Sblocca Italia, l’opposizione scrive al sindaco De Martino: “Si è persa un’opportunità”

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– Il gruppo consiliare di opposizione Avanti Capri, formato da Marino Lembo, Salvatore Ciuccio, Ludovica Di Meglio e Paola Mazzina, ha scritto al Sindaco di Capri Gianni De Martino in merito al mancato accoglimento da parte del Governo Renzi delle richieste avanzate dall’amministrazione comunale nell’ambito dello Sblocca Italia. “Nei giorni scorsi – scrivono i consiglieri di minoranza nella lettera indirizzata al Sindaco – è stata diffusa la notizia che il Governo non ha accolto le richieste da Lei avanzate il 14 giugno scorso riguardanti lo sblocco del c.d. Patto di stabilità interno per consentire la ripresa dei lavori al porto, al palazzetto dello sport e all’ospedale: le richieste di 128 Comuni italiani sono state ammesse, mentre Capri è rimasta esclusa, come risulta dal DPCM del 28 ottobre u.s.”.
“I sottoscritti componenti del Gruppo consiliare Avanti Capri già all’epoca Le scrissero – continua la nota – per rilevarLe l’occasione che aveva perso. Nella lettera indirizzata al Presidente Matteo Renzi anziché predisporre – come richiedeva il Governo – un piano di interventi che fosse accompagnato da una puntuale descrizione tecnica, con caratteristiche ed importi relativi alle opere, (fu trasmesso solo un generico elenco di opere) Lei ritenne utile, invece, alimentare la polemica politica locale, argomento che certamente esulava dalla richiesta e dagli interessi del Presidente del Consiglio Renzi. Ancora nel corso dell’ultimo Consiglio comunale del 10 ottobre 2014, è ritornato sull’argomento convinto di aver agito nel giusto. Come ricorderà, durante il nostro primo incontro istituzionale reciprocamente dichiarammo la disponibilità per una responsabile collaborazione sui temi comuni”.
“Continua ancora a pensare – proseguono i consiglieri di opposizione – di avere saputo cogliere l’occasione che il Governo Le aveva offerto o, forse, non ritiene oggi – di fronte a questo fallimentare risultato – di aver perso anche l’opportunità per mettere in pratica una fattiva collaborazione istituzionale per rafforzare la richiesta di Capri al Governo? Quando Capri si rapporta all’esterno, le forze politiche che la rappresentano a livello comunale dovrebbero tutte agire nella stessa direzione per salvaguardare gli interessi della collettività. Rappresentare, invece, in maniera autoreferenziale e muscolare il rapporto tra le parti politiche fa perdere di vista il c.d. bene del Paese. In questa occasione siamo convinti che si è persa un’opportunità. Non possiamo affermare, con onestà intellettuale, che mettere in campo anche i nostri rapporti istituzionali avrebbe prodotto con assoluta certezza un risultato positivo, che avrebbe certamente rappresentato una chance in più. Probabilmente – è scritto in chiusura di lettera – avremmo tutti avuto ugualmente torto o, forse, avremmo avuto insieme ragione ma, in tal caso, avrebbe avuto ragione Capri”.
INFORMATORE POPOLARE- Il gruppo consiliare di opposizione Avanti Capri, formato da Marino Lembo, Salvatore Ciuccio, Ludovica Di Meglio e Paola Mazzina, ha scritto al Sindaco di Capri Gianni De Martino in merito al mancato accoglimento da parte del Governo Renzi delle richieste avanzate dall’amministrazione comunale nell’ambito dello Sblocca Italia. “Nei giorni scorsi – scrivono i consiglieri di minoranza nella lettera indirizzata al Sindaco – è stata diffusa la notizia che il Governo non ha accolto le richieste da Lei avanzate il 14 giugno scorso riguardanti lo sblocco del c.d. Patto di stabilità interno per consentire la ripresa dei lavori al porto, al palazzetto dello sport e all’ospedale: le richieste di 128 Comuni italiani sono state ammesse, mentre Capri è rimasta esclusa, come risulta dal DPCM del 28 ottobre u.s.”.
“I sottoscritti componenti del Gruppo consiliare Avanti Capri già all’epoca Le scrissero – continua la nota – per rilevarLe l’occasione che aveva perso. Nella lettera indirizzata al Presidente Matteo Renzi anziché predisporre – come richiedeva il Governo – un piano di interventi che fosse accompagnato da una puntuale descrizione tecnica, con caratteristiche ed importi relativi alle opere, (fu trasmesso solo un generico elenco di opere) Lei ritenne utile, invece, alimentare la polemica politica locale, argomento che certamente esulava dalla richiesta e dagli interessi del Presidente del Consiglio Renzi. Ancora nel corso dell’ultimo Consiglio comunale del 10 ottobre 2014, è ritornato sull’argomento convinto di aver agito nel giusto. Come ricorderà, durante il nostro primo incontro istituzionale reciprocamente dichiarammo la disponibilità per una responsabile collaborazione sui temi comuni”.
“Continua ancora a pensare – proseguono i consiglieri di opposizione – di avere saputo cogliere l’occasione che il Governo Le aveva offerto o, forse, non ritiene oggi – di fronte a questo fallimentare risultato – di aver perso anche l’opportunità per mettere in pratica una fattiva collaborazione istituzionale per rafforzare la richiesta di Capri al Governo? Quando Capri si rapporta all’esterno, le forze politiche che la rappresentano a livello comunale dovrebbero tutte agire nella stessa direzione per salvaguardare gli interessi della collettività. Rappresentare, invece, in maniera autoreferenziale e muscolare il rapporto tra le parti politiche fa perdere di vista il c.d. bene del Paese. In questa occasione siamo convinti che si è persa un’opportunità. Non possiamo affermare, con onestà intellettuale, che mettere in campo anche i nostri rapporti istituzionali avrebbe prodotto con assoluta certezza un risultato positivo, che avrebbe certamente rappresentato una chance in più. Probabilmente – è scritto in chiusura di lettera – avremmo tutti avuto ugualmente torto o, forse, avremmo avuto insieme ragione ma, in tal caso, avrebbe avuto ragione Capri”.
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