Venerdì a Positano LA GRANDE MURAGLIA NEL PORTO DI SALERNO Come si sfregia una città, di Gaetano Troisi

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Venerdì 5 dicembre alle 17 nella biblioteca comunale di Via Pasitea, nel plesso della Scuola Media a Fornillo, a  Positano in Costiera amalfitana una serata letteraria molto attuale , visto la recente inchiesta che riguarda De Luca sul Crescent. Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, nel suo delirio di onnipotenza, avrà la sua Grande Muraglia. Un’aggressione selvaggia al territorio, erede di quell’incultura urbanistica che ha alimentato per decenni la rendita fondiaria e lo
sfruttamento indiscriminato del suolo.
I ceti medi e quelli popolari sono costretti ad abbandonare i quartieri ove sono nati per far posto alla speculazione. Il progetto del Crescent (dall’inglese “Luna crescente”), la Grande Muraglia che il sindaco di Salerno per sua gloria potrà costruire, fonda la sua ragion d’essere nelle ideologie pubblicitarie e autoreferenziali dei figuri dello star-system, che trascinano molti politici nella spirale tardo-consumistica di abiezioni architettoniche incivili ed alienanti.
Il Crescent  sarà come il gigante raffigurato da Francisco Goya. Il gigante che avanza minaccioso con la sua voglia di dominio sull’uomo e la sua civiltà, frutto di millenaria esperienza. Un gigante di cemento alto quasi 35 metri e lungo 215 metri, un mostro urbanistico che abbraccerà a semicerchio una piazza di 27 mila metri quadrati. Vittorio Sgarbi ha definito il progetto “una delle dieci cose più brutte al mondo”. 
Il libro fa il punto sulle contraddizioni di quest’epoca dei falsi bisogni e delle aspirazioni sociali tradite. È una indagine serrata che pone anche la questione di una città che subirà uno sfregio devastante e poi si avvierà lungo un declino inarrestabile. Uno scempio, quello di Salerno, che avverrà sotto gli occhi di una magistratura chiamata a decidere e di una opinione pubblica frastornata e stordita dal gigantismo urbanistico realizzato, e che si allineerà alle Vele di Scampia. 
È questo l’epilogo che la città è chiamata ad impedire per difendere la sua Storia, la  tradizione, la sua identità.

 

Gaetano Troisi

GAETANO TROISI, irpino di nascita, vive a Salerno. Avvocato, è stato bancario a Milano e cultore di politica economica presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha scritto su Nord e Sud, Mondoperaio, Matekon,Riscontri. Collabora con Nuovo Meridionalismo. Ha conseguito il «Premio della cultura per il 1986» della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Gli sono stati attribuiti i premi letterari «don Giuseppe Morosini», «Città di Gioi» e «Prata P.U.». 

Ha scritto: Inchiesta sul sistema bancario(1970); Il sonno delle guardie (1985); Una realtà, una lotta, una carcerazione (1985);Colpevole ad ogni costo. Il caso Zarrelli(1988); Due anni all’Inps (1990); Il gioco dei giusti (1991); L’oro di Tufo (2003); Lo scandalo della giustizia. Il Diario di un giudice di Dante Troisi cinquant’anni dopo (2005);Voci dalla Valle del Sabato – Come si fa a sopprimere un fiume  (2006); Sotto le stelle della Galizia – Diario di un laico a Santiago de Compostela (2010); Dante Troisi, dalla guerra in Africa ai reticolati nel Texas (2010).

