Convegno sulla Georgia partecipa Romolo Ercolino di Positano

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Georgia e Italia unite dall’arte nei luoghi storici di Pisa”

 

seconda edizione 13 – 27 Novembre 2014

 

DAL MAR NERO ALL’ARNO è nato nel 2013 come omaggio alla Georgia, terra millenaria e leggendaria così come

 

l’Italia alla quale è legata sin dalla notte dei tempi nel mito degli Argonauti che partiti dalla Grecia alla ricerca del vello

 

d’oro custodito nella Colchide, antica regione georgiana, condussero un lunghissimo viaggio fino a toccare le coste

 

italiane.

 

A seguito dello splendido successo di pubblico e di critica riscosso lo scorso anno, si è pensato di dare continuità al

 

progetto con una seconda edizione con il patrocinio di Comune di Pisa, Comune di Calci, Ambasciata d’Italia a Tbilisi e

 

Ambasciata di Georgia a Roma, sempre per la direzione artistica di Anna Ulivieri, vice presidente dell’Associazione

 

Culturale “Chi vuol esser lieto sia ..”, e di Claudio Cerrai, che attraverso il suo sitowww.georgiaforfriends.it si adopera per divulgare in Italia la conoscenza della cultura, della storia e delle tradizioni della Georgia.

 

Quattro appuntamenti che vedono la collaborazione tra artisti italiani e georgiani, previsti in corrispondenza del periodo 
in cui in Georgia si festeggia il patrono San Giorgio, la cui ricorrenza cade il 23 Novembre.

 

GIOVEDI 13 NOVEMBRE 2014 ore 16.00 SMS Biblio – Pisa

  Omaggio ai Poeti Georgiani 
GALAKTION TABIDZE & AKAKI TSERETELI  

Voci recitanti: Ira Sofromadze e Carlo Emilio Michelassi

Galaktion Tabidze (17.11.1892 – 17.03.1959) è stato un poeta georgiano del XX secolo i cui scritti hanno 
profondamente influenzato tutte le successive generazioni di poeti georgiani. 
La morte violenta di molti suoi colleghi scrittori, amici e parenti, lo indusse alla depressione, per cui fu associato a un 
ospedale psichiatrico di Tbilisi, dove poi si suicidò. 

Akaki Tsereteli (09.06.1840 – 26.01.1915) naque nel villaggio di Skhvitori, nella regione di Imereti, nella Georgia
occidentale, da una famosa famiglia aristocratica georgiana. 
Studiò a Kutaisi fino al 1852, poi si trasferì a San Pietroburgo per seguire gli studi universitari, frequentando la Facoltà

di Lingue Orientali fino al 1863. 
Tra le sue opere più famose, la celeberrima “Suliko”, scritta nel 1895, che poi divenne una famosa canzone popolare. 
Entrambi, alla loro morte, furono sepolti al Pantheon Mtatsminda di Tbilisi.  

A seguire

 

Inaugurazione della Mostra Fotografica

“LA GEORGIA: UN PONTE CON L’ASIA, TRA PASSATO E FUTURO”  introduzione di Claudio Cerrai
 con la partecipazione di Tamar Robakidze: voce ed Ettore Dreucci: pianoforte Per esaudire la legittima curiosità riguardo a una nazione, lontana e magari poco conosciuta, talvolta può anche essere

utile leggere le immagini semplici, non elaborate, scattate in occasione di un viaggio.  

Claudio Cerrai (www.georgiaforfriends.it) ormai dal 2009 si reca frequentemente in Georgia, e durante ogni suo

viaggio ha scattato foto, anche della normale vita quotidiana, che adesso ha raccolto in una mostra fotografica
itinerante, con l’intento di farne conosce a tutti la semplice bellezza.
 

GIOVEDI 20 NOVEMBRE 2014 ore 16.00 SMS Biblio – Pisa

UNA STORIA MODERNA

conferenza su “ALI E NINO” di Kurban Said
 

  

Moderatore: Aldo Baiocchi

Voce recitante: Andrea Tamburini
con la partecipazione del Arch. prof.  Romolo Ercolino, storico di Positano
 

Essad Bey, alias “Kurban Said”, nato a Baku in Azeerbaijan nel 1905, negli anni Trenta fra i più prolifici e più

famosi scrittori della Germania, ha pubblicato per i più importanti editori tedeschi e ha scritto sui maggiori giornali di
Berlino e di Vienna.
All’apice della sua carriera, al ritorno da un viaggio negli Usa, si ritrova abbandonato dalla moglie che chiede la
separazione e permette alla stampa di spettegolare sulla sua vita privata, le sue varie identità, il falso arabo, perciò è
costretto a fuggire in Italia, dove trascorre i suoi ultimi anni; dal 1942 riposa nel piccolo cimitero di Positano.
  

