L’Avellino contro l’Atalanta cerca il colpo in Coppa Italia

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Un Avellino privato dei suoi tifosi ma non dell’entusiasmo, si gode nel pomeriggio le luci della ribalta di un match da categoria superiore. Alle 15, allo Stadio «Atleti Azzurri d’Italia» di Bergamo, prende il via il confronto con l’Atalanta valido per il quarto turno di Coppa Italia, una nuova occasione per i biancoverdi di mettersi in mostra sul palcoscenico nazionale, con tanto di diretta su Raisport. E la Fiorentina in attesa per gli ottavi di finale. Il sogno, per i ragazzi di Rastelli, è di andare oltre il grande risultato dello scorso anno, quando nella stessa fase delle Tim Cup hanno varcato le soglie dello Juventus Stadium per una sfida extralusso con i campioni d’Italia (persa poi 3-0). Quella di oggi è una partita meno prestigiosa, ma molto più alla portata dei biancoverdi, che possono affrontare con grande serenità una squadra, quella di Colantuono, che non vive un momento brillante in campionato e ha la testa già rivolta al prossimo confronto con il Cesena, assai delicato in chiave salvezza. Il patron irpino Walter Taccone e lo stesso tecnico Rastelli si sono detti convinti di «poter mettere in difficoltà un avversario di categoria superiore, ovviamente senza dimenticare l’importanza dei prossimi appuntamenti in calendario», primo fra tutti la sfida casalinga di sabato con il Crotone. Sul piano della formazione, Rastelli avrà scelte quasi obbligate, visti i tanti infortuni delle ultime settimane. Le assenze sono svariate: da Bittante, operato al menisco e fuori per oltre un mese, a Visconti, out tre settimane per una spalla lussata. Resta fermo anche Zito, alle prese con la sciatalgia, e allo stesso tempo non verranno rischiati Schiavon e Regoli, giunti a fine convalescenza. Mancando buona parte degli esterni, molto probabilmente i lupi accantoneranno il classico 3-5-2 per schierarsi con il 4-3-1-2. In difesa i centrali saranno Fabbro ed Ely, con Vergara in alternativa, mentre a centrocampo Angeli o Soumare fungeranno da vertice alto, con alle spalle D’Angelo, Arini e Kone. In attacco probabile conferma per Comi e Castaldo. Comunque vada, l’unico grande rimpianto riguarda l’assenza dei supporter irpini, fermati quasi sul bus dal provvedimento del prefetto di Bergamo, che ha vietato la trasferta per motivi di ordine pubblico certamente non legati alla condotta dei campani, ma consequenziali allo stop di tre mesi (sempre sulle trasferte) inflitto agli stessi tifosi bergamaschi dopo le intemperanze in occasione del match con la Roma. (Livio Coppola – Il Mattino)

Un Avellino privato dei suoi tifosi ma non dell’entusiasmo, si gode nel pomeriggio le luci della ribalta di un match da categoria superiore. Alle 15, allo Stadio «Atleti Azzurri d’Italia» di Bergamo, prende il via il confronto con l’Atalanta valido per il quarto turno di Coppa Italia, una nuova occasione per i biancoverdi di mettersi in mostra sul palcoscenico nazionale, con tanto di diretta su Raisport. E la Fiorentina in attesa per gli ottavi di finale. Il sogno, per i ragazzi di Rastelli, è di andare oltre il grande risultato dello scorso anno, quando nella stessa fase delle Tim Cup hanno varcato le soglie dello Juventus Stadium per una sfida extralusso con i campioni d’Italia (persa poi 3-0). Quella di oggi è una partita meno prestigiosa, ma molto più alla portata dei biancoverdi, che possono affrontare con grande serenità una squadra, quella di Colantuono, che non vive un momento brillante in campionato e ha la testa già rivolta al prossimo confronto con il Cesena, assai delicato in chiave salvezza. Il patron irpino Walter Taccone e lo stesso tecnico Rastelli si sono detti convinti di «poter mettere in difficoltà un avversario di categoria superiore, ovviamente senza dimenticare l’importanza dei prossimi appuntamenti in calendario», primo fra tutti la sfida casalinga di sabato con il Crotone. Sul piano della formazione, Rastelli avrà scelte quasi obbligate, visti i tanti infortuni delle ultime settimane. Le assenze sono svariate: da Bittante, operato al menisco e fuori per oltre un mese, a Visconti, out tre settimane per una spalla lussata. Resta fermo anche Zito, alle prese con la sciatalgia, e allo stesso tempo non verranno rischiati Schiavon e Regoli, giunti a fine convalescenza. Mancando buona parte degli esterni, molto probabilmente i lupi accantoneranno il classico 3-5-2 per schierarsi con il 4-3-1-2. In difesa i centrali saranno Fabbro ed Ely, con Vergara in alternativa, mentre a centrocampo Angeli o Soumare fungeranno da vertice alto, con alle spalle D’Angelo, Arini e Kone. In attacco probabile conferma per Comi e Castaldo. Comunque vada, l’unico grande rimpianto riguarda l’assenza dei supporter irpini, fermati quasi sul bus dal provvedimento del prefetto di Bergamo, che ha vietato la trasferta per motivi di ordine pubblico certamente non legati alla condotta dei campani, ma consequenziali allo stop di tre mesi (sempre sulle trasferte) inflitto agli stessi tifosi bergamaschi dopo le intemperanze in occasione del match con la Roma. (Livio Coppola – Il Mattino)