In merito alla crisi di maggioranza del Comune di Amalfi interviene il noto attivista amalfitano Alfonso Minutolo

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In merito alla crisi di maggioranza del Comune di Amalfi che si è infiammata con l’addio di tre componenti del gruppo uscito vincente dalle elezioni amministrative del 2011 è intervenuto il noto attivista amalfitano Alfonso Minutolo che dal suo blog www.leretico.net ha dichiarato: “Tutte le contraddizioni che sono venute fuori in questi anni e che oggi si sono concretizzate a seguito dell’addio alla maggioranza da parte di Bottone, Milano, De Riso e Pisacane – il quale già aveva mollato tempo fa – lasciano il segno nel cuore e nella mente di chi aveva creduto che questa classe dirigente eletta alle elezioni del 2011 con duemila e passa voti (più del doppio delle due liste concorrenti messe insieme), avrebbe potuto rappresentare l’anima del cambiamento invocato da più parti”. L’Eretico continua: “L’atto politico di oggi è soltanto la conseguenza di enormi differenze politiche e generazionali che erano evidenti sin dalla nascita di questo cartello elettorale e che di certo non potevano non venir fuori col tempo. La deflagrazione della maggioranza consiliare era inevitabile”. Mentre il dibattito politico locale mano mano si infiamma e mentre si attendono le reazioni del Sindaco Del Pizzo e dei superstiti della maggioranza consiliare di Amalfi da Vivere, i numeri sono l’unica attuale certezza: quella che ieri era minoranza oggi è maggioranza assoluta: 8 a 5 sindaco compreso. Siamo agli ultimi giorni di Pompei.

In merito alla crisi di maggioranza del Comune di Amalfi che si è infiammata con l'addio di tre componenti del gruppo uscito vincente dalle elezioni amministrative del 2011 è intervenuto il noto attivista amalfitano Alfonso Minutolo che dal suo blog www.leretico.net ha dichiarato: "Tutte le contraddizioni che sono venute fuori in questi anni e che oggi si sono concretizzate a seguito dell'addio alla maggioranza da parte di Bottone, Milano, De Riso e Pisacane – il quale già aveva mollato tempo fa – lasciano il segno nel cuore e nella mente di chi aveva creduto che questa classe dirigente eletta alle elezioni del 2011 con duemila e passa voti (più del doppio delle due liste concorrenti messe insieme), avrebbe potuto rappresentare l'anima del cambiamento invocato da più parti". L'Eretico continua: "L'atto politico di oggi è soltanto la conseguenza di enormi differenze politiche e generazionali che erano evidenti sin dalla nascita di questo cartello elettorale e che di certo non potevano non venir fuori col tempo. La deflagrazione della maggioranza consiliare era inevitabile". Mentre il dibattito politico locale mano mano si infiamma e mentre si attendono le reazioni del Sindaco Del Pizzo e dei superstiti della maggioranza consiliare di Amalfi da Vivere, i numeri sono l'unica attuale certezza: quella che ieri era minoranza oggi è maggioranza assoluta: 8 a 5 sindaco compreso. Siamo agli ultimi giorni di Pompei.