Suarez in fuga da Madrid e Bigon non molla Cerci. Il club azzurro segue con interesse i due giocatori dell’Atletico

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Quella dell’Atletico Madrid è una storia davvero strana. La squadra va a gonfie vele, ma attorno a Simeone si è acceso un incendio che da qui a gennaio può determinare una serie di movimenti importanti. Così il ds Bigon vigila su questi focolai. Sì, perché al centro della scontentezza nell’Atletico ci sono almeno due giocatori nel mirino azzurro: Alessio Cerci e Mario Suarez. Bigon ha saputo da tempo del mal di pancia dei due e dunque non è per nulla rimasto sorpreso dalle parole di Cerci: «Aspetto ancora, io voglio giocare e lì non lo sto facendo. La cosa non mi piace affatto». Cerci e Suarez non gradiscono i ruoli defilati nell’attuale gerarchia. Cerci è scontento e teme che il ruolo da comprimario gli impedisca di meritarsi la convocazione in Nazionale. Ecco perché lui andrebbe via anche in prestito alla riapertura delle liste. Destinazione Italia: Inter e Milan sono in attesa, ma c’è un problema legato alla formula. Perché gli spagnoli non intendono trattenerlo con la forza, ma lo danno via solo a titolo definitivo. Il Napoli, adesso, pensa solo a prendere giocatori in prestito. Magari anche oneroso. Benitez cerca un esterno che faccia il lavoro a tutto campo di Insigne sulla fascia. Cerci non è questo tipo di prospetto, ma garantisce un discreto salto di qualità. Sul listone di Bigon spunta anche Xherdan Shaqiri del Bayern Monaco: qui il vero problema è la concorrenza. Il Napoli non ama le aste e l’ingaggio non rientra nei parametri del club azzurro. Il Napoli, insomma, appare fuorigioco: come tutti i club italiani, del resto. Difficile poter arrivare al Pocho Lavezzi e pure a Lamela. Per il Napoli è più semplice seguire la pista che porta ad André Ayew del Marsiglia. Ma la sensazione, anche qui, è che l’affare sia completamente in alto mare. Proprio per il veto di Benitez a cui l’esterno dell’OM non piace. Anche perché ai suoi occhi andrebbe a prendere il posto di Michu. Insomma pollice verso. Il Napoli attende dalla Spagna anche segnali in direzione di Arbeloa e Montoya: sono suggestioni interessanti non solo a gennaio. Ma il punto è che il Napoli a gennaio è intenzionato a fare operazioni per completare l’organico: dunque, il primo obiettivo è trovare un sostituto a Insigne. Paul José M’Poku dello Standard Liegi non è venuto in estate e non verrà neppure a gennaio. Perisic non si muove dallo Wolfsburg, come era assai evidente fin dall’inizio. Infine sulle lista di Bigon ci sarebbe anche il nome di Gianpaolo Pazzini del Milan (qualora si riducesse l’ingaggio) se Zapata verrà ceduto in prestito. Pazzini è in scadenza e le regole, infatti, sono chiare. A sei mesi dalla scadenza del contratto qualsiasi calciatore può accordarsi con un nuovo club alla luce del sole. Ma spesso si utilizza proprio il mese di gennaio per trovare una soluzione in extremis, magari con un indennizzo più o meno simbolico. Vedremo. (Pino Taormina – Il Mattino)  

Quella dell’Atletico Madrid è una storia davvero strana. La squadra va a gonfie vele, ma attorno a Simeone si è acceso un incendio che da qui a gennaio può determinare una serie di movimenti importanti. Così il ds Bigon vigila su questi focolai. Sì, perché al centro della scontentezza nell’Atletico ci sono almeno due giocatori nel mirino azzurro: Alessio Cerci e Mario Suarez. Bigon ha saputo da tempo del mal di pancia dei due e dunque non è per nulla rimasto sorpreso dalle parole di Cerci: «Aspetto ancora, io voglio giocare e lì non lo sto facendo. La cosa non mi piace affatto». Cerci e Suarez non gradiscono i ruoli defilati nell’attuale gerarchia. Cerci è scontento e teme che il ruolo da comprimario gli impedisca di meritarsi la convocazione in Nazionale. Ecco perché lui andrebbe via anche in prestito alla riapertura delle liste. Destinazione Italia: Inter e Milan sono in attesa, ma c’è un problema legato alla formula. Perché gli spagnoli non intendono trattenerlo con la forza, ma lo danno via solo a titolo definitivo. Il Napoli, adesso, pensa solo a prendere giocatori in prestito. Magari anche oneroso. Benitez cerca un esterno che faccia il lavoro a tutto campo di Insigne sulla fascia. Cerci non è questo tipo di prospetto, ma garantisce un discreto salto di qualità. Sul listone di Bigon spunta anche Xherdan Shaqiri del Bayern Monaco: qui il vero problema è la concorrenza. Il Napoli non ama le aste e l’ingaggio non rientra nei parametri del club azzurro. Il Napoli, insomma, appare fuorigioco: come tutti i club italiani, del resto. Difficile poter arrivare al Pocho Lavezzi e pure a Lamela. Per il Napoli è più semplice seguire la pista che porta ad André Ayew del Marsiglia. Ma la sensazione, anche qui, è che l’affare sia completamente in alto mare. Proprio per il veto di Benitez a cui l’esterno dell’OM non piace. Anche perché ai suoi occhi andrebbe a prendere il posto di Michu. Insomma pollice verso. Il Napoli attende dalla Spagna anche segnali in direzione di Arbeloa e Montoya: sono suggestioni interessanti non solo a gennaio. Ma il punto è che il Napoli a gennaio è intenzionato a fare operazioni per completare l’organico: dunque, il primo obiettivo è trovare un sostituto a Insigne. Paul José M’Poku dello Standard Liegi non è venuto in estate e non verrà neppure a gennaio. Perisic non si muove dallo Wolfsburg, come era assai evidente fin dall’inizio. Infine sulle lista di Bigon ci sarebbe anche il nome di Gianpaolo Pazzini del Milan (qualora si riducesse l’ingaggio) se Zapata verrà ceduto in prestito. Pazzini è in scadenza e le regole, infatti, sono chiare. A sei mesi dalla scadenza del contratto qualsiasi calciatore può accordarsi con un nuovo club alla luce del sole. Ma spesso si utilizza proprio il mese di gennaio per trovare una soluzione in extremis, magari con un indennizzo più o meno simbolico. Vedremo. (Pino Taormina – Il Mattino)