Vico Equense . Elefante “Dopo l’abbattimento del mostro di Alimuri mi odiano di più”

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Vico Equense – “Dopo il 30 novembre sono aumentate le persone che mi odiano”. A scriverlo, sul suo profilo facebook è l’assessore ai lavori pubblici Antonio Elefante. L’odio, si sa, induce quanto più possibile a gettar fango sul proprio bersaglio, non fosse altro per rendersi credibili. Erich Fromm ad esempio, sostiene che l’uomo riesce più ad odiare che ad amare. Che il sentimento di odio sia una cosa a priori negativa non è una cosa così scontata come all’apparenza potrebbe sembrare. Da sempre una civiltà, società, o gruppo di qualsiasi genere e natura, ha trovato nel nemico comune il “cemento” delle proprie relazioni. Francamente non so a chi si riferisce di preciso l’Ingegnere Elefante nel suo post, quello che so e che il vero artefice dell’operazione che ha proiettato domenica scorsa la penisola sorrentina agli onori della cronaca internazionale, è stato senz’altro lui. L’obiettivo dell’abbattimento dell’ecomostro di Alimuri, è stato raggiunto in pochi mesi, con impegno e capacità ma senz’altro con tanta tenacia da parte dell’Ingegnere aiutato nell’operazione dal Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque. “Questo evento straordinario, – commenta l’assessore Elefante – tanto desiderato e tanto atteso da tutti, non si è verificato a caso. I ringraziamenti devono essere rivolti a tutti quelli che hanno creduto fermamente in questa iniziativa anche un po’ folle, ma seria e legittima, e che insieme con noi hanno lavorato sodo in questi sette mesi. Il passato di questa brutta vicenda – aggiunge Elefante – non ci appartiene più e consegniamo, per il futuro, alle giovani generazioni due insegnamenti: il primo è che in questa Italia devastata dai problemi e dalla rassegnazione, esiste ancora spazio per rinnovarsi e cominciare daccapo a fare delle cose serie; il secondo è che non si commettano più errori di questo tipo, perché l’ambiente e la natura devono essere sempre considerati come parte integrante del nostro stesso futuro”.

Vico Equense – “Dopo il 30 novembre sono aumentate le persone che mi odiano”. A scriverlo, sul suo profilo facebook è l’assessore ai lavori pubblici Antonio Elefante. L’odio, si sa, induce quanto più possibile a gettar fango sul proprio bersaglio, non fosse altro per rendersi credibili. Erich Fromm ad esempio, sostiene che l'uomo riesce più ad odiare che ad amare. Che il sentimento di odio sia una cosa a priori negativa non è una cosa così scontata come all'apparenza potrebbe sembrare. Da sempre una civiltà, società, o gruppo di qualsiasi genere e natura, ha trovato nel nemico comune il "cemento" delle proprie relazioni. Francamente non so a chi si riferisce di preciso l’Ingegnere Elefante nel suo post, quello che so e che il vero artefice dell’operazione che ha proiettato domenica scorsa la penisola sorrentina agli onori della cronaca internazionale, è stato senz’altro lui. L’obiettivo dell’abbattimento dell’ecomostro di Alimuri, è stato raggiunto in pochi mesi, con impegno e capacità ma senz’altro con tanta tenacia da parte dell’Ingegnere aiutato nell’operazione dal Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque. “Questo evento straordinario, – commenta l’assessore Elefante – tanto desiderato e tanto atteso da tutti, non si è verificato a caso. I ringraziamenti devono essere rivolti a tutti quelli che hanno creduto fermamente in questa iniziativa anche un po' folle, ma seria e legittima, e che insieme con noi hanno lavorato sodo in questi sette mesi. Il passato di questa brutta vicenda – aggiunge Elefante – non ci appartiene più e consegniamo, per il futuro, alle giovani generazioni due insegnamenti: il primo è che in questa Italia devastata dai problemi e dalla rassegnazione, esiste ancora spazio per rinnovarsi e cominciare daccapo a fare delle cose serie; il secondo è che non si commettano più errori di questo tipo, perché l'ambiente e la natura devono essere sempre considerati come parte integrante del nostro stesso futuro”.