Champions League. La Roma gelata. Totti illude, poi la beffa al 93’. Pari dei giallorossi a Mosca

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Pareggio beffa nella penultima partita del girone E di Champions per la Roma, in vantaggio sul Cska Mosca dal 43’ con una magistrale punizione di Totti ma gelata negli ultimi 15 secondi dei tre minuti di recupero da un cross del difensore Vasili Berezutski che si trasforma in un gol. L’eventuale pass per la qualificazione agli ottavi è rinviato così al prossimo match casalingo con il Manchester City, che con una tripletta di Aguero ha superato 3- 2 il Bayern Monaco: sarà necessaria una vittoria per avere la certezza aritmetica di proseguire il cammino della Champions, sia per la differenza reti migliore del City che per l’altra variabile legata al risultato del Cska atteso da un durissimo impegno in Germania. Ora le tre squadre sono al secondo posto con 5 punti. La Roma andata vicina al colpaccio, ha gettato alle ortiche una vittoria preziosa per non aver saputo né chiudere la partita né gestire la palla nel finale, complice anche un cambio fatale, quello di Strootman per l’ancora vitale Nainggolan: suo il passaggio per Iturbe intercettato dal quale è nato il pareggio. Il Cska ha confermato il suo momento di crisi, ma ha avuto il merito di crederci sino in fondo. La partita inizia in un clima di gelo umido (-5), in uno stadio a porte chiuse per le intemperanze dei tifosi moscoviti nella capitale italiana, anche se molti di loro sono fuori a sostenere la squadra e a gridare cori contro la Roma. In campo Garcia non rinuncia al 4-3-3, e Pjanic e Iturbe vanno in panchina mentre Ljajic completa il tridente con Totti e Gervinho. Il Cska si schiera con un offensivo 4-2-3-1, con Musa alle spalle di Doumbia. È la squadra dell’ex Armata Rossa a rompere il ghiaccio al 8’, con un primo tiro in porta di Schennikov, parato da De Sanctis. Al 13’ è ancora il Cska a rendersi pericoloso, con Doumbia che riceve palla in area ma Manolas è bravo a sporcagli il tiro e a mettere il pallone in corner. La Roma è immobile e corre un altro rischio al 21’: grande imbucata di Natcho per Dzagoev che sul filo del fuorigioco davanti a De Sanctis non aggancia il pallone. Il primo tiro della Roma arriva un minuto dopo con Nainggolan, ma fuori dello specchio della porta. I giallorossi cominciano a muoversi un po’ di più, a parte Gervinho, e al 33’ una palla geniale di Totti serve Ljajic in area di rigore ma Akinfeev esce e fa suo il pallone. Due minuti dopo la Roma sfiora il gol con Florenzi che, servito da Totti, spara un siluro, ignorando il liberissimo Ljajic. Al 39’ è De Sanctis che con una grande parata rimedia all’errore dei centrali giallorossi, che si erano fatti scappare Doumbia. Al 43’ c’è il gol liberatorio di Totti che trasforma una punizione dal limite dell’area dopo una punizione procurata da una grande percussione centrale di Florenzi. Roma ancora pericolosa al 45’ sempre con Florenzi, che sfrutta una corta respinta della difesa e calcia verso la porta ma Akinfeev respinge in corner. Nel secondo tempo la partita diventa più vivace, il ritmo aumenta, anche perché il Cska è costretto almeno a pareggiare per poter continuare a sperare. Al 60’ la Roma potrebbe chiudere la partita con Nainggolan, che riesce a saltare l’intera difesa ma davanti alla porta calcia il pallone fuori di poco, poi De Sanctis è bravo a neutralizzare un tiro di Musa e un colpo di testa di Dzagoev, che invece sbaglia clamorosamente tutto solo davanti al portiere all’88’. Nel finale la Roma non sale più, resta schiacciata nella sua area e il pareggio nasce da un passaggio sbagliato di Strootman per Iturbe: Vasili Berezutski non spreca l’occasione e mette la palla in area, dove saltano inutilmente prima Dzagoev e poi Dumbia impedendo a De Sanctis di vedere la traiettoria del pallone, che finisce beffardamente in rete. Garcia rilancia: «Amarezza per il pari ma nulla è perso: ora dobbiamo battere il Manchester City». (Claudio Salvalaggio – Il Mattino)

