Minori i Fuochi di Santa Trofimena si dovevano sparare o no? La differenza con Positano

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Minori, Costa d’ Amalfi . A Positano i fuochi di ferragosto non si spararono , a Minori si, in entrambi i paesi due tragedie di giovani, il primo per un grave incidente motociclistico, la seconda per un male, due reazioni diverse in Costiera amalfitana, entrambe con le giuste ragioni, a chiederselo per Minori è  Angelo Sammarco – A Minori in occasione dei festeggiamenti in onore della Santa Patrona qualcuno ha chiesto spiegazioni sul perché fossero stati svolti i festeggiamenti dato che il giorno prima si era verificata la prematura scomparsa di Veronica. Fermo restando che sia nel giorno della vigilia che nella prima parte della giornata della ricorrenza non è stato esploso un solo botto o petardo, nel rispetto doveroso della cerimonia funebre che doveva celebrarsi e della trisitezza che ha pervaso la popolazione, non vedo dove sia lo scandalo per i fuochi pirotecnici, così come per l’esibizione della banda musicale e l’accensione delle luminarie natalizie alla sera. Gli organizzatori, ed io ne sono uno di essi, se dovessero assumere gli impegni a secondo degli umori dei componenti stessi allora non ci sarebbe mai niente da festeggiare. Siamo arrivati a questo solenne appuntamento con lo sconforto nel cuore, in solo anno abbiamo perso Peppe Di Lieto, l’indimenticabile storico zampognaro, Angela, e qui ci vorrebbero venti pagine di scritto quindi non aggiungo altro al suo nome, don Pasquale, parroco di Minori per tredici anni. E queste sono persone che per anni hanno costruito e costituito l’anima di ciò che avveniva nella nostra Chiesa. E adesso il dispiacere per Veronica. Ce ne sarebbe per annullare non solo gli eventi patronali, ma anche manifestazioni natalizie e finanche oltre. La ragione che spinge un comitato a confermare un evento, a meno che questo non sia impedito dalla proclamazione di un lutto cittadino per catastrofiche tragedie, è dettata da una forte e granitica fede. Ci hanno insegnato ed abbiamo imparato dalla dottrina, spero quasi tutti, che la morte non è altro che il passaggio alla vita eterna. Una circostanza che ci rattrista perché subiamo un violento distacco fisico ma allo stesso tempo auspichiamo che ai nostri cari si spalanchino le porte del Paradiso e da Lì veglino su di noi e ci restino accanto. All’abbattimento iniziale ci diamo forza nella consapevolezza che i nostri “affetti” gioiscono nel Regno dei Cieli. Sant’Agostino scriveva: “La morte non è niente […] “Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.” Questo si cerca di donare quando arriva la festa: omaggiare la Patrona, donare un sorriso, anche a chi in quel momento è preso dall’avvilimento. Allo stesso tempo dedichiamo tutto ciò a chi non c’è più e guarda dall’Alto. Nessun minorese vorrebbe che alla propria dipartita, in qualsivoglia momento o situazione, fossero cancellati gli ossequi alla Protettrice. L’amore per Santa Trofimena è incommensurabile. Questa non vuole essere una giustificazione ma una motivazione, perchè c’è chi è andato oltre la facile strumentalizzazione chiedendo spiegazioni in proposito ed è giusto rispondere. Può essere che questa illustrazione non piaccia e non basti ma guai se non ci fossero le critiche. Sempre mosse nel rispetto reciproco e con educazione. Piuttosto, e concludo, vorrei porgere una domanda io:” Perchè tanto accanimento e malanimo a causa del “rumore” e non vi indignate, non vi moblitate allo stesso modo e non vi preoccupate che Minori ha perso l’ennesimo figlio per un tumore? Il Natale è vicino, ci sono tante cose da fare, da preparare. Alla mia domanda nessuno risponderà, ne sono sicuro, perché forse fa meno rumore dei fuochi. dal blog www.minori1.it

