Napoli. Suggestione Cerci per sostituire Insigne. Osservatori azzurri mobilitati per preparare il mercato di gennaio

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Benitez parla e intanto scrive. E mentre scrive disegna. Traccia schemi, sviluppa diagrammi, incrocia segni e nomi su un grande bloc-notes. Più che altro cerchia e sottolinea. È a Castelvolturno, alla ripresa degli allenamenti di quel che resta del Napoli, visto che sono dieci gli assenti, compresi i due infortunati Zuniga e Insigne. E allora Rafa, finito l’allenamento, ha ripreso a intrecciare numeri e contatti per trovare i profili giusti per il mercato di gennaio. D’altronde, come ha confessato proprio Koulibaly, non è stato proprio lo spagnolo a prendere il telefono per i primi contatti lo scorso dicembre? Il crac di Lorenzo, i guai interminabili al ginocchio del colombiano, la partenza di Ghoulam (sia pure per una ventina di giorni) per la Coppa d’Africa, i dubbi su Michu e Zapata mettono il Napoli nella necessità di muoversi con decisione, e con un po’ di anticipo, in vista della prossima sessione di mercato. Dal 23 novembre al 22 dicembre, ovvero prima dell’apertura del mercato invernale, il Napoli andrà in campo otto volte: un discreto tour de force con Benitez che chiederà a Mertens e Callejon uno sforzo in più, dando a De Guzman il ruolo di prima alternativa ai due. Dai summit dopo Firenze, è emerso chiaramente che l’obiettivo è quello di muoversi in modo chirurgico, trovando giocatori di sicuro rendimento e non quelle soluzioni-tampone che di solito arricchiscono il circo dei procuratori e dei mediatori ma non il tasso tecnico. Insomma, da qui a gennaio non dovrebbe succedere nulla. Nel senso che il ds Bigon non dovrebbe ricorrere agli svincolati in circolazione. Dalle riunioni operative è emerso che come priorità il Napoli va alla ricerca di un esterno basso e di un sostituto di Insigne. La suggestione che rimbalza dalla Spagna si chiama Alessio Cerci, sempre che l’Atletico Madrid lo voglia mollare in prestito (ha un contratto fino al 2017). L’ex granata non si è per nulla ambientato nella Liga: ha collezionato 121 minuti complessivi da inizio stagione, non ha mai giocato titolare con Simeone e ha fatto solo un gol (il 5-0 al Malmoe in Champions). Napoli è sempre stata una meta di suo gradimento (lo ha ammesso il patron del Torino, Cairo) e dunque Cerci valuta con attenzione l’ipotesi del prestito fino a fine stagione. Benitez apprezza Cerci, ma da qui a dire che l’affare è fatto ce ne passa. In cima alla lista restano, nel seguente ordine: Ayew dell’Olympique e Mpoku dello Standard Liegi. Le ambizioni in campionato e la voglia di riconquistare un posto in Champions impongono chiaramente dei sacrifici. Ed è per questo che non viene esclusa l’ipotesi di trovare un’alternativa valida a Higuain: Zapata, fino ad adesso, non convince. E potrebbe essere girato al Torino. Si parla, nuovamente, della candidatura come vice-Pipita di Giampaolo Pazzini. A giugno ha il contratto in scadenza e potrebbe trovare subito una sistemazione adeguata. Anche se, voci a parte, si tratta di una ipotesi che non tiene conto del rapporto qualità/prezzo. Per l’esterno basso, si punta lo svizzero Silvan Widmer dell’Udinese. Saranno dunque giorni frenetici sia per Benitez che per Bigon: gli scouting del club azzurro, dopo la pausa di settembre, hanno continuato a macinare nomi di prospetti interessanti. Ovvio, sul tavolo sta per arrivare anche la questione del rinnovo di Rafa: la tentazione dello spagnolo è di avvicinarsi il più possibile a casa (ovvero l’Inghilterra), ma è chiaro che la tentazione è di proseguire a lavorare a un progetto, quello del Napoli, che vede in tutto e per tutto il suo marchio. Magari in attesa che nel 2016, dopo l’Europeo, Del Bosque gli lasci il posto come ct alla guida della Spagna. (Pino Taormina – Il Mattino)

