: Frana nel Varesotto: due vittime Un disperso a Genova]

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. Il bilancio peggiore di quest’ultima ondata di piogge arriva da Cerro di Laveno, nel Varesotto, dove due persone sono morte nella notte tra sabato e domenica nel crollo di una casa travolta da una frana. Una villetta é stata investita da una colata di fango poco prima della mezzanotte. Sul posto diversi mezzi dei vigili del fuoco e soccorsi del 118. All’interno dell’abitazione, al momento del crollo, erano presenti cinque persone. Tre sono riuscite ad uscire, le altre due sono rimaste sotto. Una ragazza di sedici anni è stata estratta ancora viva, ma trasportata d’urgenza all’ospedale di Cittiglio non ce l’ha fatta ed è deceduta. Per un’altra vittima, il nonno 70enne della ragazza, investita dalla massa di detriti e fango, non c’è stato niente da fare. L’uomo é stato recuperato dai vigili del fuoco alle 2 e 15. La frana ha distrutto parte della casa e degli impianti idrici e del gas. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte in condizioni di estremo rischio proprio a causa della fuoriuscita di gas. Per sicurezza, è stato evacuato un condominio nelle vicinanze. In totale sono sette le persone allontanate dalle loro abitazioni. Un vicino di casa della famiglia travolta dal fango racconta: «Ho sentito un botto violento, come quello di un fuoco d’artificio, poi la mia casa ha iniziato a tremare. Sono arrivati i vigili del fuoco e la Protezione Civile – ha proseguito – e hanno iniziato a scavare con i badili e anche a mani nude, aiutati anche dai genitori della ragazza. È stata una scena terribile».” />Il maltempo scuote il Nord Ovest dell’Italia causando in diverse zone allagamenti e disagi. Il bilancio peggiore di quest’ultima ondata di piogge arriva da Cerro di Laveno, nel Varesotto, dove due persone sono morte nella notte tra sabato e domenica nel crollo di una casa travolta da una frana. Una villetta é stata investita da una colata di fango poco prima della mezzanotte. Sul posto diversi mezzi dei vigili del fuoco e soccorsi del 118. All’interno dell’abitazione, al momento del crollo, erano presenti cinque persone. Tre sono riuscite ad uscire, le altre due sono rimaste sotto. Una ragazza di sedici anni è stata estratta ancora viva, ma trasportata d’urgenza all’ospedale di Cittiglio non ce l’ha fatta ed è deceduta. Per un’altra vittima, il nonno 70enne della ragazza, investita dalla massa di detriti e fango, non c’è stato niente da fare. L’uomo é stato recuperato dai vigili del fuoco alle 2 e 15. La frana ha distrutto parte della casa e degli impianti idrici e del gas. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte in condizioni di estremo rischio proprio a causa della fuoriuscita di gas. Per sicurezza, è stato evacuato un condominio nelle vicinanze. In totale sono sette le persone allontanate dalle loro abitazioni. Un vicino di casa della famiglia travolta dal fango racconta: «Ho sentito un botto violento, come quello di un fuoco d’artificio, poi la mia casa ha iniziato a tremare. Sono arrivati i vigili del fuoco e la Protezione Civile – ha proseguito – e hanno iniziato a scavare con i badili e anche a mani nude, aiutati anche dai genitori della ragazza. È stata una scena terribile».

Genova

La situazione resta molto grave anche a Genova dove si registra un disperso. Il rio Torre è uscito dagli argini, piazzale Adriatico, corso Europa, in centro, sono allagati. Ma ora preoccupano il torrente Bisagno e Ferreggiano, arrivati al livello «rosso»: rischiano di esondare. Numerose le strade allagate. I vigili urbani e la protezione civile hanno disposto la chiusura di ponti e con sirene e megafoni stanno invitando la popolazione a lasciare le zone a rischio. Il sindaco di Genova, Marco Doria, ha invitato i cittadini a non uscire di casa e a salire ai piani alti delle abitazioni nelle zone esondabili. E, domenica mattina, resta chiuso il tratto dell’A10 tra Genova Voltri e Genova Pegli in direzione del capoluogo ligure. Autostrade per l’Italia spiega che questa notte sono continuati i lavori di consolidamento del movimento franoso nel corso dei quali si sono riscontrate in alcuni punti accelerazioni degli spostamenti dovuti alle forti piogge che si sono abbattute ininterrottamente nella giornata di sabato. L’area interessata è completamente esterna alla proprietà autostradale.La riapertura del tratto è stata quindi posticipata con orario da definire. Per gli utenti in viaggio sulla A10 verso Genova é possibile utilizzare in alternativa la SS1 Aurelia. Agli utenti provenienti dal nord e diretti a Genova Autostrade per l’Italia consiglia invece di utilizzare la A7 Milano-Genova.