Minori, Costa d' Amalfi . A Positano i fuochi di ferragosto non si spararono , a Minori si, in entrambi i paesi due tragedie di giovani, il primo per un grave incidente motociclistico, la seconda per un male, due reazioni diverse in Costiera amalfitana, entrambe con le giuste ragioni, a chiederselo per Minori è  Angelo Sammarco – A Minori in occasione dei festeggiamenti in onore della Santa Patrona qualcuno ha chiesto spiegazioni sul perché fossero stati svolti i festeggiamenti dato che il giorno prima si era verificata la prematura scomparsa di Veronica. Fermo restando che sia nel giorno della vigilia che nella prima parte della giornata della ricorrenza non è stato esploso un solo botto o petardo, nel rispetto doveroso della cerimonia funebre che doveva celebrarsi e della trisitezza che ha pervaso la popolazione, non vedo dove sia lo scandalo per i fuochi pirotecnici, così come per l'esibizione della banda musicale e l'accensione delle luminarie natalizie alla sera. Gli organizzatori, ed io ne sono uno di essi, se dovessero assumere gli impegni a secondo degli umori dei componenti stessi allora non ci sarebbe mai niente da festeggiare. Siamo arrivati a questo solenne appuntamento con lo sconforto nel cuore, in solo anno abbiamo perso Peppe Di Lieto, l'indimenticabile storico zampognaro, Angela, e qui ci vorrebbero venti pagine di scritto quindi non aggiungo altro al suo nome, don Pasquale, parroco di Minori per tredici anni. E queste sono persone che per anni hanno costruito e costituito l'anima di ciò che avveniva nella nostra Chiesa. E adesso il dispiacere per Veronica. Ce ne sarebbe per annullare non solo gli eventi patronali, ma anche manifestazioni natalizie e finanche oltre. La ragione che spinge un comitato a confermare un evento, a meno che questo non sia impedito dalla proclamazione di un lutto cittadino per catastrofiche tragedie, è dettata da una forte e granitica fede. Ci hanno insegnato ed abbiamo imparato dalla dottrina, spero quasi tutti, che la morte non è altro che il passaggio alla vita eterna. Una circostanza che ci rattrista perché subiamo un violento distacco fisico ma allo stesso tempo auspichiamo che ai nostri cari si spalanchino le porte del Paradiso e da Lì veglino su di noi e ci restino accanto. All'abbattimento iniziale ci diamo forza nella consapevolezza che i nostri "affetti" gioiscono nel Regno dei Cieli. Sant'Agostino scriveva: "La morte non è niente […] "Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace." Questo si cerca di donare quando arriva la festa: omaggiare la Patrona, donare un sorriso, anche a chi in quel momento è preso dall'avvilimento. Allo stesso tempo dedichiamo tutto ciò a chi non c'è più e guarda dall'Alto. Nessun minorese vorrebbe che alla propria dipartita, in qualsivoglia momento o situazione, fossero cancellati gli ossequi alla Protettrice. L'amore per Santa Trofimena è incommensurabile. Questa non vuole essere una giustificazione ma una motivazione, perchè c'è chi è andato oltre la facile strumentalizzazione chiedendo spiegazioni in proposito ed è giusto rispondere. Può essere che questa illustrazione non piaccia e non basti ma guai se non ci fossero le critiche. Sempre mosse nel rispetto reciproco e con educazione. Piuttosto, e concludo, vorrei porgere una domanda io:" Perchè tanto accanimento e malanimo a causa del "rumore" e non vi indignate, non vi moblitate allo stesso modo e non vi preoccupate che Minori ha perso l'ennesimo figlio per un tumore? Il Natale è vicino, ci sono tante cose da fare, da preparare. Alla mia domanda nessuno risponderà, ne sono sicuro, perché forse fa meno rumore dei fuochi. dal blog www.minori1.it