Maiori interventi di restyling apre l’area giochi per i bambini

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Maiori, Costiera amalfitana Salerno . Comincia a prender forma la riqualificazione urbanistica di Maiori. Perché la nuova area giochi per i bambini, rigorosamente vista mare, posizionata sul lungomare, è oramai già pronta per l’uso. Ma i progetti di restyling del paese continuano. Oltre al rifacimento della pavimentazione del Corso Reginna, infatti, sono in fase d’avvio altri interventi. Tra i più importanti c’è, sicuramente, il maquillage di Piazza Raffaele D’Amato, con il ripristino dell’antica fontana monumentale. «L’area – evidenzia il vicesindaco Antonio Romano, al quale va ascritto il merito di gran parte dei lavori – è la principale agorà di Maiori, dove storicamente si sono svolti tutti gli avvenimenti più importanti della storia della cittadina». Spiega ancora il vicesindaco: «Un tempo si chiamava Piazza dell’Olmo e, in base a quanto è riferito negli annali, nel 1490 l’allora sindaco ottenne dall’arcivescovo di Amalfi il permesso di condurvi l’acqua. Perciò fu costruita una fontana e l’anno dopo vi si piantarono due olmi e un pioppo da cui deriva l’antica denominazione». (g. d. s.)

Maiori, Costiera amalfitana Salerno . Comincia a prender forma la riqualificazione urbanistica di Maiori. Perché la nuova area giochi per i bambini, rigorosamente vista mare, posizionata sul lungomare, è oramai già pronta per l’uso. Ma i progetti di restyling del paese continuano. Oltre al rifacimento della pavimentazione del Corso Reginna, infatti, sono in fase d’avvio altri interventi. Tra i più importanti c’è, sicuramente, il maquillage di Piazza Raffaele D’Amato, con il ripristino dell’antica fontana monumentale. «L’area – evidenzia il vicesindaco Antonio Romano, al quale va ascritto il merito di gran parte dei lavori – è la principale agorà di Maiori, dove storicamente si sono svolti tutti gli avvenimenti più importanti della storia della cittadina». Spiega ancora il vicesindaco: «Un tempo si chiamava Piazza dell’Olmo e, in base a quanto è riferito negli annali, nel 1490 l’allora sindaco ottenne dall’arcivescovo di Amalfi il permesso di condurvi l’acqua. Perciò fu costruita una fontana e l’anno dopo vi si piantarono due olmi e un pioppo da cui deriva l’antica denominazione». (g. d. s.)