Primo infortunio serio per Lorenzo Insigne. Oggi la risposta sull’entità dell’infortunio

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Primo infortunio grave per Lorenzo Insigne. Il suo ginocchio destro a Firenze ha fatto crack, distorsione con interessamento dei legamenti. Questa sarebbe la prima diagnosi. Ieri Fiorentina-Napoli, una partita delicata per gli azzurri che giocano un primo tempo straordinario. L’incubo vero, però, si materializza al 21′, quando Lorenzo Insigne resta a terra dopo uno stacco per contendere il pallone a Ilicic. Il dolore è lancinante, il ragazzo fa segno alla panchina e chiede il soccorso dei medici. Provano a sollevarlo i sanitari del Napoli, ma l’attaccante non riesce nemmeno ad appoggiare il piede per terra per un problema al ginocchio destro (distorsione con interessamento ai legamenti). Non è in grado di continuare e Benitez lo sostituisce con Mertens. Nel suo momento di forma migliore e dopo la tanta attesa convocazione in Nazionale il talento di Frattamaggiore è costretto a fermarsi. Davvero sfortunato Lorenzo, gli auguriamo una pronta guarigione e che torni in campo più forte di prima. 

Miki De Lucia per Positanonews

«È stata la vittoria della sofferenza del carattere e anche del bel gioco». Benitez elogia il gruppo: a Firenze vinceranno in pochi

Questi dati fanno sognare i tifosi azzurri:

Terza partita consecutiva senza prendere gol tra campionato ed Europa League. Rafael finalmente può sorridere e incidere in maniera determinante, sua una parata super sul tentativo di Cuadrado. Due solo le palle gol concesse ai viola, entrambe nel finale: la traversa colpita da Gomez e il salvataggio sulla linea di Koulibaly.

Oggi l’attaccante napoletano sarà sottoposto agli accertamenti per valutare con maggiore esattezza il tipo di infortunio e i tempi di recupero. Ovviamente un brutto colpo e uno stop che nella peggiore delle ipotesi potrebbe essere lungo anche un paio di mesi. Tutto dipenderà dal tipo di distorsione e soprattutto dal tipo di interessamento dei legamenti: gli esami di oggi sveleranno con esattezza i tempi di assenza del talento di Frattamaggiore.

Una vera maledizione, Insigne costretto a fermarsi per un periodo più o meno lungo e nel momento di forma migliore, dopo aver prolungato di un anno il contratto con il Napoli. Soprattutto lo stop proprio nella domenica in cui Antonio Conte lo avrebbe convocato per la prima volta con la nazionale: il ginocchio ha fatto crac e l’appuntamento con l’Italia è rimandato. Insigne in forma super nelle ultime settimane avrebbe fatto parte del gruppo azzurro nella sfida contro la Croazia in programma domenica a Milano e poi nella successiva amichevole di Genova contro l’Albania. Sarebbe stato il rientro per lui nell’Italia dopo la parentesi mondiale in Brasile con Prandelli. «Speriamo che torni presto», ha detto Benitez.

Già, perché Lorenzo è diventato determinante negli schemi del Napoli, una crescita esponenziale soprattutto nell’ultima fase. Insigne è entrato in piena sintonia negli schemi del tecnico spagnolo, il migliore interprete nella doppia fase. Fantastica la sua partita contro la Roma, la migliore in assoluto con la maglia del Napoli: gli applausi del San Paolo, l’abbraccio dei tifosi, il feeling ritrovato con l’ambiente. Il rinnovo fino al 2019, un simbolo napoletano, Capitan Futuro. Il momento più bello in maglia azzurra con la certezza della nazionale. Poi il crac al ginocchio, il dolore, le lacrime, Lorenzo è uscito accompagnato a braccia dal medico sociale De Nicola e dagli altri dello staff medico. I primi controlli in panchina, poi gli applausi di tutto lo stadio, nel momento in cui rientra negli spogliatoi. Un momento duro. Lorenzo ha come sempre vicino la famiglia, gli affetti di sempre, gli amici. Oggi il responso medico, un verdetto che nell’ipotesi migliore potrebbe prevedere lo stop di poco più di un mese, quello peggiore prevederebbe invece un’assenza di un paio di mesi. Costretto a fermarsi nel momento più bello, fatale la trasferta di Firenze. Solo 23 minuti, giocati bene, poi il dolore al ginocchio, un movimento innaturale, Lorenzo capisce subito la gravità dlel’infortunio, avverte il dolore e non riesce poggiare la gamba a terra. Momenti tremendi, l’uscita dal campo, la sostituzione con Mertens. Il primo infortunio serio da quando è a Napoli e più in generale della sua carriera. Alfonso De Nicola a bordo campo ha verificato subito la gravità dell’infortunio ma solo oggi con controlli diagnostici si potrà avere la certezza dello stop.