«Non si può fare la stessa cosa a San Francisco o a Parigi. 
Quel che conta è il contesto fisico e concettuale, 
per questo mi serve un lavoro analitico e molto attento, 
prima di progettare: studiare la storia, la letteratura, 
la geografia, persino la poesia e la filosofia…
Bisogna inventarsi le soluzioni volta per volta e i libri aiutano. 
Poi viene la sintesi, infine la parte profetica: 
la capacità di costruire cose che durino nel futuro. 
Se l’architettura si butta via, diventa un cumulo di macerie».
GAE AULENTI

Gae Aulenti

 

Venerdì 5 dicembre alle 17 nella biblioteca comunale di Via Pasitea, nel plesso della Scuola Media a Fornillo, a  Positano in Costiera amalfitana una serata letteraria molto attuale , visto la recente inchiesta che riguarda De Luca sul Crescent. Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, nel suo delirio di onnipotenza, avrà la sua Grande Muraglia. Un’aggressione selvaggia al territorio, erede di quell’incultura urbanistica che ha alimentato per decenni la rendita fondiaria e lo
sfruttamento indiscriminato del suolo.
I ceti medi e quelli popolari sono costretti ad abbandonare i quartieri ove sono nati per far posto alla speculazione. Il progetto del Crescent (dall’inglese “Luna crescente”), la Grande Muraglia che il sindaco di Salerno per sua gloria potrà costruire, fonda la sua ragion d’essere nelle ideologie pubblicitarie e autoreferenziali dei figuri dello star-system, che trascinano molti politici nella spirale tardo-consumistica di abiezioni architettoniche incivili ed alienanti.
Il Crescent  sarà come il gigante raffigurato da Francisco Goya. Il gigante che avanza minaccioso con la sua voglia di dominio sull’uomo e la sua civiltà, frutto di millenaria esperienza. Un gigante di cemento alto quasi 35 metri e lungo 215 metri, un mostro urbanistico che abbraccerà a semicerchio una piazza di 27 mila metri quadrati. Vittorio Sgarbi ha definito il progetto “una delle dieci cose più brutte al mondo”. 
Il libro fa il punto sulle contraddizioni di quest’epoca dei falsi bisogni e delle aspirazioni sociali tradite. È una indagine serrata che pone anche la questione di una città che subirà uno sfregio devastante e poi si avvierà lungo un declino inarrestabile. Uno scempio, quello di Salerno, che avverrà sotto gli occhi di una magistratura chiamata a decidere e di una opinione pubblica frastornata e stordita dal gigantismo urbanistico realizzato, e che si allineerà alle Vele di Scampia. 
È questo l’epilogo che la città è chiamata ad impedire per difendere la sua Storia, la  tradizione, la sua identità.

 

Gaetano Troisi

GAETANO TROISI, irpino di nascita, vive a Salerno. Avvocato, è stato bancario a Milano e cultore di politica economica presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha scritto su Nord e SudMondoperaioMatekon,Riscontri. Collabora con Nuovo Meridionalismo. Ha conseguito il «Premio della cultura per il 1986» della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Gli sono stati attribuiti i premi letterari «don Giuseppe Morosini», «Città di Gioi» e «Prata P.U.». 

Ha scritto: Inchiesta sul sistema bancario(1970); Il sonno delle guardie (1985); Una realtà, una lotta, una carcerazione (1985);Colpevole ad ogni costo. Il caso Zarrelli(1988); Due anni all’Inps (1990); Il gioco dei giusti (1991); L’oro di Tufo (2003); Lo scandalo della giustizia. Il Diario di un giudice di Dante Troisi cinquant’anni dopo (2005);Voci dalla Valle del Sabato – Come si fa a sopprimere un fiume  (2006); Sotto le stelle della Galizia – Diario di un laico a Santiago de Compostela (2010); Dante Troisi, dalla guerra in Africa ai reticolati nel Texas (2010).

«Non si può fare la stessa cosa a San Francisco o a Parigi. 
Quel che conta è il contesto fisico e concettuale, 
per questo mi serve un lavoro analitico e molto attento, 
prima di progettare: studiare la storia, la letteratura, 
la geografia, persino la poesia e la filosofia…
Bisogna inventarsi le soluzioni volta per volta e i libri aiutano. 
Poi viene la sintesi, infine la parte profetica: 
la capacità di costruire cose che durino nel futuro. 
Se l'architettura si butta via, diventa un cumulo di macerie».

GAE AULENTI

Gae Aulenti