Capri. Un elettrodotto unisce l’isola alla terraferma. Trenta chilomentri di cavi in fondo al mare del golfo

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Si è conclusa ieri,a distanza di tre giorni dall’avvio ai lavori, la posa del cavo sottomarino che collegherà Capri con Torre Annunziata per allacciare l’isola alla terraferma e attraverso il quale Terna Rete Italia fornirà l’energia elettrica all’isola azzurra. Nonostante le avverse condizioni meteomarine ci sono voluti solo tre giorni per consentire alla nave posacavi “Giulio Verne” di terminare il lavoro di posizionamento sui fondali dei 30 chilometri di cavo da un punto all’altro del golfo. Prima dell’installazione del tubo c’era stato un monitoraggio ambientale sotto il livello del mare ed era iniziata lo scorso 9 novembre, a pieno ritmo, l’operazione di posa del cavo da parte dell’impresa “Prysmian” che precede la costruzione dell’elettrodotto ad alta tensione che, per la prima volta, collegherà l’isola azzurra al resto d’Italia. L’annuncio è stato dato dalla stessa Terna che ha comunicato che è a buon punto “un’opera che servirà ad aumentare la sicurezza e l’affidabilità dell’approvvigionamento elettrico dell’isola con l’obiettivo di minimizzare i rischi di blackout, soprattutto nel periodo estivo quando con l’aumento delle presenze turistiche aumentano notevolmente anche i consumi”. Quando il collegamento entrerà in servizio a pieno regime, Terna Rete Italia stima risparmi per i consumi elettrici sia per i cittadini che per le imprese per una cifra che si aggira intorno ai 17 milioni di euro. Ma non solo meno spese: ci sarà con il collegamento del cavo sottomarino anche una forte attenzione all’ambiente e al territorio che sarà a zero impatto ambientale consentendo, così, di tutelare e preservare l’enorme valore paesaggistico sia dell’isola di Capri che della costa campana. L’altro chilometro di cavo terrestre, poi, sarà completamente interrato consentendo così la riduzione di co2 (anidride carbonica in atmosfera) di oltre 130mila tonnellate l’anno, valori questi ultimi dichiarati dalla Terna nella nota diffusa ieri quando ha espresso tutta la sua soddisfazione per aver concluso in soli tre giorni una delle prime e più importanti operazioni per la realizzazione dell’elettrodotto. Grande soddisfazione a Capri per il completamento di una delle più importanti fasi di realizzazione della nuova stazione elettrica: infatti le testate del cavo sottomarino giacciono tranquillamente adagiate all’interno del Porto Turistico di Capri e all’interno del litorale di Torre Annunziata. A conclusione della tre giorni dei lavori che hanno visto arrivare il cavo sull’isola, il sindaco di Capri Gianni De Martino ha dichiarato che «l’Amministrazione ha già rimarcato che dedicherà la massima attenzione sul prosieguo delle opere promettendo lo stesso impegno profuso dalla precedente Giunta e, in particolare, dal sindaco uscente Ciro Lembo per vedere conclusa l’iniziativa. A breve saranno ripresi i lavori della stazione in località Gasto – conclude il primo cittadino – per cui i tempi dell’attesa di vedere alimentata elettricamente l’isola di Capri dalla terraferma si ridurranno sempre di più». Il cavo, che parte dalla località Rovigliano di Torre Annunziata e giunge a Capri a Marina di Caterola, tocca una profondità massima sottomarina di 119 metri. Entro il 2016 è prevista la fine dei lavori. (Anna Maria Boniello – Il Mattino)

Si è conclusa ieri,a distanza di tre giorni dall’avvio ai lavori, la posa del cavo sottomarino che collegherà Capri con Torre Annunziata per allacciare l’isola alla terraferma e attraverso il quale Terna Rete Italia fornirà l’energia elettrica all’isola azzurra. Nonostante le avverse condizioni meteomarine ci sono voluti solo tre giorni per consentire alla nave posacavi “Giulio Verne” di terminare il lavoro di posizionamento sui fondali dei 30 chilometri di cavo da un punto all’altro del golfo. Prima dell’installazione del tubo c’era stato un monitoraggio ambientale sotto il livello del mare ed era iniziata lo scorso 9 novembre, a pieno ritmo, l’operazione di posa del cavo da parte dell’impresa “Prysmian” che precede la costruzione dell’elettrodotto ad alta tensione che, per la prima volta, collegherà l’isola azzurra al resto d’Italia. L’annuncio è stato dato dalla stessa Terna che ha comunicato che è a buon punto “un’opera che servirà ad aumentare la sicurezza e l’affidabilità dell’approvvigionamento elettrico dell’isola con l’obiettivo di minimizzare i rischi di blackout, soprattutto nel periodo estivo quando con l’aumento delle presenze turistiche aumentano notevolmente anche i consumi”. Quando il collegamento entrerà in servizio a pieno regime, Terna Rete Italia stima risparmi per i consumi elettrici sia per i cittadini che per le imprese per una cifra che si aggira intorno ai 17 milioni di euro. Ma non solo meno spese: ci sarà con il collegamento del cavo sottomarino anche una forte attenzione all’ambiente e al territorio che sarà a zero impatto ambientale consentendo, così, di tutelare e preservare l’enorme valore paesaggistico sia dell’isola di Capri che della costa campana. L’altro chilometro di cavo terrestre, poi, sarà completamente interrato consentendo così la riduzione di co2 (anidride carbonica in atmosfera) di oltre 130mila tonnellate l’anno, valori questi ultimi dichiarati dalla Terna nella nota diffusa ieri quando ha espresso tutta la sua soddisfazione per aver concluso in soli tre giorni una delle prime e più importanti operazioni per la realizzazione dell’elettrodotto. Grande soddisfazione a Capri per il completamento di una delle più importanti fasi di realizzazione della nuova stazione elettrica: infatti le testate del cavo sottomarino giacciono tranquillamente adagiate all'interno del Porto Turistico di Capri e all'interno del litorale di Torre Annunziata. A conclusione della tre giorni dei lavori che hanno visto arrivare il cavo sull’isola, il sindaco di Capri Gianni De Martino ha dichiarato che «l'Amministrazione ha già rimarcato che dedicherà la massima attenzione sul prosieguo delle opere promettendo lo stesso impegno profuso dalla precedente Giunta e, in particolare, dal sindaco uscente Ciro Lembo per vedere conclusa l'iniziativa. A breve saranno ripresi i lavori della stazione in località Gasto – conclude il primo cittadino – per cui i tempi dell'attesa di vedere alimentata elettricamente l'isola di Capri dalla terraferma si ridurranno sempre di più». Il cavo, che parte dalla località Rovigliano di Torre Annunziata e giunge a Capri a Marina di Caterola, tocca una profondità massima sottomarina di 119 metri. Entro il 2016 è prevista la fine dei lavori. (Anna Maria Boniello – Il Mattino)

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