Meta. Caccia a 200mila euro. L’amministrazione pronta a fare cassa con la cessione di una casa, un giardino e un box

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Meta. Un giusto mix di immobili da mettere all’asta così da rimpinguare le casse comunali da parte dell’amministrazione di Meta. Una casa, un giardino e un box auto: questi gli ingredienti della ricetta preparata per benino dai “cuochi” di via Municipio per contrastare i tagli sanciti dal governo. I tecnici dell’ufficio patrimonio hanno presentato alla maggioranza di Giuseppe Tito un piatto ben condito. La base del piatto si fonda sugli immobili. Per far quadrare i conti, il comune di Meta è pronto a mettere su “piazza” diverse proprietà. L’ammontare dell’operazione dovrebbe portare nelle casse dell’ente locale costiero una cifra che si avvicina ai 200mila euro. Non una cifra monstre come quella del vicino comune di Sorrento, ma una boccata d’ossigeno per le casse comunali. Un colpo al patto di stabilità e forse anche qualche spicciolo da investire. Le alienazioni di beni immobili costituiscono per i Comuni una facoltà espressamente riconosciuta ed incoraggiata dal legislatore specie negli ultimi tempi. Sì, perché, la vendita di beni immobili è in grado di produrre effetti positivi sul bilancio. In pillole, dunque, un occhio al patto di stabilità, gli altri distribuiti sulla diminuzione del debito e consentire spese ed investimenti per opere pubbliche che, altrimenti, non potrebbero essere realizzate. La mossa del comune di Meta è chiara fare cassa. Una cassa che non sarà implementata con nuove gabelle o aumento delle precedenti, ma grazie alla dismissione di strutture. Tre le proprietà che l’ente municipale ha deciso di vendere all’incanto. Una somma che supererà i 150mila euro e per la cui “pubblicità” si dovrà ricorrere non solo alle bacheche dei Comuni limitrofi e ai manifesti affissi nel proprio territorio. Le domande per una casa di 3 vani, per un giardino pari a circa 2mila metri quadrati ed un box di 16metri quadri dovranno pervenire entro le 12 del 9 dicembre. La commissione esaminerà le domande pervenute il giorno successivo per assegnare gli immobili messi all’incanto che garantiranno ulteriori fondi all’ente municipale per poter blindare il patto di stabilità ed avere dei vantaggi per poter investire sul territorio. (Josè Astarita – Metropolis)

Meta. Un giusto mix di immobili da mettere all’asta così da rimpinguare le casse comunali da parte dell’amministrazione di Meta. Una casa, un giardino e un box auto: questi gli ingredienti della ricetta preparata per benino dai “cuochi” di via Municipio per contrastare i tagli sanciti dal governo. I tecnici dell’ufficio patrimonio hanno presentato alla maggioranza di Giuseppe Tito un piatto ben condito. La base del piatto si fonda sugli immobili. Per far quadrare i conti, il comune di Meta è pronto a mettere su “piazza” diverse proprietà. L’ammontare dell’operazione dovrebbe portare nelle casse dell’ente locale costiero una cifra che si avvicina ai 200mila euro. Non una cifra monstre come quella del vicino comune di Sorrento, ma una boccata d’ossigeno per le casse comunali. Un colpo al patto di stabilità e forse anche qualche spicciolo da investire. Le alienazioni di beni immobili costituiscono per i Comuni una facoltà espressamente riconosciuta ed incoraggiata dal legislatore specie negli ultimi tempi. Sì, perché, la vendita di beni immobili è in grado di produrre effetti positivi sul bilancio. In pillole, dunque, un occhio al patto di stabilità, gli altri distribuiti sulla diminuzione del debito e consentire spese ed investimenti per opere pubbliche che, altrimenti, non potrebbero essere realizzate. La mossa del comune di Meta è chiara fare cassa. Una cassa che non sarà implementata con nuove gabelle o aumento delle precedenti, ma grazie alla dismissione di strutture. Tre le proprietà che l’ente municipale ha deciso di vendere all’incanto. Una somma che supererà i 150mila euro e per la cui “pubblicità” si dovrà ricorrere non solo alle bacheche dei Comuni limitrofi e ai manifesti affissi nel proprio territorio. Le domande per una casa di 3 vani, per un giardino pari a circa 2mila metri quadrati ed un box di 16metri quadri dovranno pervenire entro le 12 del 9 dicembre. La commissione esaminerà le domande pervenute il giorno successivo per assegnare gli immobili messi all’incanto che garantiranno ulteriori fondi all’ente municipale per poter blindare il patto di stabilità ed avere dei vantaggi per poter investire sul territorio. (Josè Astarita – Metropolis)

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