Napoli. Cadono calcinacci nel cortile della Parthenope: studente ferito

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Napoli. Piovono calcinacci nel cortile dell’Università Parthenope. L’ennesimo ferimento causato dal distacco di frammenti dalle facciate di balconi ed edifici si è verificato ieri pomeriggio nel cortile antistante palazzo Pacanowski, al civico 13 in via Generale Parisi. Un gruppetto di studenti di Economia si era trattenuto sulle scale antincendio a chiacchierare, in attesa di essere ricevuti da un professore, ma all’improvviso sono piovute alcune pietre che hanno colpito uno dei ragazzi alla testa. La vittima, un 20enne napoletano, è stato ferito da un pezzo di piastrella distaccatosi dal rivestimento di uno dei balconi al di sopra del gruppetto di giovani. Il frammento, precipitato addosso allo studente da un’altezza di circa 12 metri, non è stato l’unico pezzo di muro a staccarsi dalla rivestitura a piastrelle della palazzina, apparentemente in buone condizioni e ristrutturata recentemente dal provveditorato per le opere pubbliche. «È successo tutto in un attimo senza rumori che preannunciassero la caduta dei frammenti di muro – spiega Danilo, collega dello studente ferito che si trovava con lui sulle scale antincendio nel cortile dell’Università – il nostro amico, colpito dalla pietra, si è accasciato e subito è cominciato a fuoriuscire sangue dalla sua ferita alla testa». Alla vista del sangue e con il ragazzo che nei secondi subito dopo la botta ha accusato un forte stordimento, gli studenti si sono allarmati e hanno chiamato l’ambulanza. L’intera facoltà è stata travolta da una sensazione di panico e insicurezza e sono scattate le procedure per l’intervento dei tecnici dell’Università e le chiamate ai Vigili del Fuoco per i dovuti accertamenti. «Abbiamo avuto paura perché nessuno si aspetta che dentro il cortile dell’Università possa accadere un fatto simile – spiega Danilo – il sangue è uscito subito dopo l’impatto della pietra sulla testa e i frammenti piovuti dal balcone erano lunghi circa 30 centimetri». Alla caduta dei calcinacci, poco dopo le 14, sono seguiti i sopralluoghi tecnici dello staff in seno all’Ateneo e anche le verifiche dei Vigili del Fuoco. L’area è stata interamente transennata ma la palazzina universitaria non è stata chiusa né sono previste chiusure oggi, salvo imprevisti o ulteriori misure di sicurezza che per il momento non sono state annunciate. «Dovranno programmare interventi di spicconatura ma non ci sono altri rischi di caduta calcinacci secondo quanto accertato dai tecnici» ha detto l’usciere del plesso Pacanowski, una frase ripetuta alle decine di studenti che hanno chiesto informazioni sulla possibile sospensione delle lezioni dal momento che non è stata fatta alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’Ateneo. Per il 20enne, suturato con 3 punti alla testa, la prognosi è di una settimana. (Melina Chiapparino – Il Mattino)

Napoli. Piovono calcinacci nel cortile dell’Università Parthenope. L’ennesimo ferimento causato dal distacco di frammenti dalle facciate di balconi ed edifici si è verificato ieri pomeriggio nel cortile antistante palazzo Pacanowski, al civico 13 in via Generale Parisi. Un gruppetto di studenti di Economia si era trattenuto sulle scale antincendio a chiacchierare, in attesa di essere ricevuti da un professore, ma all’improvviso sono piovute alcune pietre che hanno colpito uno dei ragazzi alla testa. La vittima, un 20enne napoletano, è stato ferito da un pezzo di piastrella distaccatosi dal rivestimento di uno dei balconi al di sopra del gruppetto di giovani. Il frammento, precipitato addosso allo studente da un’altezza di circa 12 metri, non è stato l’unico pezzo di muro a staccarsi dalla rivestitura a piastrelle della palazzina, apparentemente in buone condizioni e ristrutturata recentemente dal provveditorato per le opere pubbliche. «È successo tutto in un attimo senza rumori che preannunciassero la caduta dei frammenti di muro – spiega Danilo, collega dello studente ferito che si trovava con lui sulle scale antincendio nel cortile dell’Università – il nostro amico, colpito dalla pietra, si è accasciato e subito è cominciato a fuoriuscire sangue dalla sua ferita alla testa». Alla vista del sangue e con il ragazzo che nei secondi subito dopo la botta ha accusato un forte stordimento, gli studenti si sono allarmati e hanno chiamato l’ambulanza. L’intera facoltà è stata travolta da una sensazione di panico e insicurezza e sono scattate le procedure per l’intervento dei tecnici dell’Università e le chiamate ai Vigili del Fuoco per i dovuti accertamenti. «Abbiamo avuto paura perché nessuno si aspetta che dentro il cortile dell’Università possa accadere un fatto simile – spiega Danilo – il sangue è uscito subito dopo l’impatto della pietra sulla testa e i frammenti piovuti dal balcone erano lunghi circa 30 centimetri». Alla caduta dei calcinacci, poco dopo le 14, sono seguiti i sopralluoghi tecnici dello staff in seno all’Ateneo e anche le verifiche dei Vigili del Fuoco. L’area è stata interamente transennata ma la palazzina universitaria non è stata chiusa né sono previste chiusure oggi, salvo imprevisti o ulteriori misure di sicurezza che per il momento non sono state annunciate. «Dovranno programmare interventi di spicconatura ma non ci sono altri rischi di caduta calcinacci secondo quanto accertato dai tecnici» ha detto l’usciere del plesso Pacanowski, una frase ripetuta alle decine di studenti che hanno chiesto informazioni sulla possibile sospensione delle lezioni dal momento che non è stata fatta alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’Ateneo. Per il 20enne, suturato con 3 punti alla testa, la prognosi è di una settimana. (Melina Chiapparino – Il Mattino)