Paziente non rispetta il suo turno in pronto soccorso e aggredisce medici e infermieri

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di Melina Chiapparino

 

É stato bloccato dagli infermieri e dalle guardie giurate, ma non ha esitato a minacciare e strattonare il personale dell’ospedale Loreto Mare.

L’ennesimo episodio di prepotenza e violenza
è accaduto tra le mura del pronto soccorso in via Vespucci dove un paziente, che lamentava dolori allo stomaco, non ha atteso il proprio turno pretendendo di essere visitato immediatamente.

L’uomo si è introdotto dentro il pronto soccorso, ignorando gli altri pazienti, in attesa secondo la gravità dei codici a loro assegnati ed ha strattonato un’infermiera urlando e imprecando per essere visitato subito.

In difesa dell’infermiera sono intervenuti due medici che hanno cercato in un primo momento di calmare l’uomo, soprattutto per non allarmare gli altri ammalati che si trovavano nelle medicherie o ai quali stavano effettuando esami e prelievi.

In un attimo è scoppiato il caos e l’uomo ha dato in escandescenze, agitandosi sempre più e minacciando di morte il personale medico. Alcuni pazienti sono corsi via dal pronto soccorso temendo il peggio e tra i corridoi è scoppiato il panico.

I medici hanno fatto allontanare il personale femminile per evitare, come spesso è accaduto, che si potessero ferire dal momento che il paziente si agitava sempre più, strattonando chiunque gli capitasse sotto tiro.

Un terzo medico insieme ad altri infermieri ha bloccato l’uomo, poco prima dell’intervento delle guardie giurate e dell’arrivo della polizia che ha identificato le sue generalità. Per i medici e gli infermieri coinvolti nell’episodio sono stati stilati referti medici a testimonianza dello stato d’ansia e choc traumatici post aggressione verbale.

«Siamo stanchi di lavorare con la paura di essere aggrediti, minacciati di morte e vessati – hanno detto alcuni camici bianchi – non dimentichiamoci che un anno fa un paziente ha sparato ad una guardia giurata tra le mura del Pronto Soccorso, chiediamo aiuto perchè ormai siamo in situazioni invivibili dove evitiamo persino di far fare i turni di notte alle donne».il  mattino

di Melina Chiapparino
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É stato bloccato dagli infermieri e dalle guardie giurate, ma non ha esitato a minacciare e strattonare il personale dell'ospedale Loreto Mare.

L'ennesimo episodio di prepotenza e violenza
è accaduto tra le mura del pronto soccorso in via Vespucci dove un paziente, che lamentava dolori allo stomaco, non ha atteso il proprio turno pretendendo di essere visitato immediatamente.

L'uomo si è introdotto dentro il pronto soccorso, ignorando gli altri pazienti, in attesa secondo la gravità dei codici a loro assegnati ed ha strattonato un'infermiera urlando e imprecando per essere visitato subito.

In difesa dell'infermiera sono intervenuti due medici che hanno cercato in un primo momento di calmare l'uomo, soprattutto per non allarmare gli altri ammalati che si trovavano nelle medicherie o ai quali stavano effettuando esami e prelievi.

In un attimo è scoppiato il caos e l'uomo ha dato in escandescenze, agitandosi sempre più e minacciando di morte il personale medico. Alcuni pazienti sono corsi via dal pronto soccorso temendo il peggio e tra i corridoi è scoppiato il panico.

I medici hanno fatto allontanare il personale femminile per evitare, come spesso è accaduto, che si potessero ferire dal momento che il paziente si agitava sempre più, strattonando chiunque gli capitasse sotto tiro.

Un terzo medico insieme ad altri infermieri ha bloccato l'uomo, poco prima dell'intervento delle guardie giurate e dell'arrivo della polizia che ha identificato le sue generalità. Per i medici e gli infermieri coinvolti nell'episodio sono stati stilati referti medici a testimonianza dello stato d'ansia e choc traumatici post aggressione verbale.

«Siamo stanchi di lavorare con la paura di essere aggrediti, minacciati di morte e vessati – hanno detto alcuni camici bianchi – non dimentichiamoci che un anno fa un paziente ha sparato ad una guardia giurata tra le mura del Pronto Soccorso, chiediamo aiuto perchè ormai siamo in situazioni invivibili dove evitiamo persino di far fare i turni di notte alle donne».il  mattino