Torre Annunziata. Resta grave la madre del piccolo Luigi. Ha tre ematomi al cervello e non riconosce i parenti

0

Torre Annunziata. Antonella De Luca Bossa, la mamma 34enne del piccolo Luigi, strappato alla vita in un tragico incidente avvenuto sabato sera a via Ercole Ercoli a Rovigliano, è ancora ricoverata al reparto Neurochirurgia del Loreto Mare di Napoli. La donna, oltre a una cicatrice al volto, una alle labbra e una lacerazione alla gamba, ha ben tre ematomi al cervello che, purtroppo, rendono le sue condizioni di salute complicate: al momento non si sono assorbiti. Quando i suoceri Luigi e Annamaria e il cognato Pasquale sono andati a farle visita in questi giorni, Antonella non li ha riconosciuti. I medici credono che sia ancora in stato di choc: potrebbe essere questa la ragione per cui non ricorda i volti dei suoi cari. Oppure, la causa dei vuoti di memoria potrebbero essere gli ematomi in testa. Annamaria è semicosciente e non ha riconosciuto nemmeno il marito Francesco Panico, che è andato a trovarla domenica: quando l’ha visto l’ha chiamato «Pino». In pochi istanti un’intera famiglia è stata distrutta da un violento impatto con una moto, un’Honda Sh 125 nera, guidata da un 17enne, che ora è indagato dalla Procura del Tribunale dei Minori di Napoli per omicidio colposo. Il giovane, addetto alle consegne in una pizzeria a Rovigliano, è stato anche denunciato per guida ad alta velocità e senza patente, insieme alla proprietaria del motorino. Anche lui ha riportato ferite, guaribili in 10 giorni. Luigi e Antonella sono stati investiti mentre attraversavano la strada per raggiungere l’auto di papà Francesco, parcheggiata di fronte all’edicola dov’erano entrati per comprare un giocattolo. Il corpo del piccolo Luigi, che tra un mese avrebbe compiuto 5 anni, è chiuso all’obitorio dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Ieri mattina il pubblico ministero ha predisposto l’autopsia, che verrà effettuata domattina. «Non sappiamo ancora quando fare i funerali», afferma il nonno Luigi. La famiglia vuole attendere che la situazione della mamma del piccolo migliori, per permetterle di dare l’ultimo saluto al suo piccolo. «Antonella e Luigi erano una cosa sola – racconta nonna Annamaria – mia nuora è una mamma molto premurosa. Vive per Luigi e per l’altra mia nipotina». La donna ancora non sa che il suo piccolo non c’è più: «Ci preoccupiamo della sua reazione quando lo saprà», dice nonno Luigi, che si chiama come il suo nipotino strappato alla vita. «Un piccolo pantofolaio con la passione per Spiderman»: così lo ricorda zio Pasquale, il fratello di Francesco. Sabato sera, di ritorno da Rovigliano, dov’erano andati a far visita ai nonni materni, il piccolo Luigi desiderava proprio i guanti del suo supereroe. «Era un bambino affettuoso e ordinato – afferma nonna Annamaria – aveva molta cura dei suoi giocattoli». Antonella e Francesco abitano in via Ercole Ercoli, nello stesso palazzo dei genitori di lui. «Ogni mattina, prima di andare a scuola – ricorda nonna Annamaria – Luigi mi portava un cioccolatino per darmi il buongiorno e poi usciva». A breve il piccolo sarebbe andato in gita con i suoi amichetti: «Nonna, devo andare al museo», diceva contento. Papà Francesco, intanto, è ancora sconvolto. «Ripete continuamente il nome di suo figlio Luigi», raccontano i parenti. La rabbia dei familiari del piccolo è tanta: «Torre Annunziata è terra di nessuno – afferma zio Pasquale – non è normale che un 17enne, che non ha la patente, venga mandato dai suoi datori di lavoro in giro in moto per consegnare le pizze». Intanto Don Clemente, il parroco di Rovigliano, ha organizzato una veglia di preghiera nella chiesa di San Michele, che si terrà questa sera alle 18.30. (Giovanna Sorrentino – Il Mattino)

