Sorrento da brividi, Roccella k.o. Finale al cardiopalma

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Accade tutto in una ripresa con un finale al cardiopalma

 

SORRENTO – Tutto succede un in secondo tempo che è vietato ai cardiopatici con un morto Sorrento che nella ripresa resuscita e scaravolta letteralmente in ventisette minuti un Roccella cinico e deciso.

Una partita che nessuno si aspetta dopo quello che si è visto in uno scialbo primo tempo in cui le due squadre sembravano latitanti, il gioco era solo caratterizzato da qualche lungo rilancio che finiva per essere neutralizzato sulle tre quarti. I costieri mancavano nel punto nevralgico del campo, ossia a centrocampo, dove i calabresi con i vari Laaribi, tra i migliori dei suoi, Minici e per lo più Criniti, dettavano legge. Da loro partivano delle buone imbeccate che per varie volte hanno messo in affanno una non impeccabile retroguardia sorrentina che in qualche caso non riusciva a contenere la velocità di qualche avversario, ma poi ben francobollava all’ultimo istante. Se il gioco era scadente nella prima frazione, invece non nella seconda dove gli amaranto hanno avuto il pregio di sapere mettere a frutto  il loro lavoro, poi vanificato dopo la prima rete costiera del difensore La  Rosa. Il quale ha dato, anche grazie ai nuovi innesti, la scossa giusta insieme al capitano Vitale per una rimonta che sembrava quasi impossibile, ma in queste categorie a volte mai dire mai, e così il finale è stato da infarto fino all’ultimo secondo.

GOALS – Il ghiaccio viene rotto all’inizio del secondo tempo quando al 1’ la palla cozza sulla mano di Garbini su un’azione convulsa in area, su un cross di Criniti ribattuto da La Rosa, quando si è a pochi metri dalla porta. L’arbitro Testi senza esitare indica il dischetto del rigore tra le proteste sorrentine, dagli undici metri va Criniti che con una palla a mezza altezza mette alle spalle di un proteso Lombardo che non ci arriva. Con la rete gli ospiti provano a chiudere la gara ed al 12’ raddoppiano con un diagonale in area dalla sinistra di Dorato, dopo aver ben dribblato il suo diretto marcatore. Sembra quasi fatta ma ecco la reazione rossonera che porta al 20’ ad accorciare le distanze con un piatto destro di La Rosa dal limite dell’area, dopo che la palla di Vitale era stata ribattuta. L’euforia porta al pareggio in un finale convulso ed inaspettato, al 39’ ci pensa Maio a mettere nel sacco su una buona smarcante imbeccata centrale di Vitale dal limite dell’aera. Chiude la gara la terza rete al 47’del capitano Vitale che ti inventa la rovesciata vincente da centro area che si insacca alle spalle di Legrottaglie, dopo il cross del neoentrato Pignatta su cui fa velo Maio.

LA GARA- Due volti di un incontro prima smorto e poi più che vivo. I costieri entrano in campo non ben concentrati mentre il Roccella lo è e li mette a dura prova con delle azioni e ripartenze veloci. Ma veloci lo sono soprattutto i suoi giocatori, specie Laaribi e Criniti, che saltando il loro diretto marcatore quando arrivano nei pressi dell’area sono guai, ma la difesa costiera, anche se in forte affanno, riesce a chiudere sulle loro palle. Il gioco è scialbo e le buone intenzioni finiscono li, sulla tre quarti, specie per i rossoneri, in qualche caso c’è confusione e spesso l’azione non è lineare con dei lunghi rilanci che non servono a nulla. Finalmente per vedere se esce il sole alla mezzora ci prova la testa di Ortolini ma la sfera va alta, mentre un primo dopo c’è quella telefonata, sempre di testa, di Caraccio che è parata. Il primo vero scossone, non sembra vero, è del Sorrento con Polichetti al 38’ la cui palla bassa impegna l’estremo amaranto a terra sul secondo palo, il secondo dopo sessanta secondi è ancora costiero con Ferrara che al volo dai venti metri circa manda largo di due metri sul set. Gli uomini di mister Galati si fanno vivi al 45’ con due pericolosi angoli consecutivi, che sortivano solo un pallonetto di Nosa che finiva di un metro sopra la trasversale prima del duplice fischio.