Milano, notte senza pioggia

Sta tornando lentamente alla normalità la situazione a Milano dove ha smesso di piovere da sabato sera. Nella notte è rientrata l’esondazione del Seveso e le squadre di Vigili del Fuoco, Polizia locale e Protezione civile hanno lavorato senza sosta per riaprire le circa 30 vie della città chiuse per la pioggia. Grazie all’utilizzo di numerose idrovore, l’acqua è stata aspirata da strade e sottopassi e i tecnici di MM Servizi Idrici, Amsa e A2A hanno lavorato per ripristinare tutti i servizi interrotti dalla pioggia. Per quanto riguarda la circolazione delle linee delle metropolitana, ci sono ancora delle interruzioni dovute agli allagamenti provocati dal maltempo. Sulla M5 i treni circolano su tutta la linea ma non fermano a Zara, dato che la stazione non è accessibile. Sulla M3 la circolazione è sospesa da Maciachini a Centrale, e in quel tratto il servizio è svolto da un bus sostitutivo. Sulla M2 c’è un treno navetta da Garibaldi a Centrale, e in quel tratto bisogna quindi cambiare convoglio. Qualche deviazione anche per le linee di autobus come la 90/91, il 66 e il 45 e nelle zone interessate dalle esondazioni del Seveso e del Lambro.

Laghi sorvegliati, Maggiore e Orta in crescita

Lago Maggiore e d’Orta sorvegliati speciali, in Piemonte, dopo le forti piogge di sabato. Il livello delle acque, nonostante le precipitazioni siano cessate, continua a salire e nelle prossime ore raggiungerà il massimo della piena. Nella notte è stato evacuato per precauzione l’ospedale di Omegna, dove le acque del lago d’Orta hanno invaso piano terra, mensa, cucina e magazzini. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo, mettendo in funzione un’idrovora insieme alle pompe già attivate da giorni. Numerose, in tutta la provincia di Verbania e in quella di Novara, le strade chiuse per frane e allagamenti.Il  coriere  della sera. Il bilancio peggiore di quest’ultima ondata di piogge arriva da Cerro di Laveno, nel Varesotto, dove due persone sono morte nella notte tra sabato e domenica nel crollo di una casa travolta da una frana. Una villetta é stata investita da una colata di fango poco prima della mezzanotte. Sul posto diversi mezzi dei vigili del fuoco e soccorsi del 118. All’interno dell’abitazione, al momento del crollo, erano presenti cinque persone. Tre sono riuscite ad uscire, le altre due sono rimaste sotto. Una ragazza di sedici anni è stata estratta ancora viva, ma trasportata d’urgenza all’ospedale di Cittiglio non ce l’ha fatta ed è deceduta. Per un’altra vittima, il nonno 70enne della ragazza, investita dalla massa di detriti e fango, non c’è stato niente da fare. L’uomo é stato recuperato dai vigili del fuoco alle 2 e 15. La frana ha distrutto parte della casa e degli impianti idrici e del gas. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte in condizioni di estremo rischio proprio a causa della fuoriuscita di gas. Per sicurezza, è stato evacuato un condominio nelle vicinanze. In totale sono sette le persone allontanate dalle loro abitazioni. Un vicino di casa della famiglia travolta dal fango racconta: «Ho sentito un botto violento, come quello di un fuoco d’artificio, poi la mia casa ha iniziato a tremare. Sono arrivati i vigili del fuoco e la Protezione Civile – ha proseguito – e hanno iniziato a scavare con i badili e anche a mani nude, aiutati anche dai genitori della ragazza. È stata una scena terribile».” />Il maltempo scuote il Nord Ovest dell’Italia causando in diverse zone allagamenti e disagi. Il bilancio peggiore di quest’ultima ondata di piogge arriva da Cerro di Laveno, nel Varesotto, dove due persone sono morte nella notte tra sabato e domenica nel crollo di una casa travolta da una frana. Una villetta é stata investita da una colata di fango poco prima della mezzanotte. Sul posto diversi mezzi dei vigili del fuoco e soccorsi del 118. All’interno dell’abitazione, al momento del crollo, erano presenti cinque persone. Tre sono riuscite ad uscire, le altre due sono rimaste sotto. Una ragazza di sedici anni è stata estratta ancora viva, ma trasportata d’urgenza all’ospedale di Cittiglio non ce l’ha fatta ed è deceduta. Per un’altra vittima, il nonno 70enne della ragazza, investita dalla massa di detriti e fango, non c’è stato niente da fare. L’uomo é stato recuperato dai vigili del fuoco alle 2 e 15. La frana ha distrutto parte della casa e degli impianti idrici e del gas. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte in condizioni di estremo rischio proprio a causa della fuoriuscita di gas. Per sicurezza, è stato evacuato un condominio nelle vicinanze. In totale sono sette le persone allontanate dalle loro abitazioni. Un vicino di casa della famiglia travolta dal fango racconta: «Ho sentito un botto violento, come quello di un fuoco d’artificio, poi la mia casa ha iniziato a tremare. Sono arrivati i vigili del fuoco e la Protezione Civile – ha proseguito – e hanno iniziato a scavare con i badili e anche a mani nude, aiutati anche dai genitori della ragazza. È stata una scena terribile».

