Vico Equense. Domani Luca Manganaro “Balloncel” compie 103 anni

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Vico Equense – Domani, 27 novembre, Luca Manganaro compie 103 anni. Una storia, quella di Luca, che potrebbe essere la scenografia perfetta per un film ricco di emozioni. Una vita che merita di essere raccontata e trasmessa alle nuove generazioni. Nato a Vico Equense il 27 novembre del 1911, primogenito con altri tre fratelli e cinque sorelle tutti deceduti, ha vissuto una vita intensa, condividendola con la moglie Giuseppina, scomparsa all’età di 92 anni. Dalla loro unione sono nati quattro figli di cui uno ha perso la vita in un tragico incidente stradale. Da 1929 al 1932 è stato in Finanza, in seguito nostromo a bordo del peschereccio “Il Baleno” per la pesca del baccalà sui banchi di Terranova, per poi diventare responsabile presso l’Arsenale di Taranto del rimorchiatore “Vigoroso”, dove da civile fu militarizzato in tempi di guerra. Vanta il brevetto rilasciato dal Ministero della Difesa per la campagna di guerre in Africa. A causa della perdita dell’udito dovette rinunciare alla navigazione dedicandosi alla pesca. Ha coltivato la passione per il calcio, ed era nota la sua somiglianza, come stile, al giocatore della nazionale Balonceri, tanto che ancora oggi lo chiamano con il soprannome di “Balloncell”. Vico Equense online, foto Alessandro Savarese 

Vico Equense – Domani, 27 novembre, Luca Manganaro compie 103 anni. Una storia, quella di Luca, che potrebbe essere la scenografia perfetta per un film ricco di emozioni. Una vita che merita di essere raccontata e trasmessa alle nuove generazioni. Nato a Vico Equense il 27 novembre del 1911, primogenito con altri tre fratelli e cinque sorelle tutti deceduti, ha vissuto una vita intensa, condividendola con la moglie Giuseppina, scomparsa all’età di 92 anni. Dalla loro unione sono nati quattro figli di cui uno ha perso la vita in un tragico incidente stradale. Da 1929 al 1932 è stato in Finanza, in seguito nostromo a bordo del peschereccio "Il Baleno" per la pesca del baccalà sui banchi di Terranova, per poi diventare responsabile presso l'Arsenale di Taranto del rimorchiatore "Vigoroso", dove da civile fu militarizzato in tempi di guerra. Vanta il brevetto rilasciato dal Ministero della Difesa per la campagna di guerre in Africa. A causa della perdita dell'udito dovette rinunciare alla navigazione dedicandosi alla pesca. Ha coltivato la passione per il calcio, ed era nota la sua somiglianza, come stile, al giocatore della nazionale Balonceri, tanto che ancora oggi lo chiamano con il soprannome di "Balloncell". Vico Equense online, foto Alessandro Savarese 

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