“Ali e Nino” è il romanzo scritto da Essad Bey, sotto lo pseudonimo di Kurban Said, pubblicato a Vienna in tedesco nel
1937e successivamente tradotto in più di 30 lingue; considerato un capolavoro letterario universale, è invece assai poco

conosciuto in Italia.

E’ una storia d’amore tra un ragazzo dell’Azerbaigian musulmano, Ali Khan Shirvanshir, discendente di una famiglia 
reale musulmana, e una ragazza, Nino Kipiani, principessa georgiana cristiana, ed esplora gli ideali, i valori, le 
contraddizioni, i dilemmi della società “orientale” dell’Azerbaigian durante il periodo che ha preceduto la lunga 
dominazione sovietica. Un monumento all’amore, ma anche una storia moderna, seppur scritta quasi un secolo fa, 
andando alla ricerca della verità e della riconciliazione in un mondo avvolto in pregiudizi senza tempo, talvolta 
ingiustificabili e contraddittori riguardo l’età , l’essere maschio o femmina, la convivenza tra Islam e Cristianesimo, 
Oriente e Occidente. 

                           L’arch. prof. Romolo Ercolino nel cimitero di Positano davanti la tomba di Essad Bey  

SABATO 22 NOVEMBRE 2014 ore 16.30 CERTOSA MONUMENTALE DI PISA – Calci (Pi)

  

VARIAZIONI SULL’OPERA

le più celebri melodie d’opera…a due“voci”

  

Chiara Mattioli: soprano – Stefano Agostini: flauto – Paolo Filidei: pianoforte

 

con la partecipazione straordinaria di Mariam Gubeladze: soprano

 Un concerto – divertissement costruito su di un gioco di scambi, rimandi, echi ed imitazioni a due voci, un duello di

bravura virtuosistica e soave melodiosità, un cinguettìo e battibecco da prime donne al cospetto di un imparziale, 
misuratissimo e divertito arbitro pianistico. 
Una sinergia, un’incontro tra la tradizione operistica italiana e la giovane soprano georgiana Mariam Gubeladze.  

Chiara Mattioli si diploma in canto col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio musicale P.Mascagni di

Livorno. Studia con Nadia Sturlese e periodicamente segue corsi di perfezionamento con Claudio Desderi e Giovanna
Casolla.Nel 2003 vince il Concorso” Riviera della Versilia” e arriva in finale in diversi concorsi internazionali. Dal 
2003 ad oggi debutta ruoli principali nelle opere: Bohème, S.Angelica, Traviata, Don Giovanni, Così Fan Tutte, Nozze 
di Figaro e molti concerti in Italia, Germania e Francia. Canta nei teatri di Livorno, Pisa, Lucca, Ravenna, Modena.  Ad ottobre 2011 è stata Lola nella Cavalleria Rusticana di P. Mascagni il TeatroVerdi di Pisa e Il Giglio di Lucca,
mentre nel mese di Novembre ha debuttato a Livorno il Requiem di G.Verdi.
È docente di canto presso l’Accademia Musicale Stefano Strata di Pisa.  Stefano Agostini, flautista, perfezionatosi alla Scuola di Conrad Klemm, ha fatto dell’eclettismo la sua principale cifra
stilistica. Dopo aver avuto per molti anni il ruolo di primo flauto in Orchestre Lirico-sinfoniche,, ha svolto e svolge
tuttora attività concertistica con vari ensemble cameristici in Italia e all’Estero. Interessato ai linguaggi contemporanei, 
all’improvvisazione e al rapporto della musica con gli altri linguaggi artistici, collabora con compagnie di danza e di 
teatro, con musicisti di area Jazz e con compositori sperimentando nuove modalità espressive. 
E’ stato Direttore dell’istituto Superiore di Studi Musicali P. Mascagni di Livorno. 
Recente le produzione discografica “Vox Aquae” per flauti e percussioni e voce recitante , a cura di Spring Art 
Development.  Paolo Filidei ha studiato nei Conservatori di Livorno, Rovigo e Firenze, e si è perfezionato all’Accademia Europea di
Fano e presso la Scuola Superiore di Arezzo, conseguendo i diplomi di Pianoforte, Clavicembalo, Acustica e
accordatura, Musica corale e direzione di coro, e la qualifica professionale di Pianista accompagnatore e Maestro 
collaboratore. Presente nello staff artistico della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno dal ’95, compositore ed 
appassionato di musica contemporanea ha fondato ensemble cameristici e una propria compagnia di teatro musicale 
dando vita a formazioni aperte al contributo di altre esperienze artistiche (cinema, danza, poesia, teatro, teatro di figure) 
esibendosi in numerosi festival e teatri in Italia, Francia, Germania e Repubblica Ceca. Direttore artistico 
dell’Associazione G. Monaco di Livorno, della Schola Cantorum Rosignano, responsabile musicale presso il tempio 
ebraico di Livorno, docente di pianoforte ed esercitazioni corali presso l’Accademia Musicale Stefano Strata di Pisa, 
svolge attività didattica presso il Liceo Musicale Niccolini Palli di Livorno.  

