Crociere, addio Sorrento: ventimila turisti in meno

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Sorrento. Il dato ora è completo, definitivo. Ed è davvero inquietante. Dai timori si passa ai fatti, ai numeri. Rispetto al 2013, a Sorrento sono arrivati 20mila crocieristi in meno. Un calo netto, clamoroso, che indubbiamente non fa piacere ad albergatori e tour operator che nonostante tutto provano comunque a fronteggiare la crisi economica che attanaglia il comparto con proposte innovative, servizi di qualità e accoglienza a cinque stelle. Nel dettaglio, si è passati dai 71mila 500 sbarchi di un anno fa ai 50mila registrati nell’intero 2014. La stagione crocieristica si è quindi conclusa con il segno “meno” e ciò va ad aumentare gli elementi a disposizione del comparto turistico per analizzare la situazione e provare a rilanciare le offerte. Sia chiaro, in molti danno la colpa alle avverse condizioni meteorologiche che, spesso, hanno suggerito alle navi da crociera di dribblare il porto di Marina Piccola preferendo puntare la prua verso Salerno. Ma probabilmente la diminuzione dei turisti mordi e fuggi in arrivo dai giganti del mare non fa altro che confermare che servirebbe un’accelerata anche per ridisegnare al meglio l’intero approdo del borgo. Il progetto per il percorso pedonale meccanizzato – che prevede il collegamento tra Marina Piccola e il centro storico attraverso un sistema di gallerie, ascensori e scale mobili – rappresenta in tal senso la chiave di volta definitiva per mettere Sorrento al passo con i tempi ed equilibrare il rapporto con le location concorrenti. Non solo i numeri dei crocieristi. A diminuire sensibilmente sono proprio gli ormeggi al porto. Nel 2013 le navi che arrivarono a Sorrento, nel complesso, furono ben 132. Ora, invece, a chiusura della stagione turistica 2014, le imbarcazioni approdate nello specchio di mare tanto caro anche al compianto Lucio Dalla sono state appena 95. Stando alle impressioni emerse alla vigilia dell’estate, di navi dovevano arrivarne ben 116. Ma in corso d’opera, le società armatrici hanno preferito evitare Sorrento. E’ l’intero indotto che ne risente. Sorrento, è chiaro, indubbiamente è una tappa immancabile per i turisti italiani e stranieri che decidono di trascorrere le proprie vacanze a bordo di una nave da crociera. Il mancato arrivo in città di ben 20mila potenziali clienti – anche per un solo giorno – si ripercuote su incassi inferiori di attività commerciali, bar e ristoranti. Senza dimenticare che proprio i crocieristi sfruttano la sosta a Sorrento anche per imbarcarsi sui treni della Circumvesuviana e raggiungere i siti archeologici di Pompei ed Ercolano. (Salvatore Dare – Metropolis)

Sorrento. Il dato ora è completo, definitivo. Ed è davvero inquietante. Dai timori si passa ai fatti, ai numeri. Rispetto al 2013, a Sorrento sono arrivati 20mila crocieristi in meno. Un calo netto, clamoroso, che indubbiamente non fa piacere ad albergatori e tour operator che nonostante tutto provano comunque a fronteggiare la crisi economica che attanaglia il comparto con proposte innovative, servizi di qualità e accoglienza a cinque stelle. Nel dettaglio, si è passati dai 71mila 500 sbarchi di un anno fa ai 50mila registrati nell’intero 2014. La stagione crocieristica si è quindi conclusa con il segno “meno” e ciò va ad aumentare gli elementi a disposizione del comparto turistico per analizzare la situazione e provare a rilanciare le offerte. Sia chiaro, in molti danno la colpa alle avverse condizioni meteorologiche che, spesso, hanno suggerito alle navi da crociera di dribblare il porto di Marina Piccola preferendo puntare la prua verso Salerno. Ma probabilmente la diminuzione dei turisti mordi e fuggi in arrivo dai giganti del mare non fa altro che confermare che servirebbe un’accelerata anche per ridisegnare al meglio l’intero approdo del borgo. Il progetto per il percorso pedonale meccanizzato – che prevede il collegamento tra Marina Piccola e il centro storico attraverso un sistema di gallerie, ascensori e scale mobili – rappresenta in tal senso la chiave di volta definitiva per mettere Sorrento al passo con i tempi ed equilibrare il rapporto con le location concorrenti. Non solo i numeri dei crocieristi. A diminuire sensibilmente sono proprio gli ormeggi al porto. Nel 2013 le navi che arrivarono a Sorrento, nel complesso, furono ben 132. Ora, invece, a chiusura della stagione turistica 2014, le imbarcazioni approdate nello specchio di mare tanto caro anche al compianto Lucio Dalla sono state appena 95. Stando alle impressioni emerse alla vigilia dell’estate, di navi dovevano arrivarne ben 116. Ma in corso d’opera, le società armatrici hanno preferito evitare Sorrento. E’ l’intero indotto che ne risente. Sorrento, è chiaro, indubbiamente è una tappa immancabile per i turisti italiani e stranieri che decidono di trascorrere le proprie vacanze a bordo di una nave da crociera. Il mancato arrivo in città di ben 20mila potenziali clienti – anche per un solo giorno – si ripercuote su incassi inferiori di attività commerciali, bar e ristoranti. Senza dimenticare che proprio i crocieristi sfruttano la sosta a Sorrento anche per imbarcarsi sui treni della Circumvesuviana e raggiungere i siti archeologici di Pompei ed Ercolano. (Salvatore Dare – Metropolis)