Ed eccoci alla ripresa dal cardiopalma. Siamo al primo minuto ed ecco il rigore che accende e dal via libera agli amaranto, ma Vitale non ci sta e risponde con una rovesciata a centro area che Belcastro para a terra in due tempi al 4’. La verve calabrese non si ferma perché al 9’ la sfera al volo di Ortolini è larga solo di due metri e poi porta al raddoppio dopo tre primi. A questo punto sembrava che per il morto Sorrento non c’era più nulla da fare, ma l’intraprendenza di La Rosa e di capitan Vitale da la spinta che porta ad accorciare le distanze al 20’. Un minuto decisivo della partita, le sorti del gioco si capovolgono: il Roccella che fino a quel momento le teneva in mano grazie alla sua squadra alta che ben contrastava ed anticipava su ogni palla, molla quasi di botto di fronte all’azione quasi veemente del Sorrento che capovolge le sorti di un incontro che sembrava avere già scritto i suoi titoli di coda. Vitale cerca il pareggio al 25’ ma  la sua conclusione è alta su un cross di Caraccio dalla destra. La squadra della Costa dei Gelsomini vuole arginare l’azione dei costieri e lo fa al 30’ con uno ben smarcato Criniti che si mangia, in area, letteralmente la terza rete mandando la sfera su un Lombardo che in uscita miracolosamente gli chiude la strada respingendo. Poi arriva il tanto e sospirato pareggio dei peninsulari che da il via ad un finale trilling tutto di marca rossonera. Prima però al 40’ c’è l’espulsione diretta del portiere roccellese per aver detto qualche parolina di troppo al secondo assistente, poi a palla al volo di Esposito termina a fil di traversa al 43’, sessanta secondi dopo quella tesa di La Rosa è respinta da Legrottaglie. Infine la rete e l’espulsione di Vitale chiudono una partita da brividi, quelli che fino all’ultimo secondo danno gli ionici non solo con qualche azione ficcante, ma il triplice fischio è una liberazione per i costieri ma non per gli amaranto che si sono visti sfuggire una vittoria che sembrava sacrosanta.

NOVANTUNESIMO – La sofferenza si legge sul volto di un quasi sballottato mister Pampa Sosa che non sa a chi santo rivolgersi per la vittoria arrivata rocambolescamente, soprattutto grazie agli innesti positivi di Pignatta e Maio. Ma, a ragione, lui batte sempre sullo stesso chiodo affinché entri bene in testa ai suoi ragazzi: l’atteggiamento che “bisogna avere giusto, come ho anche detto nella conferenza stampa”. Per averlo ci sono voluti i cosiddetti due ‘schiaffi’, e su questo egli concorda, ma i miei ragazzi “nel primo tempo sono stati bravi fino alla tre quarti e poi non hanno avuto la giusta lucidità nei metri finali”. Quella che è venuta nel secondo tempo dopo che “ho detto di alzarsi di qualche metro, ma i primi venti minuti sono stati negativi. Ma poi nel momento delicato, dal 20’ al 45’, la squadra ha recepito le varie situazioni ed ha avuto un attaccamento alla maglia”. Sul quel vuoto a centrocampo in cui Juliano sembrava in qualche fase evanescente, lui è fermo dicendo che “se lo faccio giocare è perché ci credo. Egli non veniva benissimo dalla settimana ma ho giocato una buona gara”. Comunque quello su cui batte e che “io voglio fare entrare in testa di sognare e fare fatica”.  Un’arma che servirà in questi tre derby consecutivi che da domenica si vanno ad affrontare contro il Neapolis, i Nerostellati Frattese ed infine in casa della capolista Torrecuso.

Mastica amaro un pacato mister Galati che risponde breve e secco alle domande fattegli: “Fino al 0-2 si aveva la partita in mano, dopo il 1-2 non abbiamo giocato proprio ed a tenere la palla, poi su due nostri errori il Sorrento ha vinto”.

