Droga, sesso e prostituzione fra Ravello e Agerola, prime condanne e una assoluzione. Processo continua per la maitresse

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Droga, sesso e prostituzione fra Ravello e Agerola, prime condanne e una assoluzione. Processo continua per la maitresse. Continua l’inchiesta sulla prostituzione in Costiera amalfitana sul cartaceo in edicola sulla Costa d’ Amalfi e Sorrento un servizio  . Coinvolta una ragazza di Ravello e di Agerola. L’inchiesta sta coinvolgendo due procure quella di Salerno, ma anche Torre Annunziata in provinicia di Napoli competente per Agerola, ma la decisione di rinviare a giudizio spetta a Salerno dopo vari rinvii, la decisione dal Gup sulla richiesta di Rito Abbreviato.. La causa è stata rinviata lo scorso 16 novembre ad oggi 25 novembre per esaminare posizioni marginali. Il Gup ( giudice dell’udienza preliminare ) Renata Sessa ha deciso sugli abbreviati di tre dei tredici imputati e sul patteggiamento di un quarto coinvolto. Un anno e quattro mesi, in continuazione di una pena di otto mesi riportata a Torre Annunziata tribunale in provincia di Napoli competente per i Monti Lattari, per la 28enne di Ravello accusata di prostituzione e spaccio di crack durante gli incontri sessuali. Un 50enne di Scala è stato assolto, era accusato di favoreggiamento, ha negato gli appuntamenti con la prostituta. Condanna per sfruttamento della prostituzione, per un anno , ad un 35enne, ha preso i soldi degli appuntamenti della sorella, disabile psichica, e della ex compagna. Soldi usati per per saldare il debito con una cinquantenne di Ravello, imputata per sfruttamento della prostituzione, accompagnava la sorella del debitore agli appuntamenti, spaccio ed estorsione, per la quale vi è anche un altro processo a gennaio per minacce. Inoltre è stata complice per estorsione ai danni di un uomo di Agerola con un 50enne della provincia di Napoli che ha patteggiato una pena di due anni e tre mesi. La donna ha scelto il rito ordinario con richiesta di rinvio a giudizio fatta dal pm Vincenzo Montemurro. Coinvolti nella vicenda due uomini di Gragnano di 40 e 45 anni, con i quali la 28enne avrebbe , secondo l’accusa, organizzato lo spaccio i giro di prostituzione in Costa d’ Amalfi e nell’Agro Nocerino – Sarnese, si parla anche di proventi usati ai fini dell’acquisto e spaccio di droga sintetica. Accuse di favoreggiamento anche ai clienti della prostituta, cinque fra imprenditori e liberi professionisti della Costiera amalfitana . Erano 13 indagati per l’inchiesta partita della Dda , che sta lasciando senza parole tutta la Costiera amalfitana, ma che va definita e chiarita e forse proprio durante il dibattimento si potrebbe far un pò di luce su una vicenda dai meccanisti apparentemente intricati per capire da dove e come è scaturita. Il 15 gennaio , intanto, ancora una causa che vede la ragazza di Ravello, accusata di spaccio e prostituzione, parte offesa, con il marito, con imputata la presunta maitresse, per offese, a proposito di una presunta richiesta di denaro. Al processo dunque si dovrebbe sentire anche la versione della ragazza di Ravello, incalzata dall’avvocato Della Monica,  che potrebbe svelare non pochi restroscena da far tremare i polsi all’intera Costiera

Droga, sesso e prostituzione fra Ravello e Agerola, prime condanne e una assoluzione. Processo continua per la maitresse. Continua l'inchiesta sulla prostituzione in Costiera amalfitana sul cartaceo in edicola sulla Costa d' Amalfi e Sorrento un servizio  . Coinvolta una ragazza di Ravello e di Agerola. L'inchiesta sta coinvolgendo due procure quella di Salerno, ma anche Torre Annunziata in provinicia di Napoli competente per Agerola, ma la decisione di rinviare a giudizio spetta a Salerno dopo vari rinvii, la decisione dal Gup sulla richiesta di Rito Abbreviato.. La causa è stata rinviata lo scorso 16 novembre ad oggi 25 novembre per esaminare posizioni marginali. Il Gup ( giudice dell’udienza preliminare ) Renata Sessa ha deciso sugli abbreviati di tre dei tredici imputati e sul patteggiamento di un quarto coinvolto. Un anno e quattro mesi, in continuazione di una pena di otto mesi riportata a Torre Annunziata tribunale in provincia di Napoli competente per i Monti Lattari, per la 28enne di Ravello accusata di prostituzione e spaccio di crack durante gli incontri sessuali. Un 50enne di Scala è stato assolto, era accusato di favoreggiamento, ha negato gli appuntamenti con la prostituta. Condanna per sfruttamento della prostituzione, per un anno , ad un 35enne, ha preso i soldi degli appuntamenti della sorella, disabile psichica, e della ex compagna. Soldi usati per per saldare il debito con una cinquantenne di Ravello, imputata per sfruttamento della prostituzione, accompagnava la sorella del debitore agli appuntamenti, spaccio ed estorsione, per la quale vi è anche un altro processo a gennaio per minacce. Inoltre è stata complice per estorsione ai danni di un uomo di Agerola con un 50enne della provincia di Napoli che ha patteggiato una pena di due anni e tre mesi. La donna ha scelto il rito ordinario con richiesta di rinvio a giudizio fatta dal pm Vincenzo Montemurro. Coinvolti nella vicenda due uomini di Gragnano di 40 e 45 anni, con i quali la 28enne avrebbe , secondo l'accusa, organizzato lo spaccio i giro di prostituzione in Costa d' Amalfi e nell'Agro Nocerino – Sarnese, si parla anche di proventi usati ai fini dell'acquisto e spaccio di droga sintetica. Accuse di favoreggiamento anche ai clienti della prostituta, cinque fra imprenditori e liberi professionisti della Costiera amalfitana . Erano 13 indagati per l'inchiesta partita della Dda , che sta lasciando senza parole tutta la Costiera amalfitana, ma che va definita e chiarita e forse proprio durante il dibattimento si potrebbe far un pò di luce su una vicenda dai meccanisti apparentemente intricati per capire da dove e come è scaturita. Il 15 gennaio , intanto, ancora una causa che vede la ragazza di Ravello, accusata di spaccio e prostituzione, parte offesa, con il marito, con imputata la presunta maitresse, per offese, a proposito di una presunta richiesta di denaro. Al processo dunque si dovrebbe sentire anche la versione della ragazza di Ravello, incalzata dall'avvocato Della Monica,  che potrebbe svelare non pochi restroscena da far tremare i polsi all'intera Costiera