DOMENICA 23 NOVEMBRE 2014 ore 21:00 TATRO SANT’ANDREA – Pisa
  

NAYS

Musica tradizionale e d’ispirazione popolare del Mediterraneo

  Anna Ulivieri: flauto – Linda Leccese: violino, voce – Stefano Quaglieri: chitarra
 

Diego Ruschena: chitarra, basso,guitarron messicano, voce –

 

Dario Paganin: chitarra, charango, mandolino, bouzouki, quena, voce

 

Fabio Machiavelli: percussioni

 
Nays è la nave archetipo la prima con cui l’uomo iniziò a solcare il mare che sino a quel momento lo aveva diviso da

altri uomini uguali e allo stesso tempo diversi da lui per cultura, lingua, esperienze. 

Per migliaia di anni nel Mediterraneo e poi attraverso l’oceano il viaggio, l’incontro, e lo scambio di idee, tecniche,

strumenti musicisti danno luogo a una miriade di contaminazioni mantenendo tuttavia in vita i segni che 

contraddistinguono le diverse identità.

Arrangiamenti originali realizzati con strumenti classici ed etnici che lasciano spazio all’improvvisazione e alla 

revisione in linea con la filosofia che anima la musica tradizionale e popolare per cui un brano non dev’essere un

qualcosa di statico, ma una creazione che si trasformi e si arricchisca ad ogni nuova esecuzione. 

Georgia e Italia unite dall’arte nei luoghi storici di Pisa”

 

seconda edizione 13 – 27 Novembre 2014

 

DAL MAR NERO ALL'ARNO è nato nel 2013 come omaggio alla Georgia, terra millenaria e leggendaria così come

 

l'Italia alla quale è legata sin dalla notte dei tempi nel mito degli Argonauti che partiti dalla Grecia alla ricerca del vello

 

d'oro custodito nella Colchide, antica regione georgiana, condussero un lunghissimo viaggio fino a toccare le coste

 

italiane.

 

A seguito dello splendido successo di pubblico e di critica riscosso lo scorso anno, si è pensato di dare continuità al

 

progetto con una seconda edizione con il patrocinio di Comune di Pisa, Comune di Calci, Ambasciata d’Italia a Tbilisi e

 

Ambasciata di Georgia a Roma, sempre per la direzione artistica di Anna Ulivieri, vice presidente dell’Associazione

 

Culturale “Chi vuol esser lieto sia ..”, e di Claudio Cerrai, che attraverso il suo sitowww.georgiaforfriends.it si adopera per divulgare in Italia la conoscenza della cultura, della storia e delle tradizioni della Georgia.

 

Quattro appuntamenti che vedono la collaborazione tra artisti italiani e georgiani, previsti in corrispondenza del periodo 
in cui in Georgia si festeggia il patrono San Giorgio, la cui ricorrenza cade il 23 Novembre.

 

GIOVEDI 13 NOVEMBRE 2014 ore 16.00 SMS Biblio – Pisa

  Omaggio ai Poeti Georgiani 
GALAKTION TABIDZE & AKAKI TSERETELI 
 

Voci recitanti: Ira Sofromadze e Carlo Emilio Michelassi

Galaktion Tabidze (17.11.1892 – 17.03.1959) è stato un poeta georgiano del XX secolo i cui scritti hanno 
profondamente influenzato tutte le successive generazioni di poeti georgiani. 
La morte violenta di molti suoi colleghi scrittori, amici e parenti, lo indusse alla depressione, per cui fu associato a un 
ospedale psichiatrico di Tbilisi, dove poi si suicidò. 