  

                                                        Le foto di Rosario Criscuolo 

   

   

   

     

   

   

     

   

     

   

   

     

   

   

     

   

     

    

   

 

CAMPIONATO SERIE D 2014-15 – GIRONE I – 11^ GIORNATA

SORRENTO – ROCCELLA    3 – 2

Goal: st – 2’Criniti (R, rig), 12’ Dorato (R), 20’ La Rosa (S), 39’ Maio (S), 47’ Vitale (S).

 

SORRENTO (4-4-2): Lombardo 6.5; Ferraro 6, La Rosa 6, Garbini 6, Caldore 5.5 (17’st Esposito 6); Pasini 6, Juliano 5 (37’st Maio 6), D’Amborsio 6, Polichetti 5.5 (13’st Pignatta 6) ; Caraccio 6,Vitale 6.5.

A disp: Perrino, Alison, Volpe, Gabbiano, Di Somma, Simeri.   Allen: Roberto Carlos Sosa.

ROCCELLA (3-5-2): Belcastro 5;  Pastore 6, Coluccio 6, Pizzoleo 6; Nosa 6, Minici 6, Laarabi 6.5, Sorgiovanni 6 (41’st Legrottaglie sv), Criniti 6.5; Dorato 6.5, Ortolini 6.

A disp: Fulco, Khanfri, Maiese, Muia, Iacopetta, Femia, Scimone, Saraco.   Allen: Francesco Galati.

Arbitro: Luca Testi di Livorno 6

Assistenti: Michel Falco e Alesso Rega di Bari.

Espulsi: 40’st Belcastro (R), rosso diretto per parole di troppo all’assistente, 48’st Vitale (S) per doppia ammonizione.

Ammonti: 2’ st Garbini (S), 18’st Laaribi (R)

Note: giornata nuvolosa, 20°; erba sintetica buona; spettatori 250 circa (20 circa da Roccella Jonica).

Angoli:  7-2 ;    Recupero:   1’pt e 5’st.

 

GIUSEPPE SPASIANO

Accade tutto in una ripresa con un finale al cardiopalma

 

SORRENTO – Tutto succede un in secondo tempo che è vietato ai cardiopatici con un morto Sorrento che nella ripresa resuscita e scaravolta letteralmente in ventisette minuti un Roccella cinico e deciso.

Una partita che nessuno si aspetta dopo quello che si è visto in uno scialbo primo tempo in cui le due squadre sembravano latitanti, il gioco era solo caratterizzato da qualche lungo rilancio che finiva per essere neutralizzato sulle tre quarti. I costieri mancavano nel punto nevralgico del campo, ossia a centrocampo, dove i calabresi con i vari Laaribi, tra i migliori dei suoi, Minici e per lo più Criniti, dettavano legge. Da loro partivano delle buone imbeccate che per varie volte hanno messo in affanno una non impeccabile retroguardia sorrentina che in qualche caso non riusciva a contenere la velocità di qualche avversario, ma poi ben francobollava all’ultimo istante. Se il gioco era scadente nella prima frazione, invece non nella seconda dove gli amaranto hanno avuto il pregio di sapere mettere a frutto  il loro lavoro, poi vanificato dopo la prima rete costiera del difensore La  Rosa. Il quale ha dato, anche grazie ai nuovi innesti, la scossa giusta insieme al capitano Vitale per una rimonta che sembrava quasi impossibile, ma in queste categorie a volte mai dire mai, e così il finale è stato da infarto fino all’ultimo secondo.