L’infortunio nella domenica in cui si sarebbe materializzata la prima convocazione di Antonio Conte che l’aveva da tempo nel mirino e ne aveva parlato anche con Benitez a Castelvolurno. Sotto osservazione la sua crescita di rendimento nelle ultime partite dopo l’inizio difficile, di pari passo con la squadra, e fischi del San Paolo nel match con l’Athletic Bilbao. Poi la risalita, gli assist, gli applausi e ora il crac al ginocchio.

fonte: il mattino

Primo infortunio grave per Lorenzo Insigne. Il suo ginocchio destro a Firenze ha fatto crack, distorsione con interessamento dei legamenti. Questa sarebbe la prima diagnosi. Ieri Fiorentina-Napoli, una partita delicata per gli azzurri che giocano un primo tempo straordinario. L'incubo vero, però, si materializza al 21', quando Lorenzo Insigne resta a terra dopo uno stacco per contendere il pallone a Ilicic. Il dolore è lancinante, il ragazzo fa segno alla panchina e chiede il soccorso dei medici. Provano a sollevarlo i sanitari del Napoli, ma l'attaccante non riesce nemmeno ad appoggiare il piede per terra per un problema al ginocchio destro (distorsione con interessamento ai legamenti). Non è in grado di continuare e Benitez lo sostituisce con Mertens. Nel suo momento di forma migliore e dopo la tanta attesa convocazione in Nazionale il talento di Frattamaggiore è costretto a fermarsi. Davvero sfortunato Lorenzo, gli auguriamo una pronta guarigione e che torni in campo più forte di prima. 

Miki De Lucia per Positanonews

«È stata la vittoria della sofferenza del carattere e anche del bel gioco». Benitez elogia il gruppo: a Firenze vinceranno in pochi

Questi dati fanno sognare i tifosi azzurri:

Terza partita consecutiva senza prendere gol tra campionato ed Europa League. Rafael finalmente può sorridere e incidere in maniera determinante, sua una parata super sul tentativo di Cuadrado. Due solo le palle gol concesse ai viola, entrambe nel finale: la traversa colpita da Gomez e il salvataggio sulla linea di Koulibaly.

Oggi l'attaccante napoletano sarà sottoposto agli accertamenti per valutare con maggiore esattezza il tipo di infortunio e i tempi di recupero. Ovviamente un brutto colpo e uno stop che nella peggiore delle ipotesi potrebbe essere lungo anche un paio di mesi. Tutto dipenderà dal tipo di distorsione e soprattutto dal tipo di interessamento dei legamenti: gli esami di oggi sveleranno con esattezza i tempi di assenza del talento di Frattamaggiore.

Una vera maledizione, Insigne costretto a fermarsi per un periodo più o meno lungo e nel momento di forma migliore, dopo aver prolungato di un anno il contratto con il Napoli. Soprattutto lo stop proprio nella domenica in cui Antonio Conte lo avrebbe convocato per la prima volta con la nazionale: il ginocchio ha fatto crac e l'appuntamento con l'Italia è rimandato. Insigne in forma super nelle ultime settimane avrebbe fatto parte del gruppo azzurro nella sfida contro la Croazia in programma domenica a Milano e poi nella successiva amichevole di Genova contro l'Albania. Sarebbe stato il rientro per lui nell'Italia dopo la parentesi mondiale in Brasile con Prandelli. «Speriamo che torni presto», ha detto Benitez.

Già, perché Lorenzo è diventato determinante negli schemi del Napoli, una crescita esponenziale soprattutto nell'ultima fase. Insigne è entrato in piena sintonia negli schemi del tecnico spagnolo, il migliore interprete nella doppia fase. Fantastica la sua partita contro la Roma, la migliore in assoluto con la maglia del Napoli: gli applausi del San Paolo, l'abbraccio dei tifosi, il feeling ritrovato con l'ambiente. Il rinnovo fino al 2019, un simbolo napoletano, Capitan Futuro. Il momento più bello in maglia azzurra con la certezza della nazionale. Poi il crac al ginocchio, il dolore, le lacrime, Lorenzo è uscito accompagnato a braccia dal medico sociale De Nicola e dagli altri dello staff medico. I primi controlli in panchina, poi gli applausi di tutto lo stadio, nel momento in cui rientra negli spogliatoi. Un momento duro. Lorenzo ha come sempre vicino la famiglia, gli affetti di sempre, gli amici. Oggi il responso medico, un verdetto che nell'ipotesi migliore potrebbe prevedere lo stop di poco più di un mese, quello peggiore prevederebbe invece un'assenza di un paio di mesi. Costretto a fermarsi nel momento più bello, fatale la trasferta di Firenze. Solo 23 minuti, giocati bene, poi il dolore al ginocchio, un movimento innaturale, Lorenzo capisce subito la gravità dlel'infortunio, avverte il dolore e non riesce poggiare la gamba a terra. Momenti tremendi, l'uscita dal campo, la sostituzione con Mertens. Il primo infortunio serio da quando è a Napoli e più in generale della sua carriera. Alfonso De Nicola a bordo campo ha verificato subito la gravità dell'infortunio ma solo oggi con controlli diagnostici si potrà avere la certezza dello stop.

L'infortunio nella domenica in cui si sarebbe materializzata la prima convocazione di Antonio Conte che l'aveva da tempo nel mirino e ne aveva parlato anche con Benitez a Castelvolurno. Sotto osservazione la sua crescita di rendimento nelle ultime partite dopo l'inizio difficile, di pari passo con la squadra, e fischi del San Paolo nel match con l'Athletic Bilbao. Poi la risalita, gli assist, gli applausi e ora il crac al ginocchio.

fonte: il mattino