ESTORSIONE E SPACCIO. CINQUE ARRESTI

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Cinque ordinanze di custodia cautelare sono state notificate dai carabinieri di Giffoni nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di estorsione aggravata, truffa e spaccio di stupefacenti. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno ricostruito tra l’altro la cessione di un bar in favore degli indagati, accusato di averla ottenuta con minacce di morte al titolare e ai suoi familiari. Sulla ristrutturazione dell’attività commerciale è stata poi rilevata una truffa di svariate migliaia di euro ai danni della società di erogazione di crediti per l’imprenditoria giovanile. Si è scoperta inoltre una fronte attività di spaccio di sostanze stupefacenti sia a Giffoni che nei comuni limitrofi, con base operativa proprio nel bar ottenuto con l’estorsione. Con l’ordinanza cautelare è stato disposto il carcere per il 30enne L.D.M. già noto agli inquirenti, mentre sono ai domiciliari il 50enne R.D.G., il 31enne F.C. e il 27enne F.C:; a un quinto indagato è stato notificato l’obbligo nel comune di residenza.
TVOGGISALERNOCinque ordinanze di custodia cautelare sono state notificate dai carabinieri di Giffoni nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di estorsione aggravata, truffa e spaccio di stupefacenti. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno ricostruito tra l’altro la cessione di un bar in favore degli indagati, accusato di averla ottenuta con minacce di morte al titolare e ai suoi familiari. Sulla ristrutturazione dell’attività commerciale è stata poi rilevata una truffa di svariate migliaia di euro ai danni della società di erogazione di crediti per l’imprenditoria giovanile. Si è scoperta inoltre una fronte attività di spaccio di sostanze stupefacenti sia a Giffoni che nei comuni limitrofi, con base operativa proprio nel bar ottenuto con l’estorsione. Con l’ordinanza cautelare è stato disposto il carcere per il 30enne L.D.M. già noto agli inquirenti, mentre sono ai domiciliari il 50enne R.D.G., il 31enne F.C. e il 27enne F.C:; a un quinto indagato è stato notificato l’obbligo nel comune di residenza.
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