Pareggio beffa nella penultima partita del girone E di Champions per la Roma, in vantaggio sul Cska Mosca dal 43’ con una magistrale punizione di Totti ma gelata negli ultimi 15 secondi dei tre minuti di recupero da un cross del difensore Vasili Berezutski che si trasforma in un gol. L'eventuale pass per la qualificazione agli ottavi è rinviato così al prossimo match casalingo con il Manchester City, che con una tripletta di Aguero ha superato 3- 2 il Bayern Monaco: sarà necessaria una vittoria per avere la certezza aritmetica di proseguire il cammino della Champions, sia per la differenza reti migliore del City che per l’altra variabile legata al risultato del Cska atteso da un durissimo impegno in Germania. Ora le tre squadre sono al secondo posto con 5 punti. La Roma andata vicina al colpaccio, ha gettato alle ortiche una vittoria preziosa per non aver saputo né chiudere la partita né gestire la palla nel finale, complice anche un cambio fatale, quello di Strootman per l’ancora vitale Nainggolan: suo il passaggio per Iturbe intercettato dal quale è nato il pareggio. Il Cska ha confermato il suo momento di crisi, ma ha avuto il merito di crederci sino in fondo. La partita inizia in un clima di gelo umido (-5), in uno stadio a porte chiuse per le intemperanze dei tifosi moscoviti nella capitale italiana, anche se molti di loro sono fuori a sostenere la squadra e a gridare cori contro la Roma. In campo Garcia non rinuncia al 4-3-3, e Pjanic e Iturbe vanno in panchina mentre Ljajic completa il tridente con Totti e Gervinho. Il Cska si schiera con un offensivo 4-2-3-1, con Musa alle spalle di Doumbia. È la squadra dell’ex Armata Rossa a rompere il ghiaccio al 8’, con un primo tiro in porta di Schennikov, parato da De Sanctis. Al 13’ è ancora il Cska a rendersi pericoloso, con Doumbia che riceve palla in area ma Manolas è bravo a sporcagli il tiro e a mettere il pallone in corner. La Roma è immobile e corre un altro rischio al 21’: grande imbucata di Natcho per Dzagoev che sul filo del fuorigioco davanti a De Sanctis non aggancia il pallone. Il primo tiro della Roma arriva un minuto dopo con Nainggolan, ma fuori dello specchio della porta. I giallorossi cominciano a muoversi un po’ di più, a parte Gervinho, e al 33’ una palla geniale di Totti serve Ljajic in area di rigore ma Akinfeev esce e fa suo il pallone. Due minuti dopo la Roma sfiora il gol con Florenzi che, servito da Totti, spara un siluro, ignorando il liberissimo Ljajic. Al 39’ è De Sanctis che con una grande parata rimedia all’errore dei centrali giallorossi, che si erano fatti scappare Doumbia. Al 43’ c’è il gol liberatorio di Totti che trasforma una punizione dal limite dell’area dopo una punizione procurata da una grande percussione centrale di Florenzi. Roma ancora pericolosa al 45’ sempre con Florenzi, che sfrutta una corta respinta della difesa e calcia verso la porta ma Akinfeev respinge in corner. Nel secondo tempo la partita diventa più vivace, il ritmo aumenta, anche perché il Cska è costretto almeno a pareggiare per poter continuare a sperare. Al 60’ la Roma potrebbe chiudere la partita con Nainggolan, che riesce a saltare l’intera difesa ma davanti alla porta calcia il pallone fuori di poco, poi De Sanctis è bravo a neutralizzare un tiro di Musa e un colpo di testa di Dzagoev, che invece sbaglia clamorosamente tutto solo davanti al portiere all’88’. Nel finale la Roma non sale più, resta schiacciata nella sua area e il pareggio nasce da un passaggio sbagliato di Strootman per Iturbe: Vasili Berezutski non spreca l’occasione e mette la palla in area, dove saltano inutilmente prima Dzagoev e poi Dumbia impedendo a De Sanctis di vedere la traiettoria del pallone, che finisce beffardamente in rete. Garcia rilancia: «Amarezza per il pari ma nulla è perso: ora dobbiamo battere il Manchester City». (Claudio Salvalaggio – Il Mattino)