Tre gol del Neapoli e il Sorrento crolla

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E’ crisi profonda per i nerazzurri . Fino a non molto tempo fa, Neapolis – Sorrento sarebbe stata un’affascinante sfida tra due formazioni di Lega Pro. Adesso, invece, è il confronto tra due squadre che languono nell’anonimato del girone I di Serie D. A chiunque ami il calcio, a prescindere dalle proprie convinzioni e simpatie personali, fa un po’ male constatare la realtà dei fatti. Un dolore sordo, che torna a farsi vivo specie quando due club, entrambi prestigiosi sul palcoscenico campano, duellano per posizioni lontane da quelle di vertice.

Sì, perché tanto la Neapolis quanto il Sorrento, vivono l’anonimato derivante dagli appena tredici punti collezionati nelle prime undici giornate di campionato. La griglia play off è troppo distante; più doveroso è guardarsi le spalle. Specie per la Neapolis che, reduce dalla sconfitta di Battipaglia ed a secco di vittorie da tre turni, deve tornare assolutamente a festeggiare. Non diverso l’onere che caratterizza la trasferta del Sorrento il quale, seppur forte del tre a due conquistato domenica scorsa ai danni del Roccella, non può ritenersi soddisfatto del cammino finora compiuto.

Due propositi che confluiscono nel match del Vallefuoco di Mugnano, dove i padroni di casa prendono il comando delle operazioni fin dall’avvio della sfida. Al cospetto di un Sorrento abile nella manovra palla a terra ma quasi inesistente allorché si tratta di trovare lo spunto risolutivo, gli uomini di Mandragora appaiono vispi e lucidi ogni qualvolta hanno l’opportunità di far capolino nell’area avversaria. La prima occasione per i mugnanesi giunge dopo nemmeno un minuto dal fischio iniziale; scambio tra D’Auria e Prisco, con conclusione di quest’ultimo che termina alta sulla trasversale dei costieri. Chance ancor più ghiotta è quella che i mugnanesi costruiscono e falliscono al minuto ventisette, allorché Manzo serve uno splendido pallone in profondità a favore di Prisco, il quale si sbarazza di Garbini e calcia in porta, centrando però in pieno il palo alla sinistra di Lombardo.

Nonostante il fattore campo a sfavore, le assenze pesanti ed i limiti individuali, il Sorrento prova ad intessere gioco. Tuttavia, le buone intenzioni dei rossoneri svaniscono nella parte finale della prima frazione. Il team costiero appare spaesato, perde sicurezza nel palleggio, permettendo in tal modo ai padroni di casa di siglare la rete del meritato vantaggio. L’uno a zero giunge a due minuti dal quarantacinquesimo, quando Sekkoum, da angolo battuto dalla destra, trova a centro area Prisco che, completamente abbandonato dai difendenti sorrentini, colpisce di testa e trafigge l’estremo difensore avversario.

Tornato in campo dopo i canonici quindici minuti di pausa, il Sorrento muta il proprio scacchiere. Sosa lascia negli spogliatoi Iuliano e Pasini, preferendo loro Alison e Pignatta. La doppia mossa sembra poter portare qualche beneficio perché, nei primi minuti della ripresa, gli ospiti fanno drizzare le antenne alla Neapolis. Tutto questo, però si consuma in maniera evanescente nel breve spazio di qualche minuto. Il Sorrento ci prova, senza però mai esser pungente, fino al quindicesimo della ripresa. Da lì in poi, i costieri calano il sipario e lasciano libera la scena alla formazione di Mugnano.

La Neapolis non si fa pregare, e nel giro di quattro minuti porta a tre le reti a proprio vantaggio. Il due a zero, giunto al sessantunesimo, nasce dalla splendida intuizione di Sekkoum, che inventa un pallone da artista per Pisani, abile a scattare sul filo del fuorigioco ed a superare Lombardo con un preciso pallonetto. Nemmeno il tempo di chiudere con i festeggiamenti, ed ecco che i padroni di casa rialzano le braccia al cielo. Il cronometro segna il sessantacinquesimo quando la Neapolis dà vita ad un’azione da manuale del calcio: Della Guardia scende sull’out di sinistra, cross sul secondo palo dove Pisani fa da torre per Improta, subentrato poco prima a Prisco, il quale con un tapin vincente porta a sei le sue marcature stagionali.

