Napoli. Vomero, piazza Vanvitelli: restituiamo i marciapiedi ai pedoni

0

Napoli. “Chi pensava, in un recente passato, che piazza Vanvitelli potesse tornare all’antico splendore con la rimozione dopo anni di battaglie di tutti i gazebo che un tempo deturpavano la più bella ed antica piazza del Vomero, in questi giorni, osservando lo stato di fatto, potrebbe ricredersi – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari – Purtroppo, come suol dirsi, fatta la legge trovato l’inganno. Difatti, ai numerosi esercizi pubblici che sono presenti nella piazza è stata concessa l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico con ombrelloni, tavolini e sedie. Ma in questi giorni gli ombrelloni si sono trasformati in vere e proprie strutture al chiuso con l’apposizione lungo i lati e per tutta l’altezza di teli di plastica verticali che riproducono, in pratica, la configurazione volumetrica degli antichi gazebo, creando in qualche caso anche un intralcio al passaggio dei pedoni. Insomma – prosegue Capodanno – sta rientrando dalla finestra ciò che era uscito dalla porta. Tutto ciò sembra accadere, per quanto è dato osservare, in assenza di un progetto armonico, in linea con le caratteristiche storiche ed architettoniche della piazza, che disciplini, tra gli altri, gli spazi comuni per gli usi richiesti, definendo tra l’altro uniformemente materiali, forme e colori da utilizzare”. Sulla vicenda Capodanno chiede l’immediato intervento delle autorità preposte, a partire da sindaco ed assessori competenti del comune di Napoli, affinché venga definitivamente archiviata la situazione di precarietà che per anni ha caratterizzato una delle più belle piazze del capoluogo partenopeo.

Napoli. “Chi pensava, in un recente passato, che piazza Vanvitelli potesse tornare all’antico splendore con la rimozione dopo anni di battaglie di tutti i gazebo che un tempo deturpavano la più bella ed antica piazza del Vomero, in questi giorni, osservando lo stato di fatto, potrebbe ricredersi – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari – Purtroppo, come suol dirsi, fatta la legge trovato l’inganno. Difatti, ai numerosi esercizi pubblici che sono presenti nella piazza è stata concessa l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico con ombrelloni, tavolini e sedie. Ma in questi giorni gli ombrelloni si sono trasformati in vere e proprie strutture al chiuso con l’apposizione lungo i lati e per tutta l’altezza di teli di plastica verticali che riproducono, in pratica, la configurazione volumetrica degli antichi gazebo, creando in qualche caso anche un intralcio al passaggio dei pedoni. Insomma – prosegue Capodanno – sta rientrando dalla finestra ciò che era uscito dalla porta. Tutto ciò sembra accadere, per quanto è dato osservare, in assenza di un progetto armonico, in linea con le caratteristiche storiche ed architettoniche della piazza, che disciplini, tra gli altri, gli spazi comuni per gli usi richiesti, definendo tra l’altro uniformemente materiali, forme e colori da utilizzare”. Sulla vicenda Capodanno chiede l’immediato intervento delle autorità preposte, a partire da sindaco ed assessori competenti del comune di Napoli, affinché venga definitivamente archiviata la situazione di precarietà che per anni ha caratterizzato una delle più belle piazze del capoluogo partenopeo.