IL CAVALIERE UCCIDE IL MOSTRO. IN MEMORIA DI CEDERNA PER LA DEMOLIZIONE AD ALIMURI

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Vico Equense / Meta Sorrento. Per la demolizione del Mostro di Alimuri Positanonews, giornale della Costiera amalfitana e Penisola Sorrentina, vuole ricordare, ed onorare, Antonio Cederna, grazie ad un articolo di Eugenio Lorenzano che ringraziamo..

Il nome di “mostro” per l’orribile costruzione di Marina di Alimuri fu dato dal grande giornalista Antonio Cederna sulle pagine dell’Unità pochi anni dopo la sua costruzione. Antonio Cederna ha dedicato una vita all’amore per il territorio ed è stato il vero primo paladino dell’ecologia a livello nazionale. Sul territorio della penisola sorrentina fu sempre supportato e ben informato dall’Ing. Mario Maresca , presidente della locale sezione di “Italia Nostra”. Proprio a questi due personaggi (Cederna e Maresca) va dedicato l’abbattimento dell’ecomostro di Domenica prossima . Purtroppo non hanno avuto la sorte di vederlo demolito. Anzi ci viene tristezza e forse anche un po’ di rabbia a vedere l’accanimento mediatico e la concentrazione dei fari dell’informazione locale e nazionale puntati sulla demolizione e non su coloro che hanno dedicato una vita a questo prossimo evento. Mitico un articolo di Cederna (creda del 1970 o forse 1971) dove battezzò “Kilometro di fuoco” le orribili costruzioni, gli scempi paesaggistici a cavallo tra i comuni di Meta e di Vico Equense lungo tutta la strada che scorre dal tunnel sino all’ecomostro. Pensate che la costruzione più alta di Meta (ben 7 piani) si trova proprio alla spiaggia di Alimuri. Addirittura a fine anni ’60 una stupenda torre di avvistamento storica (probabile XVII sec. )fu letteralmente coperta ed inglobata da un’orrida palazzina . Si permisero costruzioni di omologati condomini praticamente in riva al mare. Il primo a denunciarlo fu proprio Cederna in quell’articolo. Lo scoglione sito di fronte all’ecomostro ha preso il nome di Scoglio del Cavaliere e nella nostra fantasia, un po’ infantile ed un po’ folle, prende le sembianze di Cederna che con una grande lancia , a mò di San Giorgio, uccide ed abbatte il mostro dopo 44 anni di imperi lotta.

Di Gegè Lorenzano –  Per sapere di più su Cederno il suo archivio

 

Vico Equense / Meta Sorrento. Per la demolizione del Mostro di Alimuri Positanonews, giornale della Costiera amalfitana e Penisola Sorrentina, vuole ricordare, ed onorare, Antonio Cederna, grazie ad un articolo di Eugenio Lorenzano che ringraziamo..

Il nome di "mostro" per l'orribile costruzione di Marina di Alimuri fu dato dal grande giornalista Antonio Cederna sulle pagine dell'Unità pochi anni dopo la sua costruzione. Antonio Cederna ha dedicato una vita all'amore per il territorio ed è stato il vero primo paladino dell'ecologia a livello nazionale. Sul territorio della penisola sorrentina fu sempre supportato e ben informato dall'Ing. Mario Maresca , presidente della locale sezione di "Italia Nostra". Proprio a questi due personaggi (Cederna e Maresca) va dedicato l'abbattimento dell'ecomostro di Domenica prossima . Purtroppo non hanno avuto la sorte di vederlo demolito. Anzi ci viene tristezza e forse anche un po' di rabbia a vedere l'accanimento mediatico e la concentrazione dei fari dell'informazione locale e nazionale puntati sulla demolizione e non su coloro che hanno dedicato una vita a questo prossimo evento. Mitico un articolo di Cederna (creda del 1970 o forse 1971) dove battezzò "Kilometro di fuoco" le orribili costruzioni, gli scempi paesaggistici a cavallo tra i comuni di Meta e di Vico Equense lungo tutta la strada che scorre dal tunnel sino all'ecomostro. Pensate che la costruzione più alta di Meta (ben 7 piani) si trova proprio alla spiaggia di Alimuri. Addirittura a fine anni '60 una stupenda torre di avvistamento storica (probabile XVII sec. )fu letteralmente coperta ed inglobata da un'orrida palazzina . Si permisero costruzioni di omologati condomini praticamente in riva al mare. Il primo a denunciarlo fu proprio Cederna in quell'articolo. Lo scoglione sito di fronte all'ecomostro ha preso il nome di Scoglio del Cavaliere e nella nostra fantasia, un po' infantile ed un po' folle, prende le sembianze di Cederna che con una grande lancia , a mò di San Giorgio, uccide ed abbatte il mostro dopo 44 anni di imperi lotta.

Di Gegè Lorenzano –  Per sapere di più su Cederno il suo archivio