Avrebbe bisogno di rifornimenti costanti, preferibilmente sulla testa e sicuramente non in profondità, ma i compagni non lo aiutano.

IL TABELLINO

FIORENTINA-JUVENTUS 0-0
Fiorentina (3-5-2): Neto 6,5; Savic 6, G. Rodriguez 6, Basanta 6,5; Joaquin 6 (34′ st Aquilani sv), M. Fernandez 6,5, Pizarro 6,5, B. Valero 6, Alonso 6; Cuadrado 5,5 (40′ st Kurtic sv), M. Gomez 5 (24′ st Babacar 5,5).
A disp.: Tatarusanu, Richards, Tomovic, Hegazi, Lazzari, Badelj, Vargas, Marin, Ilicic. All.: Montella 6
Juventus (3-5-2): Buffon 6,5; Ogbonna 6, Bonucci 7, Chiellini 6; Pereyra 5 (43′ st Padoin sv), Vidal 5,5, Pirlo 5,5 (34′ st Marchisio sv), Pogba 6, Evra 6; Llorente 5,5, Coman 6 (16′ st Tevez 5,5).
A disp.: Storari, Rubinho, Mattiello, Pepe, Giovinco, Morata. All.: Allegri 5,5
Arbitro: Rizzoli
Marcatori: –
Ammoniti: Pizarro, Cuadrado (F); Ogbonna, Chiellini, Pogba (J)

fonte:sportmediaset

Nell'anticipo della 14.ma giornata di Serie A, la Juve pareggia in casa della Fiorentina e si porta a +4 sulla Roma, che sabato avrà così la possibilità di accorciare le distanze in classifica. Al Franchi finisce 0-0 al termine di 90 minuti poco spettacolari ma molto combattuti. Dopo un primo tempo noioso, la gara sembra accendersi a inizio ripresa ma alla fine vince l'equilibrio. La squadra di Montella sale a quota 20 punti.

LA PARTITA
Una frenata certamente non grave, probabilmente messa addirittura in conto, ma che offre alla Roma la grande chance di portarsi a meno 1. La Juve esce dal Franchi con un punticino di cui Allegri sarà evidentemente soddisfatto, visto che – formazione alla mano – la testa in parte era già proiettata alla decisiva sfida di martedì contro l'Olympiacos, quando i bianconeri si giocheranno l'accesso agli ottavi di Champions. Senza Lichtsteiner(squalificato) e con Padoin preservato, il tecnico dopo cinque gare torna al 3-5-2 che già, per questa squadra, pare preistoria. Pirlo Vidal viaggiano con molti giri in meno del solito, Pereyra non ha i tempi per coprire l'intera fascia di destra mentre davanti ci sonoComan e Llorente (Tevez entra dalla panchina, Morata resta a riposo), la cui intesa è ovviamente ancora tutta da affinare.

Poca voglia di osare, attenzione estrema in ogni zona del campo e ritmo che si accende soltanto a strappi. Nel primo tempo del Franchi, interpretato dalle due squadre in modi differenti, regna il totale equilibrio e non si vedono occasioni. La Fiorentina si esprime per lo più in orizzontale, affidandosi alle trame imbastite dai piedi nobili del centrocampo (Mati Fernandez, Pizarro e Borja Valero) per provare a penetrare nella difesa bianconera. Gomezè il riferimento davanti, mentre Cuadrado – che fatica a sprigionare la sua rapidità – è libero di ruotargli intorno a caccia di un varco interessante. La Juve se ne sta lì, raccolta con ordine nella propria metà campo, lascia ai viola il palleggio ma ringhia non appena la sfera entra negli ultimi 30 metri. Faticano a passare degli spilli, figuriamoci un pallone. Così, come logica conseguenza, le squadre cominciano a provarci da lontano, ma i primi tentativi finiscono esclusivamente nelle curve alle spalle di Neto e Buffon.

L'inizio di ripresa è incoraggiante, nel senso che la Juve alza il proprio baricentro e si mette a spingere, facendo presagire un secondo tempo vivace, con squadre disposte ad allungarsi per cercare il vantaggio. Coman Pogba, al 4', confezionano una buona azione in verticale chiusa con l'assist del centrocampista per Evra, che si inserisce da sinistra ma calcia debolmente, trovando la comoda risposta di Neto. E' l'unico tentativo degno di nota per la Signora, ma dall'altra parte la situazione non cambia di molto. Senza i cambi di passo diCuadrado (suo l'unico tiro in porta dei viola al 23' della ripresa), stasera tenuto a bada senza troppa difficoltà, la Fiorentina fatica ad accendersi e non crea sussulti. E allora meglio non scoprirsi e accontentarsi di un pareggio: almeno per una volta, Fiorentina eJuventus, sono riuscite a trovarsi d'accordo.

LE PAGELLE

Bonucci 7 – Si esalta nel duello con Gomez, a cui non concede un millimetro. Perfetto dietro, dove legge in anticipo ogni situazione di pericolo; utile anche quando c'è da impostare.

Coman 6 – Torna titolare oltre tre mesi dopo la prima (e unica) volta col Chievo. Il tipo di match, chiuso e con pochissimi varchi, non agevola le sue caratteristiche. Appena ha la palla, comunque, prova sempre a saltare l'uomo con accelerazioni fulminanti. Gli manca ancora l'ultimo passaggio, ma il ragazzo promette parecchio bene. 

Pereyra 5 – Si preoccupa di difendere, sacrificando totalmente il suo contributo in fase offensiva. Meglio da trequartista, mezz'ala o seconda punta: il ruolo di esterno destro, a maggior ragione in un centrocampo a cinque, non fa proprio per lui.

Basanta 6,5 – Ruvido, solido, concentrato. Nessuna sbavatura per l'argentino, impossibile da superare e discreto anche in appoggio al centrocampo.

Gomez 5 – E' di una lentezza esagerata, sia quando deve scattare e sia quando deve ragionare con la palla tra i piedi. Avrebbe bisogno di rifornimenti costanti, preferibilmente sulla testa e sicuramente non in profondità, ma i compagni non lo aiutano.

IL TABELLINO

FIORENTINA-JUVENTUS 0-0
Fiorentina (3-5-2): Neto 6,5; Savic 6, G. Rodriguez 6, Basanta 6,5; Joaquin 6 (34' st Aquilani sv), M. Fernandez 6,5, Pizarro 6,5, B. Valero 6, Alonso 6; Cuadrado 5,5 (40' st Kurtic sv), M. Gomez 5 (24' st Babacar 5,5).
A disp.: Tatarusanu, Richards, Tomovic, Hegazi, Lazzari, Badelj, Vargas, Marin, Ilicic. All.: Montella 6
Juventus (3-5-2): Buffon 6,5; Ogbonna 6, Bonucci 7, Chiellini 6; Pereyra 5 (43' st Padoin sv), Vidal 5,5, Pirlo 5,5 (34' st Marchisio sv), Pogba 6, Evra 6; Llorente 5,5, Coman 6 (16' st Tevez 5,5).
A disp.: Storari, Rubinho, Mattiello, Pepe, Giovinco, Morata. All.: Allegri 5,5
Arbitro: Rizzoli
Marcatori: –
Ammoniti:
 Pizarro, Cuadrado (F); Ogbonna, Chiellini, Pogba (J)

fonte:sportmediaset