Akaki Tsereteli (09.06.1840 – 26.01.1915) naque nel villaggio di Skhvitori, nella regione di Imereti, nella Georgia
occidentale, da una famosa famiglia aristocratica georgiana. 
Studiò a Kutaisi fino al 1852, poi si trasferì a San Pietroburgo per seguire gli studi universitari, frequentando la Facoltà

di Lingue Orientali fino al 1863. 
Tra le sue opere più famose, la celeberrima “Suliko”, scritta nel 1895, che poi divenne una famosa canzone popolare. 
Entrambi, alla loro morte, furono sepolti al Pantheon Mtatsminda di Tbilisi.  

A seguire

 

Inaugurazione della Mostra Fotografica

“LA GEORGIA: UN PONTE CON L’ASIA, TRA PASSATO E FUTURO”  introduzione di Claudio Cerrai
 c
on la partecipazione di Tamar Robakidze: voce ed Ettore Dreucci: pianoforte Per esaudire la legittima curiosità riguardo a una nazione, lontana e magari poco conosciuta, talvolta può anche essere

utile leggere le immagini semplici, non elaborate, scattate in occasione di un viaggio.  

Claudio Cerrai (www.georgiaforfriends.it) ormai dal 2009 si reca frequentemente in Georgia, e durante ogni suo

viaggio ha scattato foto, anche della normale vita quotidiana, che adesso ha raccolto in una mostra fotografica
itinerante, con l’intento di farne conosce a tutti la semplice bellezza.
 

GIOVEDI 20 NOVEMBRE 2014 ore 16.00 SMS Biblio – Pisa
UNA STORIA MODERNA

conferenza su “ALI E NINO” di Kurban Said
 

  

Moderatore: Aldo Baiocchi

Voce recitante: Andrea Tamburini
con la partecipazione del Arch. prof.  Romolo Ercolino, storico di Positano

 

Essad Bey, alias “Kurban Said”, nato a Baku in Azeerbaijan nel 1905, negli anni Trenta fra i più prolifici e più

famosi scrittori della Germania, ha pubblicato per i più importanti editori tedeschi e ha scritto sui maggiori giornali di
Berlino e di Vienna.
All’apice della sua carriera, al ritorno da un viaggio negli Usa, si ritrova abbandonato dalla moglie che chiede la
separazione e permette alla stampa di spettegolare sulla sua vita privata, le sue varie identità, il falso arabo, perciò è
costretto a fuggire in Italia, dove trascorre i suoi ultimi anni; dal 1942 riposa nel piccolo cimitero di Positano.
  

Ali e Nino” è il romanzo scritto da Essad Bey, sotto lo pseudonimo di Kurban Said, pubblicato a Vienna in tedesco nel
1937e successivamente tradotto in più di 30 lingue; considerato un capolavoro letterario universale, è invece assai poco
conosciuto in Italia.

E’ una storia d’amore tra un ragazzo dell'Azerbaigian musulmano, Ali Khan Shirvanshir, discendente di una famiglia 
reale musulmana, e una ragazza, Nino Kipiani, principessa georgiana cristiana, ed esplora gli ideali, i valori, le 
contraddizioni, i dilemmi della società "orientale" dell'Azerbaigian durante il periodo che ha preceduto la lunga 
dominazione sovietica. Un monumento all’amore, ma anche una storia moderna, seppur scritta quasi un secolo fa, 
andando alla ricerca della verità e della riconciliazione in un mondo avvolto in pregiudizi senza tempo, talvolta 
ingiustificabili e contraddittori riguardo l'età , l'essere maschio o femmina, la convivenza tra Islam e Cristianesimo, 
Oriente e Occidente. 

                           L'arch. prof. Romolo Ercolino nel cimitero di Positano davanti la tomba di Essad Bey  

SABATO 22 NOVEMBRE 2014 ore 16.30 CERTOSA MONUMENTALE DI PISA – Calci (Pi)

  

VARIAZIONI SULL'OPERA
le più celebri melodie d’opera…a due“voci”

  

Chiara Mattioli: soprano – Stefano Agostini: flauto – Paolo Filidei: pianoforte

 

con la partecipazione straordinaria di Mariam Gubeladze: soprano

 Un concerto – divertissement costruito su di un gioco di scambi, rimandi, echi ed imitazioni a due voci, un duello di

bravura virtuosistica e soave melodiosità, un cinguettìo e battibecco da prime donne al cospetto di un imparziale, 
misuratissimo e divertito arbitro pianistico. 
Una sinergia, un’incontro tra la tradizione operistica italiana e la giovane soprano georgiana Mariam Gubeladze.  