Benitez parla e intanto scrive. E mentre scrive disegna. Traccia schemi, sviluppa diagrammi, incrocia segni e nomi su un grande bloc-notes. Più che altro cerchia e sottolinea. È a Castelvolturno, alla ripresa degli allenamenti di quel che resta del Napoli, visto che sono dieci gli assenti, compresi i due infortunati Zuniga e Insigne. E allora Rafa, finito l’allenamento, ha ripreso a intrecciare numeri e contatti per trovare i profili giusti per il mercato di gennaio. D’altronde, come ha confessato proprio Koulibaly, non è stato proprio lo spagnolo a prendere il telefono per i primi contatti lo scorso dicembre? Il crac di Lorenzo, i guai interminabili al ginocchio del colombiano, la partenza di Ghoulam (sia pure per una ventina di giorni) per la Coppa d’Africa, i dubbi su Michu e Zapata mettono il Napoli nella necessità di muoversi con decisione, e con un po’ di anticipo, in vista della prossima sessione di mercato. Dal 23 novembre al 22 dicembre, ovvero prima dell’apertura del mercato invernale, il Napoli andrà in campo otto volte: un discreto tour de force con Benitez che chiederà a Mertens e Callejon uno sforzo in più, dando a De Guzman il ruolo di prima alternativa ai due. Dai summit dopo Firenze, è emerso chiaramente che l’obiettivo è quello di muoversi in modo chirurgico, trovando giocatori di sicuro rendimento e non quelle soluzioni-tampone che di solito arricchiscono il circo dei procuratori e dei mediatori ma non il tasso tecnico. Insomma, da qui a gennaio non dovrebbe succedere nulla. Nel senso che il ds Bigon non dovrebbe ricorrere agli svincolati in circolazione. Dalle riunioni operative è emerso che come priorità il Napoli va alla ricerca di un esterno basso e di un sostituto di Insigne. La suggestione che rimbalza dalla Spagna si chiama Alessio Cerci, sempre che l’Atletico Madrid lo voglia mollare in prestito (ha un contratto fino al 2017). L’ex granata non si è per nulla ambientato nella Liga: ha collezionato 121 minuti complessivi da inizio stagione, non ha mai giocato titolare con Simeone e ha fatto solo un gol (il 5-0 al Malmoe in Champions). Napoli è sempre stata una meta di suo gradimento (lo ha ammesso il patron del Torino, Cairo) e dunque Cerci valuta con attenzione l’ipotesi del prestito fino a fine stagione. Benitez apprezza Cerci, ma da qui a dire che l’affare è fatto ce ne passa. In cima alla lista restano, nel seguente ordine: Ayew dell’Olympique e Mpoku dello Standard Liegi. Le ambizioni in campionato e la voglia di riconquistare un posto in Champions impongono chiaramente dei sacrifici. Ed è per questo che non viene esclusa l’ipotesi di trovare un’alternativa valida a Higuain: Zapata, fino ad adesso, non convince. E potrebbe essere girato al Torino. Si parla, nuovamente, della candidatura come vice-Pipita di Giampaolo Pazzini. A giugno ha il contratto in scadenza e potrebbe trovare subito una sistemazione adeguata. Anche se, voci a parte, si tratta di una ipotesi che non tiene conto del rapporto qualità/prezzo. Per l’esterno basso, si punta lo svizzero Silvan Widmer dell’Udinese. Saranno dunque giorni frenetici sia per Benitez che per Bigon: gli scouting del club azzurro, dopo la pausa di settembre, hanno continuato a macinare nomi di prospetti interessanti. Ovvio, sul tavolo sta per arrivare anche la questione del rinnovo di Rafa: la tentazione dello spagnolo è di avvicinarsi il più possibile a casa (ovvero l’Inghilterra), ma è chiaro che la tentazione è di proseguire a lavorare a un progetto, quello del Napoli, che vede in tutto e per tutto il suo marchio. Magari in attesa che nel 2016, dopo l’Europeo, Del Bosque gli lasci il posto come ct alla guida della Spagna. (Pino Taormina – Il Mattino)