Torre Annunziata. Antonella De Luca Bossa, la mamma 34enne del piccolo Luigi, strappato alla vita in un tragico incidente avvenuto sabato sera a via Ercole Ercoli a Rovigliano, è ancora ricoverata al reparto Neurochirurgia del Loreto Mare di Napoli. La donna, oltre a una cicatrice al volto, una alle labbra e una lacerazione alla gamba, ha ben tre ematomi al cervello che, purtroppo, rendono le sue condizioni di salute complicate: al momento non si sono assorbiti. Quando i suoceri Luigi e Annamaria e il cognato Pasquale sono andati a farle visita in questi giorni, Antonella non li ha riconosciuti. I medici credono che sia ancora in stato di choc: potrebbe essere questa la ragione per cui non ricorda i volti dei suoi cari. Oppure, la causa dei vuoti di memoria potrebbero essere gli ematomi in testa. Annamaria è semicosciente e non ha riconosciuto nemmeno il marito Francesco Panico, che è andato a trovarla domenica: quando l'ha visto l'ha chiamato «Pino». In pochi istanti un'intera famiglia è stata distrutta da un violento impatto con una moto, un'Honda Sh 125 nera, guidata da un 17enne, che ora è indagato dalla Procura del Tribunale dei Minori di Napoli per omicidio colposo. Il giovane, addetto alle consegne in una pizzeria a Rovigliano, è stato anche denunciato per guida ad alta velocità e senza patente, insieme alla proprietaria del motorino. Anche lui ha riportato ferite, guaribili in 10 giorni. Luigi e Antonella sono stati investiti mentre attraversavano la strada per raggiungere l'auto di papà Francesco, parcheggiata di fronte all'edicola dov'erano entrati per comprare un giocattolo. Il corpo del piccolo Luigi, che tra un mese avrebbe compiuto 5 anni, è chiuso all'obitorio dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Ieri mattina il pubblico ministero ha predisposto l'autopsia, che verrà effettuata domattina. «Non sappiamo ancora quando fare i funerali», afferma il nonno Luigi. La famiglia vuole attendere che la situazione della mamma del piccolo migliori, per permetterle di dare l'ultimo saluto al suo piccolo. «Antonella e Luigi erano una cosa sola – racconta nonna Annamaria – mia nuora è una mamma molto premurosa. Vive per Luigi e per l'altra mia nipotina». La donna ancora non sa che il suo piccolo non c'è più: «Ci preoccupiamo della sua reazione quando lo saprà», dice nonno Luigi, che si chiama come il suo nipotino strappato alla vita. «Un piccolo pantofolaio con la passione per Spiderman»: così lo ricorda zio Pasquale, il fratello di Francesco. Sabato sera, di ritorno da Rovigliano, dov'erano andati a far visita ai nonni materni, il piccolo Luigi desiderava proprio i guanti del suo supereroe. «Era un bambino affettuoso e ordinato – afferma nonna Annamaria – aveva molta cura dei suoi giocattoli». Antonella e Francesco abitano in via Ercole Ercoli, nello stesso palazzo dei genitori di lui. «Ogni mattina, prima di andare a scuola – ricorda nonna Annamaria – Luigi mi portava un cioccolatino per darmi il buongiorno e poi usciva». A breve il piccolo sarebbe andato in gita con i suoi amichetti: «Nonna, devo andare al museo», diceva contento. Papà Francesco, intanto, è ancora sconvolto. «Ripete continuamente il nome di suo figlio Luigi», raccontano i parenti. La rabbia dei familiari del piccolo è tanta: «Torre Annunziata è terra di nessuno – afferma zio Pasquale – non è normale che un 17enne, che non ha la patente, venga mandato dai suoi datori di lavoro in giro in moto per consegnare le pizze». Intanto Don Clemente, il parroco di Rovigliano, ha organizzato una veglia di preghiera nella chiesa di San Michele, che si terrà questa sera alle 18.30. (Giovanna Sorrentino – Il Mattino)