Chiara Mattioli si diploma in canto col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio musicale P.Mascagni di

Livorno. Studia con Nadia Sturlese e periodicamente segue corsi di perfezionamento con Claudio Desderi e Giovanna
Casolla.Nel 2003 vince il Concorso” Riviera della Versilia” e arriva in finale in diversi concorsi internazionali. Dal 
2003 ad oggi debutta ruoli principali nelle opere: Bohème, S.Angelica, Traviata, Don Giovanni, Così Fan Tutte, Nozze 
di Figaro e molti concerti in Italia, Germania e Francia. Canta nei teatri di Livorno, Pisa, Lucca, Ravenna, Modena.  
Ad ottobre 2011 è stata Lola nella Cavalleria Rusticana di P. Mascagni il TeatroVerdi di Pisa e Il Giglio di Lucca,
mentre nel mese di Novembre ha debuttato a Livorno il Requiem di G.Verdi.
È docente di canto presso l'Accademia Musicale Stefano Strata di Pisa.  Stefano Agostini, flautista, perfezionatosi alla Scuola di Conrad Klemm, ha fatto dell'eclettismo la sua principale cifra
stilistica. Dopo aver avuto per molti anni il ruolo di primo flauto in Orchestre Lirico-sinfoniche,, ha svolto e svolge
tuttora attività concertistica con vari ensemble cameristici in Italia e all'Estero. Interessato ai linguaggi contemporanei, 
all'improvvisazione e al rapporto della musica con gli altri linguaggi artistici, collabora con compagnie di danza e di 
teatro, con musicisti di area Jazz e con compositori sperimentando nuove modalità espressive. 
E' stato Direttore dell'istituto Superiore di Studi Musicali P. Mascagni di Livorno. 
Recente le produzione discografica “Vox Aquae” per flauti e percussioni e voce recitante , a cura di Spring Art 
Development.  
Paolo Filidei ha studiato nei Conservatori di Livorno, Rovigo e Firenze, e si è perfezionato all'Accademia Europea di
Fano e presso la Scuola Superiore di Arezzo, conseguendo i diplomi di Pianoforte, Clavicembalo, Acustica e
accordatura, Musica corale e direzione di coro, e la qualifica professionale di Pianista accompagnatore e Maestro 
collaboratore. Presente nello staff artistico della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno dal '95, compositore ed 
appassionato di musica contemporanea ha fondato ensemble cameristici e una propria compagnia di teatro musicale 
dando vita a formazioni aperte al contributo di altre esperienze artistiche (cinema, danza, poesia, teatro, teatro di figure) 
esibendosi in numerosi festival e teatri in Italia, Francia, Germania e Repubblica Ceca. Direttore artistico 
dell’Associazione G. Monaco di Livorno, della Schola Cantorum Rosignano, responsabile musicale presso il tempio 
ebraico di Livorno, docente di pianoforte ed esercitazioni corali presso l'Accademia Musicale Stefano Strata di Pisa, 
svolge attività didattica presso il Liceo Musicale Niccolini Palli di Livorno.  

DOMENICA 23 NOVEMBRE 2014 ore 21:00 TATRO SANT’ANDREA – Pisa
  

NAYS
Musica tradizionale e d’ispirazione popolare del Mediterraneo

  Anna Ulivieri: flauto – Linda Leccese: violino, voce – Stefano Quaglieri: chitarra
 

Diego Ruschena: chitarra, basso,guitarron messicano, voce –

 

Dario Paganin: chitarra, charango, mandolino, bouzouki, quena, voce

 

Fabio Machiavelli: percussioni

 
Nays è la nave archetipo la prima con cui l'uomo iniziò a solcare il mare che sino a quel momento lo aveva diviso da

altri uomini uguali e allo stesso tempo diversi da lui per cultura, lingua, esperienze. 

Per migliaia di anni nel Mediterraneo e poi attraverso l'oceano il viaggio, l'incontro, e lo scambio di idee, tecniche,

strumenti musicisti danno luogo a una miriade di contaminazioni mantenendo tuttavia in vita i segni che 

contraddistinguono le diverse identità.

Arrangiamenti originali realizzati con strumenti classici ed etnici che lasciano spazio all’improvvisazione e alla 

revisione in linea con la filosofia che anima la musica tradizionale e popolare per cui un brano non dev'essere un

qualcosa di statico, ma una creazione che si trasformi e si arricchisca ad ogni nuova esecuzione.