‘Nonno Libero’ sbanca Piano di Sorrento

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Lino Banfi accolto da una calorosa folla

 

Piano di Sorrento – Una serata che forse ‘Nonno Libero’ non si aspettava con una folla così vogliosa di vederlo e potergli far sentire il suo calore tanto e che è stato fatto passare tra essa con molta fatica per ricevere il Premio Arturo Esposito, Premio Speciale ‘Dino Verde’, sezione ‘Attore’.

Una serata davvero ‘speciale’ non solo per il premio che doveva ricevere, poiché nella serata finale del Premio Arturo Esposito non è potuto essere presente per un intervento chirurgico, ma anche perché con la sua venuta è stato acceso l’albero natalizio in Piazza Cota con tutte le luminarie. Centinaia di persone si sono strette attorno a questo attore che ha iniziato la sua carriera nella città partenopea: “ La mia avventura è iniziata a Napoli quando facevo le imitazioni dei cantanti neri ed a questa città devo molto”. In una Sala Consiliare gremita in ogni ordine di posto ed architettata come un salotto con un accanto un schermo dove sono state proiettate delle diapositive, il sindaco Giovanni Ruggiero ha sottolineato che “l’affetto del popolo di questa ha detto tutto. Ma sopratutto quello dei bambini è la cosa più bella”. Un Lino Banfi ancora convalescente che non si è sottratto a commentare il suo passato innestandoci qualche aneddoto come quello del suo cognome Banfi. “Quando fui mandato a casa di Totò –dice l’attore- , ero magro, con un biglietto di raccomandazione, uscì con una vestaglia profumata e glielo feci leggere. Mi mise la mano su una spalla e mi disse di cambiare il mio cognome”. Poiché il fatto era che lui all’epoca si chiamava Lino Zaga, abbreviazione del suo cognome Zagaria, e riteneva Totò a suo giudizio che nel mondo dello spettacolo portasse fortuna accorciare i nomi, ma sfortuna accorciare i cognomi. È così il suo impresario fu a scegliere il cognome Banfi ed essendo questi un maestro elementare, prese il primo cognome a caso dal registro di classe dei suoi alunni di quinta, Aureliano Banfi. È così e nato Lino Banfi. Contornato sia dalla moglie Lucia che dalla figlia Rosanna, da Paola Comin, dal produttore cinematografico Bruno Altissimi e dal figlio di Dino Verde, Gustavo, l’attore nella serata condotta dal factotum del premio Arturo Esposito, Mario Esposito, ha ricevuto dalle mani dell’ assessore della Regione Campania Pasquale Sommese questo premio dedicato a Dino Verde. Ed appunto di questo sceneggiatore e del suo amico e collaboratore Antonio Amurri è stato proiettato un video in cui erano presentati da Mike Bongiorno, e l’attore che ha conosciuto personalmente ed ha lavorato con Dino Verde, lo ricorda così: “Lui non nascondeva la sua napoletanità ed azzeccava il capoverso.” Ma anche letto come omaggio a questo sceneggiatore e  paroliere una poesia. Ma in molti, specie forse tra gli sportivi, lo ricordano come ‘L’allenatore nel pallone’ Oronzo Canà, un film che gli è valso un riconoscimento concreto, ha ricevuto il patentino di allenatore ad honorem da parte dell’Aiac (Associazione italiana allenatori calcio). E nella sua bacheca ha messo anche questo premio ricevuto in costiera sorrentina, insieme ad un grande cesto di aranci e limoni come lui aveva detto di volere nel suo video messaggio mandato la sera della finale del Premio Arturo Esposito Penisola Sorrentina. Una serata, questa dedicata a Lino Banfi, come ci dice il presidente della Pro Loco Marco D’Esposito, che “è l’evento culminate di questo premio che interagisce sempre di più con la cittadinanza ed anche il piacere di avere Lino Banfi a Piano di Sorrento. Per noi è una grande gioia ed orgoglio”. Una persona “Lino Banfi –semi chiude l’assessore Sommese- che rappresenta quei valori autentici della famiglia”. Una famiglia in cui fa parte ancora ‘Nonno Libero’ che chiude dicendo: “Credo che mi dovete sopportare ancora per una decina di anni”.