Il Sorrento non c’è, Sosa rinuncia ad ogni forma di incitamento, preferendo aspettare il triplice fischi arbitrale per porre fine ad una giornata nera. A graziare i costieri, evitando che il passivo diventi ancor più roboante, ci pensa il giovane Amato. Gettato nella mischia in luogo di Pisani, l’attaccante campano riceve uno splendido pallone da Prisco, ma il suo piatto destro termina alto sulla traversa. Tre minuti di recupero, ed il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. La Neapolis ritrova la vittoria dopo tre turni di astinenza e balza a quota sedici punti. Il Sorrento, invece, rimane a tredici e, date le concomitanti vittorie di Noto e Montalto, sente il fiato sul collo delle altre formazioni invischiate per la lotta salvezza.

 

NEAPOLIS MUGNANO 3-0 SORRENTO

NEAPOLIS (4-3-1-2): Liccardo 6; Accardo 6.5, Nocerino 6.5, Allocca 6.5, Della Guardia 6.5; Bisogno 6, Sekkoum 6.5, Manzo 6.5; D’Auria 6.5 (25’ st Perna sv); Prisco 7 (19’ st Improta 6.5), Pisani 7 (32’ st Amato sv). A disp.: Ferrieri, Landi, Scognamiglio, Iovinella, Moxedano, Temponi. All.: Mandragora 6.5
SORRENTO (4-1-4-1): Lombardo 5.5; Ferraro 5, La Rosa 5.5, Garbini 5.5, Esposito 5; Iuliano 5 (1’st Alison 5.5); Polichetti 5.5 (18’ st Caraccio sv), D’Ambrosio 5.5, Visciano 5.5, Pasini 5 (1’st Pignatta 5); Maio 5. A disp.: Perrino, Gabbiano, Damato, Di Somma, Veniero, Simeri. All.: Sosa 5
ARBITRO: Ricci di Firenze 6.
MARCATORI: 43’ pt Prisco, 16’ st Pisani, 20’ st Improta.
NOTE: circa 150 spettatori. Ammoniti: D’Ambrosio (S), D’Auria (N), Caraccio (S). Angoli: 2-2. Recupero: 3’ pt, 3’ st.

Fonte Notiziario Calcio.com

E' crisi profonda per i nerazzurri . Fino a non molto tempo fa, Neapolis – Sorrento sarebbe stata un’affascinante sfida tra due formazioni di Lega Pro. Adesso, invece, è il confronto tra due squadre che languono nell’anonimato del girone I di Serie D. A chiunque ami il calcio, a prescindere dalle proprie convinzioni e simpatie personali, fa un po’ male constatare la realtà dei fatti. Un dolore sordo, che torna a farsi vivo specie quando due club, entrambi prestigiosi sul palcoscenico campano, duellano per posizioni lontane da quelle di vertice.

Sì, perché tanto la Neapolis quanto il Sorrento, vivono l’anonimato derivante dagli appena tredici punti collezionati nelle prime undici giornate di campionato. La griglia play off è troppo distante; più doveroso è guardarsi le spalle. Specie per la Neapolis che, reduce dalla sconfitta di Battipaglia ed a secco di vittorie da tre turni, deve tornare assolutamente a festeggiare. Non diverso l’onere che caratterizza la trasferta del Sorrento il quale, seppur forte del tre a due conquistato domenica scorsa ai danni del Roccella, non può ritenersi soddisfatto del cammino finora compiuto.

Due propositi che confluiscono nel match del Vallefuoco di Mugnano, dove i padroni di casa prendono il comando delle operazioni fin dall’avvio della sfida. Al cospetto di un Sorrento abile nella manovra palla a terra ma quasi inesistente allorché si tratta di trovare lo spunto risolutivo, gli uomini di Mandragora appaiono vispi e lucidi ogni qualvolta hanno l’opportunità di far capolino nell’area avversaria. La prima occasione per i mugnanesi giunge dopo nemmeno un minuto dal fischio iniziale; scambio tra D’Auria e Prisco, con conclusione di quest’ultimo che termina alta sulla trasversale dei costieri. Chance ancor più ghiotta è quella che i mugnanesi costruiscono e falliscono al minuto ventisette, allorché Manzo serve uno splendido pallone in profondità a favore di Prisco, il quale si sbarazza di Garbini e calcia in porta, centrando però in pieno il palo alla sinistra di Lombardo.