Genova

La situazione resta molto grave anche a Genova dove si registra un disperso. Il rio Torre è uscito dagli argini, piazzale Adriatico, corso Europa, in centro, sono allagati. Ma ora preoccupano il torrente Bisagno e Ferreggiano, arrivati al livello «rosso»: rischiano di esondare. Numerose le strade allagate. I vigili urbani e la protezione civile hanno disposto la chiusura di ponti e con sirene e megafoni stanno invitando la popolazione a lasciare le zone a rischio. Il sindaco di Genova, Marco Doria, ha invitato i cittadini a non uscire di casa e a salire ai piani alti delle abitazioni nelle zone esondabili. E, domenica mattina, resta chiuso il tratto dell’A10 tra Genova Voltri e Genova Pegli in direzione del capoluogo ligure. Autostrade per l’Italia spiega che questa notte sono continuati i lavori di consolidamento del movimento franoso nel corso dei quali si sono riscontrate in alcuni punti accelerazioni degli spostamenti dovuti alle forti piogge che si sono abbattute ininterrottamente nella giornata di sabato. L’area interessata è completamente esterna alla proprietà autostradale.La riapertura del tratto è stata quindi posticipata con orario da definire. Per gli utenti in viaggio sulla A10 verso Genova é possibile utilizzare in alternativa la SS1 Aurelia. Agli utenti provenienti dal nord e diretti a Genova Autostrade per l’Italia consiglia invece di utilizzare la A7 Milano-Genova.

Milano, notte senza pioggia

Sta tornando lentamente alla normalità la situazione a Milano dove ha smesso di piovere da sabato sera. Nella notte è rientrata l’esondazione del Seveso e le squadre di Vigili del Fuoco, Polizia locale e Protezione civile hanno lavorato senza sosta per riaprire le circa 30 vie della città chiuse per la pioggia. Grazie all’utilizzo di numerose idrovore, l’acqua è stata aspirata da strade e sottopassi e i tecnici di MM Servizi Idrici, Amsa e A2A hanno lavorato per ripristinare tutti i servizi interrotti dalla pioggia. Per quanto riguarda la circolazione delle linee delle metropolitana, ci sono ancora delle interruzioni dovute agli allagamenti provocati dal maltempo. Sulla M5 i treni circolano su tutta la linea ma non fermano a Zara, dato che la stazione non è accessibile. Sulla M3 la circolazione è sospesa da Maciachini a Centrale, e in quel tratto il servizio è svolto da un bus sostitutivo. Sulla M2 c’è un treno navetta da Garibaldi a Centrale, e in quel tratto bisogna quindi cambiare convoglio. Qualche deviazione anche per le linee di autobus come la 90/91, il 66 e il 45 e nelle zone interessate dalle esondazioni del Seveso e del Lambro.

Laghi sorvegliati, Maggiore e Orta in crescita

Lago Maggiore e d’Orta sorvegliati speciali, in Piemonte, dopo le forti piogge di sabato. Il livello delle acque, nonostante le precipitazioni siano cessate, continua a salire e nelle prossime ore raggiungerà il massimo della piena. Nella notte è stato evacuato per precauzione l’ospedale di Omegna, dove le acque del lago d’Orta hanno invaso piano terra, mensa, cucina e magazzini. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo, mettendo in funzione un’idrovora insieme alle pompe già attivate da giorni. Numerose, in tutta la provincia di Verbania e in quella di Novara, le strade chiuse per frane e allagamenti.Il  coriere  della sera