Anabolizzanti 13 arresti, in coma atleta di Cava de Tirreni. Coinvolto anche farmacista di Vietri sul mare

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Anabolizzanti 13 arresti, in coma atleta di Cava de Tirreni. Coinvolto anche farmacista di Vietri sul mare  in Costiera amalfitana . L’assunzione di sostanze dopanti aveva mandato in coma un personal trainer di body building richiamando l’attenzione dei carabinieri del Nas di Napoli. Che una volta al capezzale del giovane, ricoverato in ospedale a Cava de’ Tirreni, aveva ammesso l’uso delle sostanze specificandone la provenienza: la Cina. E dal grave episodio di cronaca, avvenuto il 5 luglio del 2013, che è partita la indagine sugli anabolizzanti di provenienza furtiva capace di far scattare 13 arresti. L’operazione battezzata ‘Movida’, illustrata stamani in conferenza stampa presso la Procura di Nocera Inferiore (pm Roberto Lenza), ha interessato l’intera Campania con in prima fila i carabinieri del Nas di Napoli guidati dal capitano Roberto Vergato. Arresti domiciliari per Eduardo Lambiase, il farmacista cavese considerato il deus ex machina della truffa; Valentino Flauto, di San Valentino Torio; Giovanna Maria Sessa di Roccapiemonte; Gabriele Barone di Salerno; Alfonso Iovine di Gragnano; Ettore Troiano di Napoli; Michele Amodio di Cava de’ Tirreni; Giovanni Giallonardo di Benevento; Guglielmo Ansalone di Pagani; Michele Lamarca di Avellino; Luigi D’Elia di Nocera Inferiore; Luigi Pisapia di Salerno. Devono rispondere di ricettazione e cinque di associazione per delinquere. Nel giro di sostanze proibite, ancora da quantificare, rientravano anche e soprattutto i furti di farmaci dalle farmacie degli ospedali. Si parte da 28 maggio del 2013 quando fu messo a segno il colpo ai danni dell’Asl di Ottaviano; segue a giugno la farmacia di Capaccio; poi Eboli. Ma anche a Trieste. Uno scatolone di farmaci viene anche rinvenuto nella casa di uno degli arrestati, a Cava de’ Tirreni. Nell’abitazione sono stati ritrovati 700 medicinali dopanti tra cui somatropina, testosterone, nandrolone e insulina.

Anabolizzanti 13 arresti, in coma atleta di Cava de Tirreni. Coinvolto anche farmacista di Vietri sul mare  in Costiera amalfitana . L’assunzione di sostanze dopanti aveva mandato in coma un personal trainer di body building richiamando l’attenzione dei carabinieri del Nas di Napoli. Che una volta al capezzale del giovane, ricoverato in ospedale a Cava de’ Tirreni, aveva ammesso l’uso delle sostanze specificandone la provenienza: la Cina. E dal grave episodio di cronaca, avvenuto il 5 luglio del 2013, che è partita la indagine sugli anabolizzanti di provenienza furtiva capace di far scattare 13 arresti. L’operazione battezzata ‘Movida’, illustrata stamani in conferenza stampa presso la Procura di Nocera Inferiore (pm Roberto Lenza), ha interessato l’intera Campania con in prima fila i carabinieri del Nas di Napoli guidati dal capitano Roberto Vergato. Arresti domiciliari per Eduardo Lambiase, il farmacista cavese considerato il deus ex machina della truffa; Valentino Flauto, di San Valentino Torio; Giovanna Maria Sessa di Roccapiemonte; Gabriele Barone di Salerno; Alfonso Iovine di Gragnano; Ettore Troiano di Napoli; Michele Amodio di Cava de’ Tirreni; Giovanni Giallonardo di Benevento; Guglielmo Ansalone di Pagani; Michele Lamarca di Avellino; Luigi D’Elia di Nocera Inferiore; Luigi Pisapia di Salerno. Devono rispondere di ricettazione e cinque di associazione per delinquere. Nel giro di sostanze proibite, ancora da quantificare, rientravano anche e soprattutto i furti di farmaci dalle farmacie degli ospedali. Si parte da 28 maggio del 2013 quando fu messo a segno il colpo ai danni dell’Asl di Ottaviano; segue a giugno la farmacia di Capaccio; poi Eboli. Ma anche a Trieste. Uno scatolone di farmaci viene anche rinvenuto nella casa di uno degli arrestati, a Cava de’ Tirreni. Nell’abitazione sono stati ritrovati 700 medicinali dopanti tra cui somatropina, testosterone, nandrolone e insulina.