GOALS – Il ghiaccio viene rotto all’inizio del secondo tempo quando al 1’ la palla cozza sulla mano di Garbini su un’azione convulsa in area, su un cross di Criniti ribattuto da La Rosa, quando si è a pochi metri dalla porta. L’arbitro Testi senza esitare indica il dischetto del rigore tra le proteste sorrentine, dagli undici metri va Criniti che con una palla a mezza altezza mette alle spalle di un proteso Lombardo che non ci arriva. Con la rete gli ospiti provano a chiudere la gara ed al 12’ raddoppiano con un diagonale in area dalla sinistra di Dorato, dopo aver ben dribblato il suo diretto marcatore. Sembra quasi fatta ma ecco la reazione rossonera che porta al 20’ ad accorciare le distanze con un piatto destro di La Rosa dal limite dell’area, dopo che la palla di Vitale era stata ribattuta. L’euforia porta al pareggio in un finale convulso ed inaspettato, al 39’ ci pensa Maio a mettere nel sacco su una buona smarcante imbeccata centrale di Vitale dal limite dell’aera. Chiude la gara la terza rete al 47’del capitano Vitale che ti inventa la rovesciata vincente da centro area che si insacca alle spalle di Legrottaglie, dopo il cross del neoentrato Pignatta su cui fa velo Maio.

LA GARA- Due volti di un incontro prima smorto e poi più che vivo. I costieri entrano in campo non ben concentrati mentre il Roccella lo è e li mette a dura prova con delle azioni e ripartenze veloci. Ma veloci lo sono soprattutto i suoi giocatori, specie Laaribi e Criniti, che saltando il loro diretto marcatore quando arrivano nei pressi dell’area sono guai, ma la difesa costiera, anche se in forte affanno, riesce a chiudere sulle loro palle. Il gioco è scialbo e le buone intenzioni finiscono li, sulla tre quarti, specie per i rossoneri, in qualche caso c’è confusione e spesso l’azione non è lineare con dei lunghi rilanci che non servono a nulla. Finalmente per vedere se esce il sole alla mezzora ci prova la testa di Ortolini ma la sfera va alta, mentre un primo dopo c’è quella telefonata, sempre di testa, di Caraccio che è parata. Il primo vero scossone, non sembra vero, è del Sorrento con Polichetti al 38’ la cui palla bassa impegna l’estremo amaranto a terra sul secondo palo, il secondo dopo sessanta secondi è ancora costiero con Ferrara che al volo dai venti metri circa manda largo di due metri sul set. Gli uomini di mister Galati si fanno vivi al 45’ con due pericolosi angoli consecutivi, che sortivano solo un pallonetto di Nosa che finiva di un metro sopra la trasversale prima del duplice fischio.

Ed eccoci alla ripresa dal cardiopalma. Siamo al primo minuto ed ecco il rigore che accende e dal via libera agli amaranto, ma Vitale non ci sta e risponde con una rovesciata a centro area che Belcastro para a terra in due tempi al 4’. La verve calabrese non si ferma perché al 9’ la sfera al volo di Ortolini è larga solo di due metri e poi porta al raddoppio dopo tre primi. A questo punto sembrava che per il morto Sorrento non c’era più nulla da fare, ma l’intraprendenza di La Rosa e di capitan Vitale da la spinta che porta ad accorciare le distanze al 20’. Un minuto decisivo della partita, le sorti del gioco si capovolgono: il Roccella che fino a quel momento le teneva in mano grazie alla sua squadra alta che ben contrastava ed anticipava su ogni palla, molla quasi di botto di fronte all’azione quasi veemente del Sorrento che capovolge le sorti di un incontro che sembrava avere già scritto i suoi titoli di coda. Vitale cerca il pareggio al 25’ ma  la sua conclusione è alta su un cross di Caraccio dalla destra. La squadra della Costa dei Gelsomini vuole arginare l’azione dei costieri e lo fa al 30’ con uno ben smarcato Criniti che si mangia, in area, letteralmente la terza rete mandando la sfera su un Lombardo che in uscita miracolosamente gli chiude la strada respingendo. Poi arriva il tanto e sospirato pareggio dei peninsulari che da il via ad un finale trilling tutto di marca rossonera. Prima però al 40’ c’è l’espulsione diretta del portiere roccellese per aver detto qualche parolina di troppo al secondo assistente, poi a palla al volo di Esposito termina a fil di traversa al 43’, sessanta secondi dopo quella tesa di La Rosa è respinta da Legrottaglie. Infine la rete e l’espulsione di Vitale chiudono una partita da brividi, quelli che fino all’ultimo secondo danno gli ionici non solo con qualche azione ficcante, ma il triplice fischio è una liberazione per i costieri ma non per gli amaranto che si sono visti sfuggire una vittoria che sembrava sacrosanta.