Nonostante il fattore campo a sfavore, le assenze pesanti ed i limiti individuali, il Sorrento prova ad intessere gioco. Tuttavia, le buone intenzioni dei rossoneri svaniscono nella parte finale della prima frazione. Il team costiero appare spaesato, perde sicurezza nel palleggio, permettendo in tal modo ai padroni di casa di siglare la rete del meritato vantaggio. L’uno a zero giunge a due minuti dal quarantacinquesimo, quando Sekkoum, da angolo battuto dalla destra, trova a centro area Prisco che, completamente abbandonato dai difendenti sorrentini, colpisce di testa e trafigge l’estremo difensore avversario.

Tornato in campo dopo i canonici quindici minuti di pausa, il Sorrento muta il proprio scacchiere. Sosa lascia negli spogliatoi Iuliano e Pasini, preferendo loro Alison e Pignatta. La doppia mossa sembra poter portare qualche beneficio perché, nei primi minuti della ripresa, gli ospiti fanno drizzare le antenne alla Neapolis. Tutto questo, però si consuma in maniera evanescente nel breve spazio di qualche minuto. Il Sorrento ci prova, senza però mai esser pungente, fino al quindicesimo della ripresa. Da lì in poi, i costieri calano il sipario e lasciano libera la scena alla formazione di Mugnano.

La Neapolis non si fa pregare, e nel giro di quattro minuti porta a tre le reti a proprio vantaggio. Il due a zero, giunto al sessantunesimo, nasce dalla splendida intuizione di Sekkoum, che inventa un pallone da artista per Pisani, abile a scattare sul filo del fuorigioco ed a superare Lombardo con un preciso pallonetto. Nemmeno il tempo di chiudere con i festeggiamenti, ed ecco che i padroni di casa rialzano le braccia al cielo. Il cronometro segna il sessantacinquesimo quando la Neapolis dà vita ad un’azione da manuale del calcio: Della Guardia scende sull’out di sinistra, cross sul secondo palo dove Pisani fa da torre per Improta, subentrato poco prima a Prisco, il quale con un tapin vincente porta a sei le sue marcature stagionali.

Il Sorrento non c’è, Sosa rinuncia ad ogni forma di incitamento, preferendo aspettare il triplice fischi arbitrale per porre fine ad una giornata nera. A graziare i costieri, evitando che il passivo diventi ancor più roboante, ci pensa il giovane Amato. Gettato nella mischia in luogo di Pisani, l’attaccante campano riceve uno splendido pallone da Prisco, ma il suo piatto destro termina alto sulla traversa. Tre minuti di recupero, ed il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. La Neapolis ritrova la vittoria dopo tre turni di astinenza e balza a quota sedici punti. Il Sorrento, invece, rimane a tredici e, date le concomitanti vittorie di Noto e Montalto, sente il fiato sul collo delle altre formazioni invischiate per la lotta salvezza.

 

NEAPOLIS MUGNANO 3-0 SORRENTO

NEAPOLIS (4-3-1-2): Liccardo 6; Accardo 6.5, Nocerino 6.5, Allocca 6.5, Della Guardia 6.5; Bisogno 6, Sekkoum 6.5, Manzo 6.5; D’Auria 6.5 (25’ st Perna sv); Prisco 7 (19’ st Improta 6.5), Pisani 7 (32’ st Amato sv). A disp.: Ferrieri, Landi, Scognamiglio, Iovinella, Moxedano, Temponi. All.: Mandragora 6.5
SORRENTO (4-1-4-1): Lombardo 5.5; Ferraro 5, La Rosa 5.5, Garbini 5.5, Esposito 5; Iuliano 5 (1’st Alison 5.5); Polichetti 5.5 (18’ st Caraccio sv), D’Ambrosio 5.5, Visciano 5.5, Pasini 5 (1’st Pignatta 5); Maio 5. A disp.: Perrino, Gabbiano, Damato, Di Somma, Veniero, Simeri. All.: Sosa 5
ARBITRO: Ricci di Firenze 6.
MARCATORI: 43’ pt Prisco, 16’ st Pisani, 20’ st Improta.
NOTE: circa 150 spettatori. Ammoniti: D’Ambrosio (S), D’Auria (N), Caraccio (S). Angoli: 2-2. Recupero: 3’ pt, 3’ st.

Fonte Notiziario Calcio.com