 

                                                                               Le foto di Rosario Criscuolo  

     

   

 

GUSEPPE SPASIANO 

Lino Banfi accolto da una calorosa folla

 

Piano di Sorrento – Una serata che forse ‘Nonno Libero’ non si aspettava con una folla così vogliosa di vederlo e potergli far sentire il suo calore tanto e che è stato fatto passare tra essa con molta fatica per ricevere il Premio Arturo Esposito, Premio Speciale ‘Dino Verde’, sezione ‘Attore’.

Una serata davvero ‘speciale’ non solo per il premio che doveva ricevere, poiché nella serata finale del Premio Arturo Esposito non è potuto essere presente per un intervento chirurgico, ma anche perché con la sua venuta è stato acceso l’albero natalizio in Piazza Cota con tutte le luminarie. Centinaia di persone si sono strette attorno a questo attore che ha iniziato la sua carriera nella città partenopea: “ La mia avventura è iniziata a Napoli quando facevo le imitazioni dei cantanti neri ed a questa città devo molto”. In una Sala Consiliare gremita in ogni ordine di posto ed architettata come un salotto con un accanto un schermo dove sono state proiettate delle diapositive, il sindaco Giovanni Ruggiero ha sottolineato che “l’affetto del popolo di questa ha detto tutto. Ma sopratutto quello dei bambini è la cosa più bella”. Un Lino Banfi ancora convalescente che non si è sottratto a commentare il suo passato innestandoci qualche aneddoto come quello del suo cognome Banfi. “Quando fui mandato a casa di Totò –dice l’attore- , ero magro, con un biglietto di raccomandazione, uscì con una vestaglia profumata e glielo feci leggere. Mi mise la mano su una spalla e mi disse di cambiare il mio cognome”. Poiché il fatto era che lui all’epoca si chiamava Lino Zaga, abbreviazione del suo cognome Zagaria, e riteneva Totò a suo giudizio che nel mondo dello spettacolo portasse fortuna accorciare i nomi, ma sfortuna accorciare i cognomi. È così il suo impresario fu a scegliere il cognome Banfi ed essendo questi un maestro elementare, prese il primo cognome a caso dal registro di classe dei suoi alunni di quinta, Aureliano Banfi. È così e nato Lino Banfi. Contornato sia dalla moglie Lucia che dalla figlia Rosanna, da Paola Comin, dal produttore cinematografico Bruno Altissimi e dal figlio di Dino Verde, Gustavo, l’attore nella serata condotta dal factotum del premio Arturo Esposito, Mario Esposito, ha ricevuto dalle mani dell’ assessore della Regione Campania Pasquale Sommese questo premio dedicato a Dino Verde. Ed appunto di questo sceneggiatore e del suo amico e collaboratore Antonio Amurri è stato proiettato un video in cui erano presentati da Mike Bongiorno, e l’attore che ha conosciuto personalmente ed ha lavorato con Dino Verde, lo ricorda così: “Lui non nascondeva la sua napoletanità ed azzeccava il capoverso.” Ma anche letto come omaggio a questo sceneggiatore e  paroliere una poesia. Ma in molti, specie forse tra gli sportivi, lo ricordano come ‘L’allenatore nel pallone’ Oronzo Canà, un film che gli è valso un riconoscimento concreto, ha ricevuto il patentino di allenatore ad honorem da parte dell’Aiac (Associazione italiana allenatori calcio). E nella sua bacheca ha messo anche questo premio ricevuto in costiera sorrentina, insieme ad un grande cesto di aranci e limoni come lui aveva detto di volere nel suo video messaggio mandato la sera della finale del Premio Arturo Esposito Penisola Sorrentina. Una serata, questa dedicata a Lino Banfi, come ci dice il presidente della Pro Loco Marco D’Esposito, che “è l’evento culminate di questo premio che interagisce sempre di più con la cittadinanza ed anche il piacere di avere Lino Banfi a Piano di Sorrento. Per noi è una grande gioia ed orgoglio”. Una persona “Lino Banfi –semi chiude l’assessore Sommese- che rappresenta quei valori autentici della famiglia”. Una famiglia in cui fa parte ancora ‘Nonno Libero’ che chiude dicendo: “Credo che mi dovete sopportare ancora per una decina di anni”.

 

                                                                               Le foto di Rosario Criscuolo  

     

   

 

GUSEPPE SPASIANO