Mihajlovic e Gabbiadini i due osservati speciali dal Napoli. Sinisa tra i papabili per il dopo Rafa

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Mihajlovic e Gabbiadini non sono due avversari qualunque: hanno il profilo ideale per vestire made in Napoli. Sinisa ha grinta, fame e capacità di far rendere al massimo il suo gruppo, quindi è uno dei candidati ideali per la panchina del Napoli se Rafa a giugno dovesse andare via. Manolo è l’attaccante tagliato su misura per il modulo di Benitez e più in generale quello con i requisiti giusti per entrare nell’universo del club di De Laurentiis. L’allenatore della Samp e uno dei gioielli di Ferrero, osservati speciali stasera al Ferraris. Mihajlovic caricherà i blucerchiati, come sempre dalla panchina. E lo ha già fatto ieri in conferenza. «Non basta essere più forti sulla carta, ci vogliono determinazione, voglia e concentrazione. Siamo in casa nostra, puntiamo a vincere. Il Napoli è una delle formazioni che tira di più e ha il miglior gioco d’attacco d’Italia ma con dei punti deboli: faremo in modo di metterli in difficoltà». Una sfida in piena regola al Napoli di Benitez, Sinisa non ha paura e lo urla in faccia agli avversari. Un tipo che non s’arrendeva mai in campo, una delle bandiere proprio della Samp, oltre che dell’Inter. Stesso atteggiamento da allenatore, ecco perché gli azzurri dovranno stare molto attenti stasera al Ferraris. Gabbiadini è uno degli obiettivi azzurri di mercato. Nonostante le smentite di facciata dei due club, l’attaccante già nel giro della nazionale di Conte è uno dei profili giusti per entrare a fare parte del gruppo azzurro fin da subito e cioè da gennaio. Valutazione 7.5 milioni, un discorso che si può intavolare a breve: il Napoli ha l’urgenza di sostituire in attacco Insigne e Michu. Mercato sempre vivo: Bigon e gli uomini dello scouting azzurro ovviamente conoscono benissimo Gabbiadini ma stasera potranno dargli un altro sguardo da vicino se Mihajlovic gli darà spazio durante la partita. Uno dei possibili rinforzi di gennaio è sicuramente l’attaccante della Samp. La grande suggestione è quella di Lavezzi, il grande sogno dei tifosi. Le parole di apprezzamento di Benitez («Lo guardiamo con occhi speciali perché è un bravo ragazzo») e quelle di apertura dell’agente del Pocho, Mazzoni («Tornare in Italia per Lavezzi è una possibilità e la prima scelta è sempre Napoli»), hanno acceso ancora di più la fantasia dei tifosi napoletani. Operazione ovviamente molto complicata ma non impossibile: ragionamento da avviare sulla base di un prestito con ingaggio da dividere tra club. Trattativa tutta da costruire, i segnali positivi lanciati da Benitez e Mazzoni rappresentano degli indizi significativi. Piace Perisic del Wolfsburg, nazionale croato, a segno al Meazza nell’ultima partita contro l’Italia di qualificazione ai campionati europei. Profilo di primo livello, operazione economica di rilievo, quindi complicata. Un rinforzo è assolutamente necessario perché Insigne rientrerà in primavera. Si è aggiunta l’incognita Michu, fuori due mesi dopo l’intervento in artroscopia alla caviglia, l’attaccante spagnolo che praticamente Benitez non ha potuto utilizzare. Movimenti che riguardano innanzitutto gli attaccanti. In difesa e a centrocampo s’interverrà in seconda battuta ma eventualmente di pari passo con qualche movimento in uscita. L’ultimo nome circolato per il reparto arretrato è quello di Strinic, difensore croato del Dnipro. L’ultima voce per il centrocampo quella dell’egiziano Salah del Chelsea. (Roberto Ventre – Il Mattino)  

Mihajlovic e Gabbiadini non sono due avversari qualunque: hanno il profilo ideale per vestire made in Napoli. Sinisa ha grinta, fame e capacità di far rendere al massimo il suo gruppo, quindi è uno dei candidati ideali per la panchina del Napoli se Rafa a giugno dovesse andare via. Manolo è l’attaccante tagliato su misura per il modulo di Benitez e più in generale quello con i requisiti giusti per entrare nell’universo del club di De Laurentiis. L’allenatore della Samp e uno dei gioielli di Ferrero, osservati speciali stasera al Ferraris. Mihajlovic caricherà i blucerchiati, come sempre dalla panchina. E lo ha già fatto ieri in conferenza. «Non basta essere più forti sulla carta, ci vogliono determinazione, voglia e concentrazione. Siamo in casa nostra, puntiamo a vincere. Il Napoli è una delle formazioni che tira di più e ha il miglior gioco d’attacco d’Italia ma con dei punti deboli: faremo in modo di metterli in difficoltà». Una sfida in piena regola al Napoli di Benitez, Sinisa non ha paura e lo urla in faccia agli avversari. Un tipo che non s’arrendeva mai in campo, una delle bandiere proprio della Samp, oltre che dell’Inter. Stesso atteggiamento da allenatore, ecco perché gli azzurri dovranno stare molto attenti stasera al Ferraris. Gabbiadini è uno degli obiettivi azzurri di mercato. Nonostante le smentite di facciata dei due club, l’attaccante già nel giro della nazionale di Conte è uno dei profili giusti per entrare a fare parte del gruppo azzurro fin da subito e cioè da gennaio. Valutazione 7.5 milioni, un discorso che si può intavolare a breve: il Napoli ha l’urgenza di sostituire in attacco Insigne e Michu. Mercato sempre vivo: Bigon e gli uomini dello scouting azzurro ovviamente conoscono benissimo Gabbiadini ma stasera potranno dargli un altro sguardo da vicino se Mihajlovic gli darà spazio durante la partita. Uno dei possibili rinforzi di gennaio è sicuramente l’attaccante della Samp. La grande suggestione è quella di Lavezzi, il grande sogno dei tifosi. Le parole di apprezzamento di Benitez («Lo guardiamo con occhi speciali perché è un bravo ragazzo») e quelle di apertura dell’agente del Pocho, Mazzoni («Tornare in Italia per Lavezzi è una possibilità e la prima scelta è sempre Napoli»), hanno acceso ancora di più la fantasia dei tifosi napoletani. Operazione ovviamente molto complicata ma non impossibile: ragionamento da avviare sulla base di un prestito con ingaggio da dividere tra club. Trattativa tutta da costruire, i segnali positivi lanciati da Benitez e Mazzoni rappresentano degli indizi significativi. Piace Perisic del Wolfsburg, nazionale croato, a segno al Meazza nell’ultima partita contro l’Italia di qualificazione ai campionati europei. Profilo di primo livello, operazione economica di rilievo, quindi complicata. Un rinforzo è assolutamente necessario perché Insigne rientrerà in primavera. Si è aggiunta l’incognita Michu, fuori due mesi dopo l’intervento in artroscopia alla caviglia, l’attaccante spagnolo che praticamente Benitez non ha potuto utilizzare. Movimenti che riguardano innanzitutto gli attaccanti. In difesa e a centrocampo s’interverrà in seconda battuta ma eventualmente di pari passo con qualche movimento in uscita. L’ultimo nome circolato per il reparto arretrato è quello di Strinic, difensore croato del Dnipro. L’ultima voce per il centrocampo quella dell’egiziano Salah del Chelsea. (Roberto Ventre – Il Mattino)