CINEMA D’AUTORE INCONTRI A SORRENTO LA DOLCE ARTE DI ESISTERE di Pietro Reggiani #gimax…

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La protagonista femminile Roberta è la bionda ed affascinante Francesca Golia salernitana doc
con esperienze importanti con autori di grande livello artistico. Nella “Grande bellezza” di Sorrentino, “Kriptonite nella borsa” di Cotroneo ambientato a Napoli, ed ancora in “Lo spazio bianco” di Francesca Comencini, ” suora, hyppie, ragazza madre ruoli intensi e diversi per caratteristiche delle storie.
Anna Ferraioli Ravel da Cava dei Tirreni, co-protagonista nelle vesti di Cecilia premiata più volte come migliore attrice protagonista per il cortometraggio “Ci vuole un fisico” di Alessandro Tamburini,appena uscita dal centro sperimentale di Roma, reduce da un’esperienza televisiva come figlia di Lina Sastri. presente nel film di Alessandro Genovesi “Ma che bella sopresa” con Claudio Bisio, “La prima volta di mia figlia di Riccardo Rossi, al teatro Argentina di Roma con “Ritratto di una capitale” regia di Fabrizio Arcuri. Pietro Bontempo il vecchio del gruppo per l’esperienza artoistica è quello della Uno bianca da sempre vicino alle iniziative di Pietro Reggiani, attore di teatro con Armando Pugliese e presente anche in “Io speriamo che me la cavo”. Il regista Pietro Reggiani definito dal critico del Corriere della Sera Meneghetti il nuovo TRUFFAUT per il suo primo film “L’estate di mio fratello”. Esistere o non esistere…tema del film in concorso e proiettato oggi al cinema Tasso in occasione degli incontri professionali di cinema a Sorrento 2014. In un mondo in cui si suppone che esista la invisibilità psicosomatica, che porta le persone con disagi di relazioni a diventare letteralmente invisibili in certe situazioni, Roberta e Massimo interpretano da Pierpaolo Spollon s’incontrano. Mentre Roberta è una ragazza che scompare ser nessuno le da attenzioni, mentre Massimo è un giovane ansioso che , al contrario scompare se sente troppe attenzioni su di se’. Eduardo tv presente al concorso da spazio a questo film per un tema importante su relazioni complicate della società odierna e a giovani che propongono film d’autore con grande passione. Interviste a Francesca, Anna e Pietro simpatici e bravi protagonisti di una storia ambientata a Roma e parla di educazione dei bambini che segue i protagonisti dall’infanzia-come ci dichiara Francesca Golia in sala stampa, nei rapporti difficili con i genitori, nel percorso di crescita. Pietro Bontempo ai nostri microfoni dichiara che I genitori rinunciano ad educare con la permissività concessa a i ragazzi troppo facilmente. Storia interessante da vedere e da seguire per capire e discutere su un tema di attualità poco trattato su i canali televisivi nazionali.La protagonista femminile Roberta è la bionda ed affascinante Francesca Golia salernitana doc
con esperienze importanti con autori di grande livello artistico. Nella “Grande bellezza” di Sorrentino, “Kriptonite nella borsa” di Cotroneo ambientato a Napoli, ed ancora in “Lo spazio bianco” di Francesca Comencini, ” suora, hyppie, ragazza madre ruoli intensi e diversi per caratteristiche delle storie.
Anna Ferraioli Ravel da Cava dei Tirreni, co-protagonista nelle vesti di Cecilia premiata più volte come migliore attrice protagonista per il cortometraggio “Ci vuole un fisico” di Alessandro Tamburini,appena uscita dal centro sperimentale di Roma, reduce da un’esperienza televisiva come figlia di Lina Sastri. presente nel film di Alessandro Genovesi “Ma che bella sopresa” con Claudio Bisio, “La prima volta di mia figlia di Riccardo Rossi, al teatro Argentina di Roma con “Ritratto di una capitale” regia di Fabrizio Arcuri. Pietro Bontempo il vecchio del gruppo per l’esperienza artoistica è quello della Uno bianca da sempre vicino alle iniziative di Pietro Reggiani, attore di teatro con Armando Pugliese e presente anche in “Io speriamo che me la cavo”. Il regista Pietro Reggiani definito dal critico del Corriere della Sera Meneghetti il nuovo TRUFFAUT per il suo primo film “L’estate di mio fratello”. Esistere o non esistere…tema del film in concorso e proiettato oggi al cinema Tasso in occasione degli incontri professionali di cinema a Sorrento 2014. In un mondo in cui si suppone che esista la invisibilità psicosomatica, che porta le persone con disagi di relazioni a diventare letteralmente invisibili in certe situazioni, Roberta e Massimo interpretano da Pierpaolo Spollon s’incontrano. Mentre Roberta è una ragazza che scompare ser nessuno le da attenzioni, mentre Massimo è un giovane ansioso che , al contrario scompare se sente troppe attenzioni su di se’. Eduardo tv presente al concorso da spazio a questo film per un tema importante su relazioni complicate della società odierna e a giovani che propongono film d’autore con grande passione. Interviste a Francesca, Anna e Pietro simpatici e bravi protagonisti di una storia ambientata a Roma e parla di educazione dei bambini che segue i protagonisti dall’infanzia-come ci dichiara Francesca Golia in sala stampa, nei rapporti difficili con i genitori, nel percorso di crescita. Pietro Bontempo ai nostri microfoni dichiara che I genitori rinunciano ad educare con la permissività concessa a i ragazzi troppo facilmente. Storia interessante da vedere e da seguire per capire e discutere su un tema di attualità poco trattato su i canali televisivi nazionali.

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