Genova per noi: Italia in campo per gli alluvionati. La Nazionale gioca contro l’Albania per raccogliere fondi

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Genova per noi. Anche da lì in fondo alla campagna, lontano dall’alluvione di questi giorni, è impossibile non rendersi conto di come la città sia in ginocchio. A provare ad aiutarla, tra solidarietà, voglia di rimboccarsi le maniche ma anche polemiche, è la Nazionale. Stasera l’Italia di Conte gioca un’amichevole contro l’Albania, per manifestare certo vicinanza ma soprattutto per raccogliere fondi. Ed è costretta come tutti i genovesi a restare con il naso all’insù, per capire cosa dice il cielo. La Lega Nord ha protestato: «È inopportuno, non si deve giocare». Ma anche il presidente del Genoa Preziosi ha avuto da ridire, dopo che al primo annuncio un mese fa si era detto favorevole: «Io dico che forse non è il clima ideale», il suo più o meno involontario gioco di parole. «La situazione è difficile, ancora domenica non riuscivo ad uscire di casa», confessa il doriano De Silvestri, uno degli otto azzurri della colonia sampdoriano-genoana chiamata per questo match dal ct Conte. «Quegli angeli del fango sono stati meravigliosi per la velocità con la quale hanno ripulito la città – le parole del terzino doriano –Ricordo che volevo andare ma non si passava. Ma ci sono diversi modi per aiutare: noi speriamo di farlo non solo con un po’ di svago e di festa, ma anche con la raccolta di fondi. Tra noi giocatori ci siamo sentiti subito dopo la prima alluvione e abbiamo stanziato un budget per aiutare la città». Antonelli, da quattro anni al Genoa, ricorda invece «di aver vissuto anche la tragedia del 2011: i genovesi non si abbattono mai, anche quando sono in ginocchio sanno rialzarsi». Di sicuro, stanno in queste ore febbrilmente risistemando la città. E anche le zolle del terreno di Marassi, colpito dalla pioggia. Italia-Albania si gioca per solidarietà, oltre che come test tecnico. Ai 350mila euro già stanziati da Lega di A e Dilettanti si aggiungeranno soldi da B, Lega Pro, Aic, Aiac e Aia, più una porzione dei diritti tv, il corrispettivo dei 900 biglietti omaggio dell’ultima partita azzurra a Genova (per l’occasione la Figc li ha aboliti), più la raccolta fondi pubblicizzata con l’evento (800585858): da Tavecchio in giù, pagheranno tutti i biglietti per gli ospiti. Il ricavato sarà destinato alle strutture calcistiche devastate dalla pioggia. De Biasi, ct italiano dell’Albania, confermerà quasi in blocco la nazionale che ha figurato bene contro la Francia; Conte cambierà moltissimo: 14 nuovi convocati, tutti gli azzurri impiegati contro la Croazia sono già tornati a casa. Col rientro di Bonucci, Conte potrebbe confermare il suo 3-5-2, forse meglio uno scolastico 4-4-2. In ogni caso il ct avrà modo di vedere all’opera Bonaventura, Giovinco, Destro. A Marassi sono attesi 10mila tifosi albanesi, da Tirana ma anche dal Nord Italia, dalla Svizzera e da altri paesi. Difficilmente i genovesi risponderanno con entusiasmo maggiore, nonostante i prezzi popolari. Genova per loro è una ferita aperta. (Francesco Grant – Il Mattino)

Genova per noi. Anche da lì in fondo alla campagna, lontano dall’alluvione di questi giorni, è impossibile non rendersi conto di come la città sia in ginocchio. A provare ad aiutarla, tra solidarietà, voglia di rimboccarsi le maniche ma anche polemiche, è la Nazionale. Stasera l’Italia di Conte gioca un’amichevole contro l’Albania, per manifestare certo vicinanza ma soprattutto per raccogliere fondi. Ed è costretta come tutti i genovesi a restare con il naso all’insù, per capire cosa dice il cielo. La Lega Nord ha protestato: «È inopportuno, non si deve giocare». Ma anche il presidente del Genoa Preziosi ha avuto da ridire, dopo che al primo annuncio un mese fa si era detto favorevole: «Io dico che forse non è il clima ideale», il suo più o meno involontario gioco di parole. «La situazione è difficile, ancora domenica non riuscivo ad uscire di casa», confessa il doriano De Silvestri, uno degli otto azzurri della colonia sampdoriano-genoana chiamata per questo match dal ct Conte. «Quegli angeli del fango sono stati meravigliosi per la velocità con la quale hanno ripulito la città – le parole del terzino doriano –Ricordo che volevo andare ma non si passava. Ma ci sono diversi modi per aiutare: noi speriamo di farlo non solo con un po’ di svago e di festa, ma anche con la raccolta di fondi. Tra noi giocatori ci siamo sentiti subito dopo la prima alluvione e abbiamo stanziato un budget per aiutare la città». Antonelli, da quattro anni al Genoa, ricorda invece «di aver vissuto anche la tragedia del 2011: i genovesi non si abbattono mai, anche quando sono in ginocchio sanno rialzarsi». Di sicuro, stanno in queste ore febbrilmente risistemando la città. E anche le zolle del terreno di Marassi, colpito dalla pioggia. Italia-Albania si gioca per solidarietà, oltre che come test tecnico. Ai 350mila euro già stanziati da Lega di A e Dilettanti si aggiungeranno soldi da B, Lega Pro, Aic, Aiac e Aia, più una porzione dei diritti tv, il corrispettivo dei 900 biglietti omaggio dell’ultima partita azzurra a Genova (per l’occasione la Figc li ha aboliti), più la raccolta fondi pubblicizzata con l’evento (800585858): da Tavecchio in giù, pagheranno tutti i biglietti per gli ospiti. Il ricavato sarà destinato alle strutture calcistiche devastate dalla pioggia. De Biasi, ct italiano dell’Albania, confermerà quasi in blocco la nazionale che ha figurato bene contro la Francia; Conte cambierà moltissimo: 14 nuovi convocati, tutti gli azzurri impiegati contro la Croazia sono già tornati a casa. Col rientro di Bonucci, Conte potrebbe confermare il suo 3-5-2, forse meglio uno scolastico 4-4-2. In ogni caso il ct avrà modo di vedere all’opera Bonaventura, Giovinco, Destro. A Marassi sono attesi 10mila tifosi albanesi, da Tirana ma anche dal Nord Italia, dalla Svizzera e da altri paesi. Difficilmente i genovesi risponderanno con entusiasmo maggiore, nonostante i prezzi popolari. Genova per loro è una ferita aperta. (Francesco Grant – Il Mattino)