NOVANTUNESIMO – La sofferenza si legge sul volto di un quasi sballottato mister Pampa Sosa che non sa a chi santo rivolgersi per la vittoria arrivata rocambolescamente, soprattutto grazie agli innesti positivi di Pignatta e Maio. Ma, a ragione, lui batte sempre sullo stesso chiodo affinché entri bene in testa ai suoi ragazzi: l’atteggiamento che “bisogna avere giusto, come ho anche detto nella conferenza stampa”. Per averlo ci sono voluti i cosiddetti due ‘schiaffi’, e su questo egli concorda, ma i miei ragazzi “nel primo tempo sono stati bravi fino alla tre quarti e poi non hanno avuto la giusta lucidità nei metri finali”. Quella che è venuta nel secondo tempo dopo che “ho detto di alzarsi di qualche metro, ma i primi venti minuti sono stati negativi. Ma poi nel momento delicato, dal 20’ al 45’, la squadra ha recepito le varie situazioni ed ha avuto un attaccamento alla maglia”. Sul quel vuoto a centrocampo in cui Juliano sembrava in qualche fase evanescente, lui è fermo dicendo che “se lo faccio giocare è perché ci credo. Egli non veniva benissimo dalla settimana ma ho giocato una buona gara”. Comunque quello su cui batte e che “io voglio fare entrare in testa di sognare e fare fatica”.  Un’arma che servirà in questi tre derby consecutivi che da domenica si vanno ad affrontare contro il Neapolis, i Nerostellati Frattese ed infine in casa della capolista Torrecuso.

Mastica amaro un pacato mister Galati che risponde breve e secco alle domande fattegli: “Fino al 0-2 si aveva la partita in mano, dopo il 1-2 non abbiamo giocato proprio ed a tenere la palla, poi su due nostri errori il Sorrento ha vinto”.

  

                                                        Le foto di Rosario Criscuolo 

   

   

   

     

   

   

     

   

     

   

   

     

   

   

     

   

     

    

   

 

CAMPIONATO SERIE D 2014-15 – GIRONE I – 11^ GIORNATA

SORRENTO – ROCCELLA    3 – 2

Goal: st – 2’Criniti (R, rig), 12’ Dorato (R), 20’ La Rosa (S), 39’ Maio (S), 47’ Vitale (S).

 

SORRENTO (4-4-2): Lombardo 6.5; Ferraro 6, La Rosa 6, Garbini 6, Caldore 5.5 (17’st Esposito 6); Pasini 6, Juliano 5 (37’st Maio 6), D’Amborsio 6, Polichetti 5.5 (13’st Pignatta 6) ; Caraccio 6,Vitale 6.5.

A disp: Perrino, Alison, Volpe, Gabbiano, Di Somma, Simeri.   Allen: Roberto Carlos Sosa.

ROCCELLA (3-5-2): Belcastro 5;  Pastore 6, Coluccio 6, Pizzoleo 6; Nosa 6, Minici 6, Laarabi 6.5, Sorgiovanni 6 (41’st Legrottaglie sv), Criniti 6.5; Dorato 6.5, Ortolini 6.

A disp: Fulco, Khanfri, Maiese, Muia, Iacopetta, Femia, Scimone, Saraco.   Allen: Francesco Galati.

Arbitro: Luca Testi di Livorno 6

Assistenti: Michel Falco e Alesso Rega di Bari.

Espulsi: 40’st Belcastro (R), rosso diretto per parole di troppo all’assistente, 48’st Vitale (S) per doppia ammonizione.

Ammonti: 2’ st Garbini (S), 18’st Laaribi (R)

Note: giornata nuvolosa, 20°; erba sintetica buona; spettatori 250 circa (20 circa da Roccella Jonica).

Angoli:  7-2 ;    Recupero:   1’pt e 5’st.

 

GIUSEPPE SPASIANO